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IL BUCO DI BILANCIO DEL COMUNE DI MAROSTICA CERTIFICATO ANCHE IN QUELLO CONSOLIDATO. LE FACCE DI BRONZO DI MOZZO, COLOSSO E SANTINI & C.: LA LIQUIDITÀ CON I SASSI! CHE MENATA!

Ai numeri non si sfugge, anche se si è il “fantomatico” ragioniere Enzo Colosso assessore ad interim al bilancio. Ovviamente si buttano lì’ i dati ben guardandosi di dare un minimo di giustificazione. Si conta evidentemente di ritenere i lettori degli ignoranti allocchi e sul fatto che l’opposizione a Marostica non esiste se non per creare una ridicola associazione dal roboante nome di Marostica Partecipa. Ben lungi però dal partecipare al bilancio, il più importante atto di governo di una Amministrazione Comunale e perno di una discussione pubblica.

E Santini di numeri dovrebbe anche intendersene essendo stato in commissione al Senato e relatore per il governo proprio sul bilancio.
Parliamo del buco di circa 581.000 euro nel 2019 nel conto economico del Comune, mascherato con la ridicola e del tutto fuori luogo rivalutazione delle Mura per 5.000.0000 di euro. Insomma lo Stato regala al Comune le Mura perché sono un onere di sassi storici da sistemare ed il Comune le rivaluta. Ma i sassi non possono costituire liquidità e quindi piano piano il Comune si inchioderà. O meglio si “sassificcherà”. Perché le prospettive di un sano bilancio sono lontane dall’essere realizzate.

Nella figura ripresa dal bilancio consolidato 2019 del Comune di Marostica appena pubblicato risulta chiara la perdita finale consolidata, senza la incredibile rivalutazione dei sassi per 5.000.000 di euro.
Infatti 4.582.057,62-5.000.000,00 = -417.942,38 euro

Altro che bilancio in attivo per milioni di euro! E questi politici passano in silenzio tombale una tale menata. Mai visto in vita mia un simile bilancio! Una vera presa per i fondelli dei cittadini.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

A PROPOSITO DI WIKIPEDIA SULLA PARTITA A SCACCHI E DEL RUOLO “POMPATO” ATTRIBUITO AD ERNESTO XAUSA

Riceviamo da amico lettore la spiegazione di un quesito che avevamo posto su chi poteva aver scritto la recensione su Wikipedia della Partita a Scacchi.

“Ciao Alessandro, in uno degli ultimi articoli concludi il post così: “Sarebbe però interessante capire di chi è la “manina” che ha attribuito meriti inesistenti su Wikipedia”

Ho fatto una ricerca veloce e ti posso confermare che la pagina sulla Partita a Scacchi esiste dal 2004 e fin dalla prima creazione riportava il passaggio che hai inserito nel post: “La rievocazione storica della partita a scacchi, giocata nell’omonima piazza con personaggi viventi, venne ideata negli anni ‘50 da un gruppo di cittadini su un brogliaccio scritto e proposto da Ernesto Xausa, assessore comunale alla cultura del Comune.”
L’utente è un certo Alekse8, utente che è risultato essere un “surrogato” di un certo Doncarloss. Quest’ultimo così come i multiutenti creati dallo stesso sono stati bannati da maggio 2016 da Wikipedia per comportamenti “scorretti”, principalmente per creazione di contenuti di dubbia provenienza.
Peraltro notavo che il passaggio relativo ad Ernesto Xausa non riporta nessuna fonte a supporto, per cui è, di fatto, “contestabile”.
Infine ho fatto la ricerca dell’IP statico usato per connessione da questo Doncarloss e porta a territori Umbri quindi non dovrebbe essere un “nostran”….
Buon lavoro e buon weekend.

Sergio”

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MAURIZIO VEDOVELLO CON MAROSTICANA CAFFÈ SEMPRE PRESENTE SUI SOCIAL. SEMBRA PERÒ MAGO ZURLI’.

È senz’altro un interessante esempio di promozione commerciale della propria attività ciò che quasi ogni giorno fa Maurizio Vedovello sulla sua pagina fb o quella di Marosticana Caffè.
C’è un utilizzo a piene mani della farlocca divisa della famosa invenzione della Cuman & C. e cioè la Accademia del Caffè. Ma nella pubblicità tutto fa buon brodo, anche le più incredibili menate. Ma poi così vestito Vedovello sembra Mago Zurli’ che propone anche ai bambini di bere il caffè. Se riesce a convincere i bimbi, con gli adulti è più facile. Anche se ai tempi della divisa che indossa il caffè ancora non lo si beveva in Europa, essendo presa, la divisa, dagli anni della Partita a Scacchi. C’è un po’ di confusione storica. Ma sappiamo che gli “intellettuali” di Marostica non vanno per il sottile per autoincensarsi.

