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COLOSSO È INCOMPETENTE O CI PRENDE SEMPRE PER IL C…? SOLO LA DALLA VALLE VOTA CONTRO PERCHÉ ALL’ETRA HANNO FATTO I FURBACCHIONI.

Invece di raccontarci nell’ultimo Consiglio Comunale la storia di cosa è un bilancio consolidato, che ormai anche gli ebeti conoscono, Colosso, assessore alle pseudo-finanze al Comune di Marostica, ci doveva dire quali sono state le problematiche del Bilancio 2018 rispetto al 2017.
Infatti una seria presentazione di un bilancio mette a confronto le voci aggregate di bilancio nei vari anni. In questo caso 2018, 2017 ed anche 2016. È tutto molto chiaro e semplice. Ha pero’ finalmente confessato che la perdita finale nel 2017 è stata di ben 106.000 euro, come noi abbiamo sempre detto, mentre l’utile per il 2018 è stato di 76.054 euro.Con l’analisi dell’evoluzione delle voci di spesa ci si rende conto di come il Comune spende e se ci sono dei “buchi” di bilancio. Ed è il modo partecipato con i Cittadini di discutere di bilancio. Cittadini che, indipendentemente dal colore politico, sono i veri azionisti del Comune. Ora se degli azionisti di una qualsiasi normale società avessero ascoltato la relazione al bilancio di Colosso gli darebbero in un minuto il ben servito. È ovvio che Colosso può fare questo gioco perché l’opposizione è complice ed ammutolita.Tra l’altro nell’ultimo Consiglio, forse per l’”emozione” del nuovo segretario comunale non appare nella registrazione la dichiarazione di voto sul bilancio di Santini e Scettro. Solo la Dalla Valle aveva preannunciato che votava contro in quanto non chiara la posizione del Sindaco Mozzo sulla vicenda dei dirigenti Etra denunciati per tangenti. Lei che non ha denunciato l’appalto truccato per il cambio di gestione del gas e che ha attribuito a Scettro un buco di gestione di 2.000.000 euro senza successivamente denunciare nel dettaglio la questione.
Insomma dal punto di vista della corretta gestione informativa ai Cittadini del bilancio comunale siamo al ridicolo.
Osservatorio Economico Sociale di Marostica

DI SAO BERNARDO DO CAMPO NON SI CAPISCE UNA MAZZA

Eravamo a Parigi il 30 settembre e quindi non abbiamo assistito al Consiglio Comunale. Ma siccome tutto viene registrato e messo su internet nella pagina del Comune, ce lo siamo ascoltati successivamente.
La “trasmissione” inizia con il saluto del Sindaco Mozzo agli ex Sindaci presenti in sala per la cerimonia. Niente pubblico curioso o prezzolato: quattro tristi gatti.Capiamo che si tratta di un saluto ad una città gemellata e successivamente che si tratta di un rappresentante, ma non sappiamo l’incarico, di Sao Bernardo do Campo, città brasiliana con circa 800.000 abitanti gemellata con Marostica.
Poi parla il personaggio brasiliano. Così come parla sembra che racconti una barzelletta sui buchi di bilancio del suo Comune a confronto con quelli di Marostica. Manca infatti la traduzione. Forse il Sindaco ritiene che i marosticensi sappiano il portoghese.
Insomma viene un ospite della città gemellata, l’accoglienza della gente è molto limitata e soprattutto non c’è uno straccio di interprete che traduca all’ospite ed a noi.
Quello che è chiaro è che la Partita a Scacchi andrà in Brasile nel 2021. Non abbiamo però capito se si tratta di una trasferta di soli “armati” uomini data l’abbondanza di damigelle brasiliane in loco.
Insomma si organizza un evento ufficiale con una importante città gemellata e ci si dimentica l’interprete. Per cortesia Sindaco a Vicenza c’è il Cuoa e senz’altro c’è un corso per l’organizzazione perfetta di un evento.
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UNA SERATA SUL FILO DEI VENTI ANNI, CON SINDACO DI BASSANO E TANTI AMICI.

