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A MAROSTICA QUALCUNO RAGLIA COME UN ASINO. E RESPONSABILE È ANCORA IL SINDACO MATTEO MOZZO, ASSESSORE ALLA CULTURA.

È compito dell’Assessore alla Cultura di Marostica verificare e controllare che tutta la comunicazione riguardante la storia e la cultura di Marostica siano comunicati nella forma corretta e precisa.
Ora abbiamo controllato l’app Marostica che dovrebbe rappresentare il portale di ingresso per come dice per ”Amare, Vivere, Visitare” la città.
Al primo punto della notorietà di Marostica in Italia e nel Mondo è la Partita a Scacchi.

Ora dopo anche l’uscita del libro di Andrea Speziali, esperto di arte Liberty con dottorato all’Accademia delle Belle Arti di Urbino, su Mario Mirko Vucetich è evidente che l’architetto Vucetich è l’autore prestigioso della Partita a Scacchi con il suo maestoso apparato che la ha resa il grande spettacolo di successo che è ancora oggi.
Nell’app di Marostica la Partita diventa opera di “due studenti universitari, Mirko Vucetich e Francesco Pozza, che nel 1923 la proposero e realizzarono quale rievocazione storica”.
Che squallore ed ignoranza informativa. Scrivere una simile fesseria è da somari. Ed è evidente l’assenza di un controllo su ciò che viene scritto ufficialmente dal punto di vista storico-culturale su Marostica, compito principale dell’Assessore alla Cultura, che attualmente è Matteo Mozzo.
È una ulteriore dimostrazione dell’operare dell’attuale Giunta leghista, avulsa da una logica di un agire serio e competente. È tutta una improvvisazione.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica 

NON C’È RISPETTO DELLE REGOLE DEMOCRATICHE NEL CONSIGLIO COMUNALE DI MAROSTICA. DEVONO ANDARE TUTTI A CASA CON MATTEO MOZZO.

UNA CITTADINA CI SCRIVE:
“Quello di cui non mi capacito è l’atteggiamento di un’opposizione inesistente. Piscina, Gas, Politeama, Oneri urbanizzazione non incassati, spese legali inutili sul groppone dei cittadini e non ricordo che altri misfatti…tutto pagato di tasca nostra. A non voler pensare male, incapacità totale a gestire un Comune di 14.000 abitanti. Ed ora questa amministrazione che, per motivi a me ancora non chiari, non vuole dire ai cittadini parole chiare sui responsabili..scheletri che rimangono ben chiusi nell’armadio. Sono curiosa vedere chi si presenterà alle px elezioni….”

Chi si presenterà alle prossime elezioni? Ma è evidente. Saranno sempre i soliti, perché a Marostica la maggior parte dei cittadini sono pecore masochiste. Più li bastoni più godono. Al momento non ci sono alternative perché non c’è il coraggio di costruire una seria società civile rispettosa dei diritti e dei doveri dei cittadini.

Qualcuno afferma che siamo degli utopisti. Ci vien da ridere. Siamo abituati al pragmatismo più assoluto e senza remora da aziendalisti convinti diciamo che è il rispetto delle regole che rende un sistema efficiente.

Così c’è un Matteo Mozzo che parrebbe Sindaco, ma è evidente che non ne ha le capacità e tantomeno le competenze. Poteva salvarsi se avesse avuto uno spirito “imprenditoriale”, ciò di cercare capacità e competenze di fiducia. Ma neanche su questa strada ci siamo. Solo amici della Lega.

Quindi noi siamo qui sulla riva del fiume aspettando i vari cadaveri, che poi i Cittadini magari cercheranno di resuscitare. La soluzione ora sarebbe di mandare a casa l’intero consiglio comunale dove addirittura non esiste una reale opposizione.
Nomi per il governo della città ne avevamo fatti, ma non c’era la loro disponibilità o meglio volontà. Ma probi cittadini capaci di governare Marostica ce ne sono, invece di mettere delle mezze calzette, che poi alla fine fanno solo danni. E che poi non sono in grado di controllare i soliti eterni “burocratini “.

