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SINDACO MOZZO HAI GIÀ PERSO, DIMETTITI: IGNORI L’ART.21 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA

Determinazione de il Capo Area Gabriele Dal Zotto dell’1 luglio 2019.
“…è stato autorizzato il Sindaco a presentare denuncia di querela nei confronti del sig. M.A. redattore insieme ad altri ignoti, del blog “Marostica notizie” nonché di pagine di Facebook dai contenuti diffamatori e veicolate nel web, con particolare riferimento alla gestione contabile e finanziaria dell’ente ed agli accostamenti pesantemente allusivi a forme di collusione aventi riferimenti ai peggiori fenomeni della criminalità organizzata”.
È evidente che tale delibera, generica e minacciosa, dava per scontato un esito positivo per il Comune della precedente denuncia. E l’accusato andava quindi ulteriormente “bastonato”. Ma così non è stato.
Tra l’altro simili forme di querele ci ricordano che spesso i colpevoli sono i primi a querelare chi rileva fatti da indagare. Ci è rimasto impresso in mente il clamoroso fatto della denuncia di Freda e Ventura all’editore della “Strage di Stato” perché faceva i loro nomi per le bombe di Piazza Fontana. E risulterà che le misero proprio loro!
Ma l’esito positivo della precedente denuncia del Comune “clamorosamente”non c’è stato, ma per noi, attenti lettori della Costituzione, era del tutto evidente e a maggior ragione dopo due richieste di archiviazioni del GIP. Ma si era tentata per “vincere” anche la strada di “pompare” la querela con la descrizione dell’accusato in modo ridicolo, offensivo ed ignobile come “delinquente seriale”.
Ricordiamo che il Giudice ha deciso il 13/12/2019 che gli articoli critici di marosticanotizie nei confronti dell’Amministrazione sono “legittima manifestazione di dissenso nei confronti dei singoli atti compiuti”. Ora a Marostica abbiamo un Sindaco smentito dal Tribunale che cerca di negare ai suoi cittadini il diritto di parola ed opinione, minacciando e querelando. Un fatto di una gravità inaudita. Che non ammette scusanti.
Notiamo che però questa volta nella delibera, rispetto a quella precedente, non viene messo il nome completo del denunciato (crediamo forse per vergogna di quello che si sta facendo), ma solo M.A. ne’ si costruisce una diffamazione a livello di “delinquente seriale” e quindi c’è un miglioramento almeno nel comportamento, anche se si continuano a costruire fantasiose ipotesi di complotto, ridicole anche perché “marosticanotizie” a suo tempo ha contribuito all’elezione a Sindaco di Mozzo. Le promesse elettorali poi non sono state da lui mantenute, particolarmente sulla situazione di bilancio, lo abbiamo segnalato e poi si sono messi in evidenza i comportamenti della gestione sia negativi che positivi. Si è fatta una normale attività di informazione.
Per noi i fatti sono fatti. E per finire i cittadini di Marostica per l’avvocato incaricato dal Comune devono scucire altri 2.000 euro oltre i quasi 5.000 della precedente querela. Suggeriamo uno slogan mutuato da altri contesti: non querele intimidatorie, ma opere di bene!
Sindaco Mozzo hai già perso, dimettiti: ignori l’art.21 della Costituzione Italiana.
Osservatorio Economico Sociale di Marostica

NON È LA LEGA CHE COMANDA A MAROSTICA MA IL P.P.S (pipiesse), Partito della Partita a Scacchi.