Vedovello comunque applica rigorosamente il famoso detto della pubblicità “purché se ne parli”. Non importa se è vero o falso. Forse dovrebbe essere più furbo ed inventarsi qualcosa di più vero con Prospero Alpini. Certo lui propone la miscela del Prospero. Ma occorrerebbe una storia un po’ più ampia e veritiera. Altro che l’Accademia che resta una carnevalata.
Perché non cambia nome e si presenta come Prospero Alpini Vedovello? Forse sarebbe molto più credibile.

Comunque noi attenti a ciò che appare sui social diamo un’ottima valutazione a ciò che sta facendo Vedovello. Sta creando una “storia” sulla sua attività commerciale. E propone idee per consumare il caffè. Insomma attira l’attenzione e diverte.

Basta solo che la Cuman non si dia da fare aprendo un punto vendita Illy caffè dopo aver invitato tale azienda al convegno con l’ambasciatrice etiope. Come Presidente dell’Accademia ha ampi poteri e poi è nel celebre Consiglio dell’Opera Pia.

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SCONTRO TRA PANICI E SCURO ALLA RIUNIONE DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI DELLA BIBLIOTECA.

Noi vi abbiamo partecipato in qualità di rappresentante degli Amici/Volontari della Biblioteca. Il tutto si è svolto via Zoom con oltre 30 partecipanti. È stata una riunione che ha chiarito le modalità di contribuzione alle varie associazioni da parte del Comune, anche se a nostro parere non si vuol semplificare la faccenda intestando tutte le spese alla Consulta che così risulterà unica intestataria di partita iva.

Poi all’unanimità è stata ammessa la nuova associazione Tavolo della Pace. La volta precedente era stata ammessa la lunga mano culturale del locale PD-Santini, Marostica Partecipa.
Noi nel momento in cui il Sindaco ha proposto una App culturale abbiamo suggerito di mettere on line la rivista Cultura Marostica e a questa agganciare le varie iniziative culturali a Marostica, valorizzando e semplificando la comunicazione. Il Sindaco ha dimostrato interesse alla nostra proposta a nome dei Volontari/Amici della Biblioteca.

Ma lo scontro c’è stato quando è intervenuto Scuro. Lui ha sempre propugnato che la cultura deve essere l’esempio del pluralismo delle idee e non della censura attraverso una “linea politica”. Cosa che è avvenuta per un suo scritto per Cultura Marostica. Certo Scuro fa l’errore di intervenire in modo troppo personale, quasi sembrando l’unica fonte di verità a Marostica. Dovrebbe essere un attimo più oggettivo. Però nella sostanza ha ragione. Abbiamo avuto una esperienza analoga addirittura con chi a Marostica si ritiene depositario dell’interpretazione corretta dell’art. 21 della Costituzione italiana.

Imbufalito è intervenuto Panici, come Presidente della Biblioteca, che si è scocciato dall’essere definito da Scuro un forestiero a Marostica. E con una retorica da grande attore ha elencato le grandi iniziative intraprese dalla Biblioteca negli ultimi tempi della sua gestione, specialmente in favore dei bambini.

Comunque una riunione proficua, con un Sindaco che sembra interessato a sviluppare una seria politica culturale, ben diretta dalla Presidente della Consulta Angelina Frison e che ha ancora una volta dimostrato la ricchezza associativa di Marostica.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica.

IL CORONA VIRUS IN MESSICO SI CHIAMA SOLO COVID 19. NON SI PUÒ CONFONDERE CON LA BIRRA CORONA, SIMBOLO NAZIONALE.

Con il doppio di abitanti dell’Italia il Messico ha avuto circa 95.000 morti di COVID, mentre l’Italia ne ha ad oggi circa 42.000. Le scuole sono sempre tutte chiuse come tutte le attività pubbliche. I ristoranti possono solo vendere nello stato in cui vivo, Jalisco, da una settimana, solo cibo da asporto durante gli weekend, ma funzionano normalmente durante il giorno feriale.

Alberghi e località turistiche sono aperti. A Cancun la capacità degli hotel è ammessa al momento al 60%, ma con la stagione di punta in arrivo probabilmente sarà ampliata. Gli aerei, pieni di turisti americani che vogliono godersi lo splendido mare di Cancun oltre ad una temperatura invidiabile, arrivano già a 300 al giorno, meno dello scorso anno, ma in crescita. Ultimamente sono chiusi i grandi supermercati durante il weekend.