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Vallina Meneghini, Presidente del Rotary Bassano Castelli (Bassano e Marostica) non poteva che mostrare la sua soddisfazione. Nello scenario di Villa Ca’ Rezzonico tutti i rotariani e gli amici avevano risposto all’invito di festeggiare insieme i 20 anni del Club. Il Rotary Club di Bassano innanzitutto e poi molti Club della provincia ed anche il Sindaco di Bassano avv. Elena Pavan. Senza dimenticare il Club gemellato di Weiz, presente con 8 persone, che ha consegnato un assegno per la realizzazione di un service del Club.
Non poteva mancare la presenza del past Governatore Kettmeier che ha ricordato il momento della consegna della carta di appartenenza al Rotary alla costituzione del Club. Roberto Xausa ha ricostruito i primi passi della nascita del Club quando si cercava di capire che cosa si stava andando a costruire con i Soci Fondatori e ha sottolineato l’entusiasmo e l’impegno per il primo importante service: la costruzione della piscina per disabili. Un investimento importante che incredibilmente si realizza partendo da una singola donazione di ben 70 milioni di lire.
Vallina Meneghini ha consegnato alla fine a tutti i Soci, ringraziandoli per il loro impegno, un regalo speciale: una piccola piramide in ceramica azzurra come il cielo, un simbolo “esoterico” per un augurio di un ulteriore percorso del Club, con anche nuove iniziative al sevizio del territorio e dell’Umanità.

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“LA CULTURA È CONFRONTO TRA DIVERSE OPINIONI” E MOZZO, SCOMAZZON E PANICI STANNO ZITTI.

Questa è stato il commento della Presidente della Consulta tra le Associazioni Angelina Frison, citando il grande e rimpianto Prof. Mario Consolaro, dopo il nostro intervento che spiegava la nostra proposta informativo attraverso il blog marosticanotizie ed il fatto che tale proposta era stata fatta al comitato di gestione della biblioteca e che era stata rifiutata in quanto ritenuta non pertinente alla biblioteca stessa, anche se nata tra i partecipanti alla lettura dei quotidiani alla mattina come momento di approfondimento informativo locale. Noi siamo andati avanti lo stesso, non aspettando chi era fossilizzato al medioevo.
Sindaco, Vice e Presidente della Biblioteca, presenti alla riunione, sono rimasti zitti alle considerazione della Frison, quando il problema è il cardine di una gestione attenta ed attuale di una Biblioteca, come anche sottolineato dal Prof. Mario Scuro. Ci aspettavamo un minimo di commento, anche superando il Sindaco e vice la loro paranoia delle querele a chi esprime opinioni diverse.Per Panici ormai ci siamo rassegnati. La sua risposta a problematiche che esulano il suo campo specifico del teatro, di cui continua ad esaltare a ragione la sua ottima attività, è che “non conosce Marostica”. Non sappiamo allora la ragione per cui ricopra l’incarico di Presidente della Biblioteca che per sua natura richiede conoscenza e relazioni con la realtà locale, superando i confini della propria specifica professionalità. Basta vedere anche il risultato del “suo” numero di Cultura Marostica, di cui dovrebbe essere il super visore, e che addirittura è peggio del bollettino dell’asilo, confondendo i titoli degli articoli con gli autori. Crediamo che nessuno a Marostica lo abbia letto, anche se costa al Comune un sacco di soldi.