Il problema a nostro avviso si presenterà in modo drammatico nei prossimi mesi in quanto ci sarà da gestire nel concreto tutte le conseguenze del Corona virus. Con un bilancio comunale probabilmente con nuovi buchi. Ma se la maggior parte dei Cittadini di Marostica vuol vivere così, non possiamo che dire che sono c…. loro. Noi per fortuna non viviamo solo a Marostica. Solo abbiamo a cuore la cittadina della nostra famiglia e dei nostri amici. E ci sembra una situazione incredibile.

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ZAIA HA PREFERITO I FEDELI BUROCRATI DELLA MEDICINA RISPETTO AGLI SCIENZIATI, CACCIANDO CRISANTI. E SONO ARRIVATI I MORTI. TANTI. TROPPI.

Certo che Crisanti non ha padroni ed è un vero scienziato. Anche un po’ ingenuo, quando ha fatto capire che lui proprio di cultura leghista non era. La reazione di Zaia è stata immediata ed ha cercato di sputtanarlo. Intravvedendo in modo paranoico un avversario. Alla fine è diventato proprio un politicante. Eppure, e gliene abbiamo dato atto, subito aveva capito la grave situazione di avere tra i piedi un virus, grazie alla sua laurea in veterinaria. Ma poi ha cavalcato la gloria, la fortuna e la facile vittoria elettorale.
A questo punto non si è più ricordato che i virus vanno perseguiti ed eliminati. Anche se ne è rimasto uno solo, quello ti può fregare.

Imbaldanzito dai risultati della prima ondata, con anche Conte che a fine settembre si gloriava delle lodi per l’Italia provenienti dall’estero, si è per così dire calato le braghe.
Dopo aver eliminato ovviamente il rompiballe di Crisanti. Sarebbe ancora sulla gloria se avesse nominato l’integerrimo e prudente scienziato dell’Università di Padova commissario straordinario in Veneto per la lotta al virus con pieni poteri.

Altro che conferenze stampa pagliacciate, volendo dimostrare competenze che non ha.

Adesso ci sono migliaia di morti in più e famiglie che gridano vendetta. Siamo d’accordo con il prof. Crisanti che ogni vita umana va rispettata e non può entrare in un puro bilancio di interesse economico. Adesso Zaia si arrampica sugli specchi facendo analisi del tubo. Quelli che contano sono i morti e sono troppi. Sparirà’ anche lui assieme al suo amico Fontana, i recordman dei morti in Italia.

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FESTEGGIAMO DOPO 7 ANNI L’ANNIVERSARIO DELLE DICHIARAZIONI DI GIANNI SCETTRO. E STIAMO ANCORA RIDENDO. QUANTO “FESSI” SONO I MAROSTICENSI?

Fb è uno strumento che se usato bene è formidabile. Per esempio ricorda l’anniversario di ciò che si è postato anni fa nei “Ricordi”.
Ed ecco apparire giorni fa l’articolo del Gazzettino del dicembre 2013 con le dichiarazioni di Gianni Scettro sul pagamento di 920.000 euro nel cambio del gestore del gas, appunto di ben sette anni fa. Quasi c’è ne eravamo dimenticati.

Scettro imputa al tecnico la responsabilità della valutazione di 3.015.000 euro dell’impianto del gas. Addirittura afferma che “penso che, se c’è stato un errore nella perizia, sia ovvio che per non ammettere le proprie responsabilità, consigli di non andare a giudizio”. Scettro vorrebbe andare ad un arbitrato con Italgas ed esprime voto contrario al pagamento “anche per non essere coinvolti se la procedura presentasse dei vizi”. È evidente che ha paura.

Come se non fosse stato lui come Sindaco con l’arch. Collicelli e la truppa dei tecnici comunali a firmare l’appalto con base d’asta vincolata di 3 milioni. E si dimentica che la prima richiesta di Italgas era per una valutazione di 5 milioni. Poi scesi appunto a 4 milioni.
Come può ragionevolmente pensare Scettro ad un accordo extragiudiziale quando è evidente che l’ultima valutazione di Italgas è corretta e quindi si trova in una botte di ferro? Quando l’appalto è indetto anche con la clausola folle che eventuali maggiorazioni di costo sono a carico del Comune di Marostica?
Anche un idiota capisce che Italgas è blindata nella sua valutazione di 4 milioni.