Quindi ci sono misure fisse e costanti per cercare di mantenere fermo il numero dei contagiati che altrimenti non troverebbero alcuna assistenza ospedaliera. Certo l’assistenza ospedaliera, sopratutto privata, è ben presente a Cancun e viene pubblicizzata. In un’altra località turistica, Puerto Vallarta, tale situazione è critica essendoci saturazione dei posti letto. Ma ovviamente è un posto meno frequentato da un turismo americano, quindi con meno attenzione sanitaria.

Vicino a casa mia l’Hotel Montecarlo, quello con la bella piscina termale all’aperto dove ogni pomeriggio andavo, è chiuso. È stato destinato a chi deve stare in quarantena.

Si può dire che la situazione in Messico è analoga a quella italiana, con una differenza: non ci sono polemiche e tantomeno discussione politiche come in Italia. I fatti sono fatti. Le misure sono quelle suggerite dalle strutture sanitarie avallate dai vari governi locali. Il Messico è uno stato federale e decidono le autorità locali.

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LA INCREDIBILE PROPOSTA COMMERCIALE DELL’ASSESSORE YLENIA BIANCHIN PER IL NATALE A MAROSTICA: LA FOTO DEI SOPRAVVISSUTI.

La nostra “benemerita” assessore al Commercio ed alle Attività Produttive ancora non ha capito che la situazione della pandemia non è occasionale, ma probabilmente avrà una sua continuità nel tempo. Di qui la necessità di un approccio innovativo alle iniziative che si propongono.

Ecco perché se si vuole mantenere vivace una attività commerciale a Marostica occorre avere un approccio nuovo ed impattante utilizzando quello che per fortuna oggi l’informatica e i social ci offrono.
La proposta di presentare le attività commerciali/produttive di Marostica ai cittadini ed anche ai clienti esterni a Marostica usando la comunicazione social è valida ed interessante.
Ma con quale contenuto? Mettere solamente “i volti delle persone ed i marchi delle imprese” sembra un inutile richiamo di presenza per il Natale. Una specie di testimonianza di esserci ancora, forse con il marchio delle corna.

Invece sarebbe commercialmente interessante che ogni attività presentasse una sua proposta di offerta commerciale per il Natale, avendo uno spazio a disposizione. Dimostrando la continua capacità di pensare al cliente.
Certo che se tutto poi fosse ben impostato e commentato, ne verrebbe fuori una vivace presenza commerciale e quindi una ulteriore possibilità di vendita per le varie attività.

Insomma quando si propone una iniziativa che coinvolge l’attività commerciale occorre avere una ferma e rigorosa logica di marketing. Altrimenti sono sempre soldi buttati via. Assessore è l’ora di essere un po’ più acculturatI, anche utilizzando competenze a disposizione.

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MA DIO È COMUNE A TUTTE LE RELIGIONI? COSA DICE PAPA FRANCESCO DEL DIALOGO?

L’argomento delle religioni mi ha sempre affascinato. In fin dei conti la religione è sempre stato il filo conduttore delle civiltà. E in questa realtà delle religioni nei numerosi viaggi intorno al mondo mi sono sempre tuffato. Per capire.
Recentemente ho partecipato ad una presentazione della realtà/novità costituita da Papa Francesco. Il relatore era un avvocato esperto in diritto canonico.

Entrando nel merito della domanda e cioè se magari esiste un solo Dio per tutti e che siamo solo noi che lo chiamiamo in modo diverso. Mi sembrava che il dialogo instaurato con le altre religioni da Papa Francesco si basasse su questo concetto che in realtà è molto diffuso e risale storicamente al liberalismo ottocentesco. La domanda evidentemente è stata posta in base anche un mio convincimento ed ad una interpretazione, ammetto non approfondita, del comportamento di Papa Francesco.
Il ragionamento più o meno è questo: tutte le religioni sono uguali perché tutte hanno dei ministri del culto, tutte hanno un testo sacro, tutte hanno delle preghiere, insomma, sono modi diversi di adorare l’unico Dio che noi chiamiamo in modo diverso. E quali sono molto sinteticamente le caratteristiche delle principali religioni?