MARIANGELA CUMAN SCENDE SULLA TERRA DALL’OLIMPO DEL CENTRO STUDI PROSPERO ALPINI CON LA “CONFRATERNITA DEL CAFFÈ “

Abbiamo già prenotato la mantella color caffè con il ricamo dorato e siamo pronti a sfilare al grido “Alpini…Alpini..” con l’aggiunta di “Prospero…Prospero” perché potrebbe poter essere frainteso come “Salvini…Salvini”, che ovviamente non c’entra niente con il caffè. Noi faremo parte della Brigata Prospero Alpini della Confraternita del Caffè di prossima costituzione.
È per noi una grande notizia quella annunciata dalla Cuman nella riunione della Consulta della Associazioni di mercoledì scorso, frutto di una ampia discussione avvenuta nell’ultima assemblea del Centro Studi per inventare qualcosa di dinamico e coinvolgente sul caffè e Prospero Alpini.Finalmente si esce dalle accademiche ricerche, pur indispensabili per una corretta informazione, con però una ristrettissima diffusione e ci si misura con una modalità di conoscenza popolare e sotto forma di evento. Tutta la città si può appropriare della storia del concittadino Prospero Alpini fondatore della moderna farmacologia e, grazie al suo soggiorno in Egitto come medico personale dell’ambasciatore di Venezia, primo scopritore europeo dell’uso del caffè, pianta originaria dalle colline di Harar in Etiopia, e che ha poi fatto conoscere in Europa con le sue pubblicazioni e portandone a Venezia pianta e chicchi.
È in programma tra l’altro un grande evento a novembre con la presenza degli ambasciatori dell’Etiopia e della Colombia e della nota azienda Illy.
Finalmente Marostica avrà la sua Accademia del Caffè con la sua Confraternita ed un modo di comunicare popolare del ruolo svolto dal suo illustre concittadino e del fatto che l’Italia nella preparazione di tale bevanda con tutte le sue varianti è leader mondiale. Basta solo pensare al “cappuccino” bevanda ormai diffusissima in tutto il mondo che non ha alcuna traduzione in altra lingua e che è nata dalla fantasia culinaria degli Italiani. La notorietà mondiale è paragonabile alla pizza.Noi intanto a breve daremo alle stampe il romanzo “Delitto alla Partita a Scacchi” dove racconteremo la storia di Marostica, della Partita e di Prospero Alpini attraverso Prospero Guidolin vice-ministro Etiope dell’agricoltura, nipote di una camicia nera accasatasi durante la guerra di Etiopia in quel Paese, e drammaticamente assassinato durante la Partita a Scacchi.
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BANCA SAN GIORGIO BOOM DI UTILE NEL 2018. LA VERA ANTAGONISTA SUL TERRITORIO DELLA VOLKSBANK?

Con 31 filiali, 236 dipendenti e 13.000 soci la Banca San Giorgio resta sul territorio una importante realtà di banca cooperativa in cui il Socio vota per testa e non per azioni possedute. La Volksbank, come confronto, ha modificato lo statuto per cui non è più una vecchia banca popolare con il voto per testa, ma a tutti gli effetti una SpA con voto in base alle azioni possedute.
Le dimensioni della Banca San Giorgio sono simili alla ex Popolare di Marostica. Ma la San Giorgio ha avuto una gestione ben differente per cui è riuscita a sopravvivere quasi indenne alla crisi dei crediti deteriorati. Si è inoltre rafforzata aderendo al sistema Iccrea, una specie di super banca consortile con servizi specifici, come ad esempio il leasing per investimenti dei piccoli comuni.Sul fronte dei crediti deteriorati deve  migliorare in quanto ha ancora un elevato Texas Ratio (crediti deteriorati netti su capitale tangibile) pari al 75,49% in diminuzione del 15,18% rispetto al 2017. Il rapporto dovrebbe essere sotto il 50%, fatto raggiunto dalla Volksbank dopo essere arrivata a quasi il 100% dopo la fusione con la ex Banca Popolare di Marostica.
Quello che distingue il 2018 è la redditività. Infatti il bilancio presenta un utile netto di circa 8,3 milioni dovuto principalmente ad una forte diminuzione sulle rettifiche sui crediti. Il che sembra in contraddizione con l’abbastanza elevato Texas Ratio. Il ROE, cioè la redditività sul capitale netto si attesta sul 7,8%% e ciò è in linea con il risultato dei migliori gruppi bancari. E questo fatto viene esaltato nella relazione del consiglio di amministrazione, come un evento mai raggiunto prima dalla banca. Ma dovrebbe essere così ogni anno, se la Banca è attentamente gestita.
Come banca cooperativa la San Giorgio si distingue anche per gli interventi a beneficio del territorio. A 661 realtà associative e culturali sono stati dati contributi nel 2018 per un totale di 473.000 euro. Direttamente dalla banca senza intermediazioni di costose Fondazioni come la Volksbank.
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DURER IN BELLA MOSTRA A BASSANO CON CATALOGO A INCREDIBILI 51 EURO E SENZA AUDIOGUIDA.