I guerrieri del Partito della Partita a Scacchi (P.P.S.) continuano le loro conquiste. Dopo il Sindaco, un fedelissimo, hanno la presidenza della Biblioteca con Panici, il regista della Partita, per non parlare di Bucco, Presidente della Pro Loco e accompagnatore ufficiale del Sindaco in Brasile. Ora arriva anche Alessandro Rossi, ragioniere e tesoriere della Pro Marostica, cui viene affidata la poltrona di rappresentante del Comune all’assemblea del Consorzio Bacino Imbrifero Montano del Brenta.Insomma la Lega a Marostica è rappresentata dal pipiesse che domina i nuovi incarichi. Già la gente mugugnava anni fa sul ruolo eccessivo che aveva la Pro Marostica rispetto ad altre associazioni, ora comunque l’evoluzione è molto chiara.
Per carità non è che a noi la cosa ci faccia un particolare effetto, ne abbiamo viste di peggio, anche se si viene ad avere un aspetto pericoloso e monotematico della politica e riteniamo che Marostica offra altre situazioni in cui trovare persone valide da utilizzare per la Comunità. Comunque la questione è che il Sindaco viene da quel gruppo è quindi pesca tra i suoi amici, con le competenze che vanno a quel paese.
Quello che a noi preoccupa è che nei rapporti culturali esterni Marostica non sia più una rappresentante della cultura veneta (un dubbio, con la città gemellata brasiliana è stato organizzato qualcosa al proposito?), ma diventi esclusivamente rappresentativa di una Partita, esempio interessante di una fantasiosa ricostruzione di uno spettacolo medioevale, ignorando però storia e cultura del Veneto e perché no anche dell’Italia. Cosa che crediamo costituisca il perno di un programma di gemellaggio.
Noi comunque abbiamo capito, attendiamo con trepidazione la nomina del prossimo guerriero e scommettiamo che tra poco in Giunta sarà di obbligo l’armatura.
Osservatorio Economico Sociale di Marostica

UN NUOVO MONUMENTO ALLA GIUNTA DELLA LEGA DI MAROSTICA (MOZZO, SCOMAZZON, BERTOLIN, BIANCHIN, BUREI E COLOSSO) PER LA SENTENZA DEL TRIBUNALE?

Proponiamo una copia del monumento dell’artista Maurizio Cattelan, alto 11 metri in marmo di Carrara e collocato in mezzo a Piazza Affari, proprio dinanzi alla Borsa di Milano. Magari di dimensioni un po’ più ridotte e da collocarsi nel piazzale del Castello.
Eh sì, perché Mozzo con la sua Giunta si era tuffato, probabilmente consigliato dal solito Noto, per proseguire nella causa contro Morello sulla Biblioteca promossa dalla Dalla Valle, invece di lasciar perdere. Il GIP già per due volte aveva archiviato. Ma Mozzo probabilmente aveva preso la palla al volo per liberarsi una volta per tutte del fastidioso Morello, costruendo anche una delibera di Giunta in cui Morello figura come un “delinquente seriale”, in spregio ad ogni principio morale ed in palese violazione dell’art. 21 della Costituzione Italiana.
Il Giudice ha invece riconosciuto che aveva ragione Morello e che l’assunzione di Alice Moro in Biblioteca era arbitraria. Così pure è finito nel ridicolo il tentativo di assimilare gli articoli di Marosticanotizie come frutto di “condotta criminosa”.
Il Giudice ha invece riconosciuto gli scritti come “piuttosto legittima manifestazione di dissenso nei confronti dei singoli atti computi” dalla Amministrazione Comunale.
Adesso attendiamo il processo sull’appalto truccato del cambio di gestore del gas.
Osservatorio Economico Sociale di Marostica

CHE SENSO HA DARE AL BAR ANCHE IL PRIMO PIANO DELL’EX STAZIONE BUS A MAROSTICA?