• Per gli Induisti l’Essere unico alla base è Brahma con poi le sue infinite (oltre 300.000) rappresentazioni di dei e dee.
• I Buddisti dicono che non c’è divinità;
• I seguaci della New Age credono di essere Dio;
• I Musulmani credono in un potente, ma inconoscibile Dio;
• I Cristiani credono in un Dio nella forma della Trinità (Padre, Figlio e Spirito Santo).
In realtà la mia interpretazione del comportamento di Papa Francesco era completamente errata.
La risposta infatti è stata che una simile domanda sarebbe blasfema. Non è sul piano di un unico Dio che c’è il dialogo con le altre religioni, ma semplicemente sui valori morali comuni. Il Cristianesimo è l’unica religione che ha il vero Dio.

Praticamente sono stato zittito e quasi tacciato da eretico. Probabilmente nel Medioevo sarei finito bruciato in Piazza a Marostica. Ma a me, che ho assistito a tante cerimonie religiose di tutti i tipi in giro per il mondo, qualcosa non mi torna.

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FINALMENTE ARRIVA UN PROGETTO COMPLESSIVO PER LE MURA DI MAROSTICA? ATTIVATA L’UNIVERSITÀ DI BOLOGNA CON LO STESSO COSTO DEL DRIVE-IN. NOI PREGHIAMO.

Domenico Patassini e Sergio Los, accademici dello Iuav di Venezia, marosticensi, sempre si sono ben guardati per attivarsi sulla questione delle Mura o nell’impedire la grave speculazione edilizia avvenuta a Marostica in questi ultimi anni. È il solito problema di non compromettersi su una questione con interessi contrastanti. La pagnotta va conservata.

Quindi attivare l’Università di Bologna, Facoltà di Architettura con sede a Cesena, ci sembra corretto, soprattutto se dietro c’è una esperienza di restauro urbano. Finalmente dovremmo avere un progetto unitario per le Mura, dopo un’attesa di decenni e tante iniziative sporadiche ed improvvisate. Ricordiamoci che fu Scettro a bloccare tutto perdendo anche finanziamenti già stanziati, perché gli interessava sistemare solo la piazza per motivi elettorali (e vediamo come è finita) e non avere rogne con i cosiddetti “proprietari” delle torri.

La ricerca sarà condotta da Gino Malacarne. Nato a Portomaggiore (Ferrara) nel 1955, si è laureato in architettura nel 1981 con Aldo Rossi, presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia dove ha insegnato come Professore in Composizione Architettonica e Urbana fino al 2004. Ha insegnato presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Trieste. È stato membro del collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in Composizione Architettonica del DPA all’Università IUAV di Venezia.
Dal 2005 al 2012 ha insegnato presso la Facoltà di Architettura “Aldo Rossi” dell’Università di Bologna, sede di Cesena, dove negli stessi anni ha ricoperto la carica di Preside. Dal 2012 al 2015 è stato Vicepresidente della Scuola di Ingegneria e Architettura dell’Università di Bologna e Coordinatore del Corso di Laurea in Architettura, del Dipartimento di Architettura, dove attualmente insegna. È membro del collegio Docenti del Dottorato di Ricerca in Architettura del Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna.

Con lui probabilmente dovrebbero collaborare anche degli studenti con tesi di laurea.

È evidente che se poi c’è un bel progetto è più facile trovare i fondi necessari, come è avvenuto a Cittadella, esempio clamoroso di come si fa un restauro ottimale.

Noi ci auguriamo che si faccia in fretta per le Mura, perché in attesa c’è anche il Convento di San Sebastiano, per non parlare del Politeama. Ma anche la ex stazione FTV che doveva essere pronta due anni fa e che a costi sostenuti ormai ha raggiunto quasi quelli di una reggia. E su tutto questo dovremmo veramente fare un DUP (Documento Unico di Programmazione) serio. Cioè avere una panoramica completa con ciò che c’è da sistemare a Marostica e ridare lustro ad una gloriosa cittadina.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

LO SCONTRO A MAROSTICA SULLA PARTITA A SCACCHI TRA GALLETTI E GALLINE.

Per la vita e le opere di Vucetich dobbiamo ringraziare Speziali con il suo libro, così che Marostica non resterà il paesetto della campagna veneta con le solite beghe tra galletti e galline e che vuol fare tutto in casa.

Gli articoli che abbiamo pubblicato sulla “paternità” della Partita a Scacchi hanno suscitato una discussione polemica come fosse nostra intenzione sminuire o mettere in discussione alcuni protagonisti della vicenda.