La comunicazione della mostra incentrata sullo stupendo rinoceronte metallico esposto sul terrazzo di Palazzo Sturm è stata ottimale. Un’ottima idea di P.R.. E la mostra delle stampe di Durer della collezione Remondini indubbiamente è molto interessanteNoi ci siamo stati domenica scorsa verso le 16.00. Perché abbiamo scoperto sul mensile Occhi che c’era a quell’ora la visita guidata. Arrivati era ovviamente tutto prenotato, ma abbiamo insistito. Niente da fare, anche se a dire la verità c’erano circa 15 persone non le 20 possibili. Abbiamo preso il biglietto normale e cercato una audio guida. Niente da fare. Non sono state fatte audio guide. Ma restando fuori dal gruppo, in quanto non c’era folla di visitatori, anche se numerosi, ci siamo ascoltati l’introduzione della guida, senza disturbare. “Ma lei fa parte del gruppo?”. “No. Ma vado a pagare l’extra”. “Il gruppo è chiuso. Non può stare qui”. Me ne vado incazzato.Al primo piano mi fermo, resto in corridoio e ascolto ancora la guida. Mi si avvicina una persona di controllo dicendomi che non posso ascoltare e mi chiede se ho il biglietto. Non sono un portoghese e mostro il biglietto. Mai avuto da visitatore incallito di mostre un trattamento simile. Ho sempre avuto massimo rispetto ed attenzione quando ho dimostrato il mio interesse.
Ma è mai possibile comportarsi così con un cliente che non disturba, vuol capire e pagare normalmente?
Certo per fortuna il filmato proiettato in modo continuato in una stanza riservata in qualche maniera sopperisce il mio desiderio di conoscenza.
Poi compero il catalogo a ben 51 euro. È una cifra esagerata. Ci dovrebbe essere una edizione a 20-25 euro.
Quindi una bella ed interessante mostra con le giuste intuizioni, ma con poca attenzione al cliente/visitatore. Speriamo che la Casarin sia in futuro più attenta e completa nell’organizzare un evento.
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BANCA SAN GIORGIO PROPONE IL LEASING PER GLI INVESTIMENTI DEI COMUNI. UN MODO PER EVITARE I FAMOSI “BUCHI” DI BILANCIO DI MAROSTICA.

Interessante convegno a Palazzo Baggio a Marostica organizzato dalla Banca San Giorgio Quinto Valle Agno lunedì scorso. Infatti l’Iccrea, l’istituto che raggruppa una buona parte delle banche cooperative, propone uno strumento finanziario innovativo ai piccoli Comuni che hanno necessità di fare degli investimenti.In pratica la banca realizza chiavi in mano tutto l’intervento, dalla progettazione alla costruzione, alla manutenzione. Il tutto poi è pagato in 20 anni dal Comune con inizio dal collaudo dell’opera.Non ci sono più rischi di spezzettamento degli appalti e di aumenti di costi non previsti. Il rischio della realizzazione è interamente della Banca che si avvale di aziende competenti e collaudate.
Detto così sembrerebbe l’uovo di Colombo, anche perché supera in qualche modo i vincoli di spesa dei Comuni. Certo che pagare bisogna pagare e occorre evidentemente verificare che il progetto sia secondo i propri obiettivi, ma certamente con la gestione in proprio dei lavori, soprattutto i piccoli comuni, gli enti pubblici hanno sempre dimostrato grandi lacune. Basta vedere Marostica con il Politeama bloccato e altre opere pubbliche ferme o per non parlare della vicenda piscina. Sempre buchi di bilancio di cui paghiamo per inefficienze ed incapacità con poi di fatto la non realizzazione di importanti servizi per i cittadini.
Siamo anche andati ad analizzare, incuriositi, la Banca di San Giorgio, che ha dimensioni simili alla ex Popolare di Marostica. Vi abbiamo anche trovato come amministratore esecutivo Remo Pedon. Ma ne parleremo la prossima puntata.
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L’UNIVERSITÀ DEGLI ADULTI A MAROSTICA: UNA OCCASIONE DA NON PERDERE USCENDO DALL’ANONIMATO E CON PROGRAMMI INNOVATIVI.