Abbiamo letto attentamente il bando a firma Dr. Gabriele Dal Zotto in base alla delibera di Giunta del 5 dicembre 2019 per l’affitto della ex stazione bus appena restaurata. Si tratta di un edificio a due piani per uno spazio complessivo di 182,70 metri quadri.E qui è la prima sorpresa. La “vox populi” diceva giustamente che il punto informativo/bar sarebbe stato solo il piano terra come risulterebbe ovvio e che il primo piano sarebbe stato dato come sede per alcune associazioni di volontariato, che ad oggi non hanno un loro spazio, oltre che per riunirsi, per anche la conservazione della relativa documentazione. Come esempi si potrebbero citare il Gruppo Storia e Mondo Rurale.
Invece viene affittato l’intero edificio e non si capisce che ne farà il gestore appunto del primo piano. Forse dependance “personale”?E la cifra richiesta per l’affitto dell’intero edificio parte da 600 euro al mese per 5 anni.
Ovviamente viene richiesto che il gestore conosca delle lingue straniere (sarebbe sufficiente bene l’inglese) e quindi la capacità di informare il turista.
Ci sembra che questa vicenda sottolinei ancora una volta la mancanza di uno spirito pratico nell’utilizzare al meglio ciò di cui Marostica può disporre. C’è solo burocrazia senza un minimo di realismo?
Osservatorio Economico Sociale di Marostica

MUTUO VENTENNALE DI 370.000 EURO PER IL RESTAURO DEL CASTELLO SUPERIORE. A QUANDO PER IL POLITEAMA?

Il 13 dicembre è stata inoltrata domanda alla Cassa Depositi e Prestiti di mutuo per 370.000 euro a tasso fisso, su un totale di investimento previsto di 670.000 euro, per il restauro del ristorante del Castello Superiore a Marostica.
A breve quindi dovrebbero iniziare i lavori per la sistemazione definitiva del ristorante. Successivamente ci dovrà essere la gara per l’affitto dello spazio e quindi la riapertura del ristorante che sempre ha avuto una accoglienza molto positiva. E che comunque costituisce anche fonte di reddito per il Comune.Tale investimento è stato oggetto di discussione in Consiglio Comunale dove la Lega ha evidenziato che una spesa così rilevante è dovuta alla totale mancanza di interventi di manutenzione ordinaria della precedenti amministrazioni, che hanno solo provveduto ad incassare l’affitto, senza alcun reinvestimento.
Nell’ultimo Consiglio Comunale il rag. Colosso, assessore al bilancio, ha anche evidenziato che esiste ancora spazio per il pagamento di ulteriori oneri finanziari per mutui, come da tempo noi abbiamo sostenuto. I cadaveri di bilancio, frutto di anni di una mala gestione comunale, dovrebbero essere finiti e sepolti
A questo punto ci auguriamo che rapidamente venga sistemato il Politeama un investimento fermo, non completato ed utilizzato solo nello scantinato, sinonimo evidente di spreco dei soldi dei cittadini. Investimento indispensabile per dare spazio alle iniziative culturali a Marostica.
Osservatorio Economico Sociale di Marostica

LE INCOMPRENSIBILI “GENIALITÀ” DEI LAVORI PUBBLICI A MAROSTICA. RITARDI E SOLDI BUTTATI AL VENTO PER PORTA BREGANZE.