Allora mettiamo in ordine i fatti. Innanzitutto noi non crediamo che a decretare il successo della Partita sia la veridicità del racconto. Non interessa a nessuno, se non agli studiosi di storia, che i fatti raccontati siano realmente accaduti o totalmente inventati. Quello che interessa è il racconto, lo spettacolo, l’ambiente veneziano-medioevale ricreato.
Probabilmente Vucetich, il vero autore della Partita, a qualche storia del passato si sarà pure ispirato. Ma la Partita è un importante “fatto storico” perché l’autore ha operato una profonda ricerca sui costumi, gli usi, il linguaggio di quell’epoca in cui Marostica era sotto la dominazione veneziana.
Sembra che nel valorizzare l’opera di Vucetich si voglia sminuire il significo storico della Partita e soprattutto il lavoro dei marosticensi promotori dell’evento. Insomma ci sono alcune persone a Marostica che vorrebbero far riferimento ad una leggenda locale ripresa poi da Vucetich, che sarebbe un semplice scrivano. O addirittura che la traccia della Partita sia stata scritta da qualcun altro.
Non è così. La Partita con la sfida agli scacchi per la mano della bella Lionora è una strabiliante invenzione di Vucetich.
Il recente, ottimo libro di Speziali (lo potete trovare alla libreria Andersen) sull’artista lo inquadra con le sue opere complete come esponente della cultura liberty. La Partita è frutto di un suo lavoro geniale.

Ma siamo alla realizzazione finale, quando Vucetich interviene. Perché dietro ci sono i marosticensi che crearono le condizioni essenziali per la Partita.
Prima di tutto il Pozza nel 1923 che pensò ad una Piazza con la scacchiera. Poi ai primi anni del 1950 il gruppo di marosticensi che riprendono l’idea facendo una specie di “briefing “. Alla discussione partecipa Festa imprenditore della Belfe, che essendo una persona di mondo non può che esclamare: “ma conosco un uomo che può concretizzare le nostre idee”. Ed ecco che arriva il Vucetich che propone la sua storia. Tutti collaborano: è un gruppo solidale per Marostica. Ernesto Xausa, assessore alla cultura, si precipita a realizzare la scacchiera gigante sulla Piazza.
Perché si vuol nascondere tutto questo è far passare la Partita come fatto vero? O ci si vergogna che sia una leggenda? La verità della Partita è la eccezionale ricostruzione storica del Veneto sotto Venezia.
Questa è la grande verità che andrebbe ripresa anche conoscendo le vicende di Venezia in quegli anni di massimo splendore.

Sembra che alcune persone siano alla ricerca del più bravo dei marosticensi. Invece nei loro ruoli sono stati tutti molto bravi soprattutto nel capire che occorreva un genio esterno alla cittadina per creare un simile evento.

Noi riteniamo che la vicenda della Partita a Scacchi ci renda orgogliosi di essere marosticensi.

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IL DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE (DUP) È AD USO DEGLI ADEPTI DI MOZZO. ANCHE SANTINI & C. TACCIONO. ALTRO CHE PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI!

Evidentemente il problema di avere un Sindaco che non sa e non vuole comunicare è ormai un fatto scontato. Ma ribadiamo che è ormai palese anche il suo gap “culturale”, che in questi due anni non è riuscito a colmare.

Prendiamo appunto il DUP, il documento unico di programmazione che già abbiamo esaminato con due articoli. Era una occasione per parlarne con i cittadini anche con un appuntamento via fb. Invece non è stato fatto nulla. Vedi anche l’ottima comunicazione che fa il sindaco di Romano degli Ezzelini o in parte anche la sindaca di Rossano Veneto.

Noi ci permettiamo di dire che è una programmazione del cavolo, che spesso insegue il finanziamento pubblico senza una vera strategia se non quella di riparare i buchi delle strade. Che per carità era un cosa che le amministrazioni precedenti si erano dimenticate di fare, ma fa parte dell’amministrazione corrente. Ma di partecipazione dei cittadini alle scelte non c’è neanche l’ombra. Anche l’opposizione tace e meraviglia soprattutto il PD, che rappresenta una forza nazionale e non come Costa-Scettro o Dalla Valle puri interessi personalistici spesso orientati a coprire le loro passate gestioni. Al riguardo dove è finito il referendum per mantenere la fermata del bus presso la ex stazione FTV?

Noi riportiamo come esempio la programmazione 20121-22-23. È evidente che avendo sparato tutte le risorse ormai in cassa c’è ben poco se non ciò che può essere finanziato dallo Stato (messa a norma della scuola media e l’inutile, nuova stazione del bus).

Anche per i lavori in essere non c’è alcuna data di termine lavori e anno dopo anno si continuano a ripetere le stesse cose, senza mai finire. E i cittadini sono sommersi di iniziative del passato senza un filo logico e conclusione.

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