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Ecco appena stampata la presentazione in un volantino della proposta dell’Universita’ degli adulti per il 2019/2020. Ci sembra una proposta culturale interessate, ma standardizzata e conservativa, non certo innovativa in base anche al target dei frequentanti.Ci viene subito un quesito. Ma viene rispettato nel programma quanto affermato nell’introduzione? “Le linee portanti dell’Università adulti/anziani sono l’aggiornamento culturale, la ricerca socio-culturale sul territorio e lo sviluppo della creatività, ossia la capacità di innovazione”.
Innanzitutto il foglietto illustrato non riporta i nomi del gruppo di docenti impegnati nella didattica. Un corso “universitario” si qualifica con le persone che vi insegnano.. È un modo tra l’altro per gratificare chi si impegna nella didattica ed in particolari materie con un apporto di una sua significativa conoscenza.

In secondo luogo in un periodo dominato dai social e da Facebook inserire la capacità da parte degli adulti di capire e difendersi da questi strumenti (pensiamo solo alla marea di manipolazioni e false notizie) è un importante aspetto formativo.Rimanere aggiornati nella lettura e comprensione della società significa restarne protagonisti.
Per questo, in base anche ad una nostra specifica esperienza di insegnamento per adulti con il Gruppo Lavoratori Studenti a Bassano in anni universitari e con riferimento al modello di don Milani, riteniamo che gli adulti debbano essere coinvolti anche con strumenti di massima attualità. Sarebbe interessante che ci fosse una “contaminazione” social dell’Università con un suo blog o pagina Facebook dedicata è gestita dagli studenti.
Per il resto l’Universita’ degli adulti resta un importante fattore di socializzazione e di scoperta di una cultura che magari per i più svariati motivi non si è avuto il tempo di approfondire prima.
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LA PRIMA GIUNTA COMUNALE DI MAROSTICA NEL 1867. AL CONFRONTO OGGI FACCIAMO PENA?

Pietro Giaretta fu il primo Sindaco di Marostica nel 1867 con la giunta composta da Pietro Ragazzoni, Angelo Matteazzi, Gaetano Borghi, Giuseppe Sorio e con assessori supplenti Antonio Chiminello e Gio. Batta Lazzarini.
Pietro Giaretta era un liberale moderato, possidente, viveva nel palazzo Girardi-Azzolin. Nel 1868 abbandonò la politica per ricoprire per 26 anni la carica di segretario comunale del Comune di Marostica.Pietro Ragazzoni gestiva in Piazza una delle farmacie e sarà il primo Presidente della Banca Popolare di Marostica.Angelo Matteazzi notaio e fervente liberale, era stato uno dei tenenti della Guardia Civica di Marostica. Dopo Giaretta nel 1868 divenne Sindaco restò in carica fino al 1871.Gaetano Borghi nel 1848 era stato tenente della Guardia Civica ed apparteneva al gruppo liberale di Marostica.Giuseppe Sorio è il patriota di Marostica che aveva definito l’8 febbraio 1862 il governo austriaco come un “governo boja e un governo infame…”. Venne arrestato e condannato a due mesi di carcere. Noto per la sua attività poetico-letteraria.Antonio Chiminello, già deputato comunale negli ultimi mesi del dominio austriaco, era entrato poi tra le fila dei liberali. Apparteneva ad una delle più note famiglie della possidenza di Marostica.Gio. Batta Lazzarini era medico ed abitava in Panica.

Ai lettori lasciamo fare i confronti con la giunta odierna. Abbiamo recepito le informazioni contenute nel libro di Giuseppe Antonio Muraro “Marostica 1866-1900”.
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