Una recente delibera, del 04/12/2019, di incarico professionale a firma dell’ing. Tollardo, responsabile lavori pubblici del Comune di Marostica, rivela uno strano modo di agire.
Si tratta di una saldo per 2.459,57 euro allo Studio Aeditecne di Vicenza per la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva dei lavori di realizzazione di un punto di discesa da Porta Breganze.E nella “determinazione” dell’ing. Tollardo è riassunta la, per noi, incredibile storia.
Il 26 febbraio 2015 la Giunta Dalla Valle approva la spesa di 354.764 euro per la messa in sicurezza del camminamento di ronda parte ovest ed il restauro di Porta Breganze come primo stralcio.L’incarico professionale viene affidato ad un gruppo di professionisti di Milano (Jurina, Chiari e Magicato) per l’importo totale di 25.731,26 euro.
Il 7 novembre 2017 si prende atto che il punto di discesa non era previsto nel primo stralcio dei lavori, ma nel secondo ammontante ad ulteriori 306.464 euro. Tale realizzazione era però scritta nell’incarico ai tre professionisti milanesi.
Allora si dice di correre ai ripari e si affida l’incarico per il punto di discesa ad altro studio, Aeditecne di Vicenza appunto, per il totale importo di 12.609,97 euro.
Riepilogando il totale importi lavori è di 661.280 per il restauro di Porta Breganze, il camminamento di ronda ed il punto di discesa. Il tutto era inizialmente previsto come incarico ai tre professionisti milanesi con spesa aggiuntiva.Ora si dice che occorre un altro professionista per il punto di discesa.In realtà sembra che lo stop ai lavori sia stata la non accettazione da parte delle Belle Arti del progetto dei professionisti milanesi.
Con l’incarico allo studio Aeditecne di Vicenza si torna ragionevolmente indietro, perché l’arch. Fochesato appartenente ad Aeditecne è il personaggio che precedentemente aveva curato il restauro delle Mura e seguito l’iter dell’accesso ai milionari Fondi Europei utilizzati a piene mani dal Comune di Marostica.
Perché si sono cambiati i progettisti? Perché non si è data continuità professionale alla progettazione come ad esempio è avvenuto a Cittadella con strepitosi risultati? Perché si deve dar da mangiare a tanti….(vedi anche anni fa la doppia progettazione del restauro interno del Castello inferiore)….tanto paga sempre Pantalone?
Il nostro giudizio da rigorosi aziendalisti è che sembra una vicenda caotica e da incompetenti.Su un lavoro così importante come il restauro delle Mura, delle Porte…e dei Castelli ci deve essere una unica mano progettuale competente ed in questo caso non può che essere l’arch. Fochesato dello Studio Aeditecne, che da quello che sappiamo a suo tempo trovò anche la strada per i milionari fondi europei per il restauro e che ha sempre goduto per il lavoro fatto la stima della Compagnia delle Mura.Non capiamo e non sappiamo come e perché sia stata precedentemente fatta fuori. E’ stato da incoscienti per non dire da pazzi. Vergogna.
Osservatorio Economico Sociale di Marostica

ECCO COSA IL GAZZETTINO PUBBLICAVA SULL’APPALTO VERGOGNOSO DEL GAS NEL 2013. MA NON CONTINUÒ L’INDAGINE PERCHÉ LA REDAZIONE DI BASSANO-MAROSTICA CHIUSE.

Per riprendersi un ruolo e ovviamente vendere più copie il Gazzettino iniziò nel 2013 a livello locale ad essere “spregiudicato” sulle notizie. A non censurare più. Fornimmo informazioni sulla vicenda dell’appalto e cominciò a pubblicare. Cosa di cui vergognosamente mai il Giornale di Vicenza ha parlato in questi anni. Eppure i fatti sono certi e documentati. Ed è un fatto giornalistico da dover certamente pubblicare.
Riportiamo l’articolo apparso allora e che certamente ha avuto poca diffusione, ma è interessante leggere le dichiarazioni di Scettro che finge di non conoscere l’appalto (era lui il Sindaco!) e particolarmente l’incredibile clausola capestro che obbligava il Comune a pagare la cifra superiore a quella della base d’asta escludendo incredibilmente per contratto una commissione arbitrale. Cosa che furbescamente Scettro fa finta di credere e sostiene. Differenza di soldi pagati dal Comune poi diventati ben 920.000 euro! Non bruscolini.Allora avendo solo partecipato alla seduta del Consiglio Comunale che deliberava il pagamento, avevamo chiaramente subito capito che c’era sotto qualcosa. Era evidente, ma allora tutto restava chiuso tra le “mura” del Consiglio Comunale tra furbi, incompetenti e forse ricattati.

PER LE QUERELE INTIMIDATORIE SI PAGHERÀ, OLTRE ALLE SPESE DEL QUERELATO, UNA MULTA. FINALMENTE.

Le querele sono spesso non uno strumento di tutela effettiva della propria reputazione, che è un diritto importante che il Codice penale assicura, ma piuttosto un mezzo di intimidazione: vengono usate, infatti, dai potenti o dai furbi.
Infatti appena si esprime una opinione fastidiosa su fatti certi, scatta subito la minaccia di querela. Ormai per le normali persone è diventato un fatto terrorizzante. “Se continui così ti querelo”. Noi ce lo siamo sentito dire un sacco di volte quando abbiamo espresso una opinione contro corrente.
In realtà il semplice fatto dell’ipotesi di doversi pagare il legale costringe la gente normale a stare zitti. E questo vale maggiormente quando c’è di mezzo un ente pubblico, tanto mica paga chi querela (per esempio il Sindaco di turno), ma l’ente o nel caso di aziende le spese rientrano nei costi generali, non certo dalle tasche dei manager tirati in ballo.Però tra poco la musica cambia con la prima riforma dei processi. Infatti è in approvazione la norma che nel caso di querele intimidatorie, cioè costruite su opinioni su fatti veritieri e per zittire, non solo il querelato viene rimborsato delle spese, ma è prevista una multa per aver usato illecitamente i tribunali a propri fini personali, contribuendo ad intasarli di pratiche fasulle. Oggi si reputa che le querele di questo tipo arrivino al 90%! (Fonte del Ministero di Giustizia).
Troverà quindi piena applicazione l’art.21 della Costituzione che permette alla stampa in tutte le sue forme di esprimere le proprie valutazioni su fatti certi. Senza più per chi scrive sentirsi minacciato e sottoposto a forti pressioni psicologiche per stare zitto invece di informare con relativi commenti.
Osservatorio Economico Sociale di Marostica

MOZZO VA IN BRASILE A FESTEGGIARE IL PRIMO ANNO DI ATTIVITÀ? E non informa i cittadini.

Era una delle principali promesse elettorali di Mozzo e della Lega di Marostica. Informare i cittadini della situazione dei programmi attraverso dei confronti pubblici. Si stanno avvicinando a Marostica i due anni di amministrazione Lega e ancora non si è visto alcun dialogo reale con la Città.
Non vogliamo qui riprendere le cose fatte e non fatte ed il discutibile approccio amministrativo della Lega per Marostica, ma riteniamo fondamentale che almeno una volta all’anno l’amministrazione si confronti con un dibattito aperto con la cittadinanza.Finora questo non è mai avvenuto. Anche alle manifestazioni ufficiali il Sindaco si è visto pochino e certamente nei suoi scarsi interventi è stato sempre sotto tono.Il periodo dell’apprendistato dovrebbe però essere finito da un bel pezzo.
Questo periodo amministrativo si è particolarmente distinto per la sistemazione positiva dei buchi nelle strade (dimenticati dai precedenti Sindaci) ed in negativo per la sistemazione dei buchi di bilancio. Questo ultimo punto è stato fatto in modo indegno e cialtronesco per una amministrazione democratica e trasparente. Certo che le opposizioni hanno avuto tutto l’interesse a stare zitte in quanto responsabili dei buchi. E qui evidentemente c’è stato un patto (informale?) tra maggioranza ed opposizione.
Per il resto ricordiamo gli strepitosi annunci per il 5G con un contratto da spararsi sulle palle e recentemente la famosa app di informazione, quando ci sembra che bastasse sistemare bene la pagina del Comune.
Ora apprendiamo della gita in Brasile. Supponiamo che sia per organizzare la trasferta della Partita a Scacchi a Sao Bernardo do Campo. Ma è prevista nel 2021. Ora capiamo che Il geom. Bucco con qualcun altro della Pro Marostica ci potesse anche andare alla scampagnata, ma il Sindaco che ci fa? È un premio per il suo faticoso anno di lavoro soprattutto “scopando” la piazza? E chi paga? Di solito il Sindaco accompagna alla fine, quando tutto è organizzato, i figuranti della Partita per l’inaugurazione dello spettacolo.Aspettiamo chiarimenti….come le mogli e le fidanzate.
Osservatorio Economico Sociale di Marostica