Perché allora si procede per assegnare ad Ascopiave ad un prezzo super vantaggioso l’impianto del gas?

Perché la Comunità di Marostica deve pagare per decisioni folli e poco chiare?

Quali sono i vantaggi ottenuti da chi ha preso una decisione del genere?

Noi riteniamo che il silenzio di tutti i “politici” presenti in Consiglio Comunale ancora oggi su questa ignobile faccenda sia la dimostrazione che devono tutti andarsene a casa e che non sono degni di rappresentare una Città come Marostica. Non, come qualcuno afferma, che occorre dimenticare e che i responsabili pure possano continuare a candidarsi. È veramente troppo.

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LE PALLOTTOLE PER AMMAZZARE SONO LA DIFFERENZA TRA AJIJIC IN MESSICO E MAROSTICA.

E non è una differenza da poco. La dimensione per abitanti è la stessa. Ad Ajijic però il 50% degli abitanti sono pensionati americani e canadesi con la loro casa, piscina e macchina. Dove vivo la casetta è di una canadese che c’è l’ha affittata. Come le case vicine si entra da un cancello di metallo e la casa è circondata da un alto muro con sopra il filo spinato. Il pericolo di ladri è sempre presente. La casa è ad un piano, anche per ragioni antisismiche, con un bel giardino,colorato da tanti fiori. Lungo la costa del lago Chapala, il più grande del Messico, sono tante le case simili in diverse cittadine. La zona è famosa in America per il clima ideale (siamo ai Tropici a 1.500 metri di altitudine) per una persona anziana, oltre evidentemente per il costo della vita molto conveniente.

Lo scorso anno si andava a mangiare pesce in una trattoria di amici, proprio in centro di Ajijic. Lui, spagnolo, aveva sposato una messicana e faceva il cuoco. Bella famiglia con due ragazzini. Andavamo in piscina insieme. Quest’anno non ci sono più. Sono scappati in Spagna dopo aver ricevuto la minaccia di rapimento dei figli se non pagavano la “protezione”.

Abbastanza vicino a casa proprio di fronte al Wallmart, c’era un posto dove facevano la pizza migliore che io abbia mai mangiato in vita mia. Una volta alla settimana ero lì. Il 2 dicembre davanti al ristorante è sceso un uomo da una camionetta bianca e pistola in pugno ha sparato alla fronte al proprietario davanti alla moglie ed alla giovane figlia.

Le attività economiche sorte intorno alla presenza di numerosi stranieri sono quindi sotto il rigoroso controllo della malavita. Come avviene spesso in alcune regioni del sud Italia. Con più ferocia, però. Qui sparano senza misericordia. Da noi bruciano le cose.

Sette – otto anni fa il cartello della droga aveva scelto Ajijic come luogo di transito per la cocaina. C’è stato il fuggi fuggi quasi generale da parte degli americani. Però è intervenuto l’esercito messicano a sistemare le cose. Le autorità non potevano permettersi l’assenza dei ricchi stranieri, che in qualche modo sono protetti, dato il loro rilevante peso economico sull’economia locale. Danno lavoro ad un sacco di gente.

Ajijic non è poi tanto una eccezione di come si vive ancora in buona parte del mondo, dominato dalla delinquenza.
Non ci accorgiamo che in fin dei conti Marostica è un Paradiso. Non esiste un potere malavitoso che “protegge” l’economia.

Ecco quindi una ragione in più perché a Marostica si diffonda una cultura del vivere che valorizzi il vicinato nel controllo del territorio per evitare ogni sorpresa, data anche la mobilità delle persone oggi. E la presenza della Pedemontana che favorisce la fuga.
E poi è indispensabile una gestione politica della nostra cittadina seria ed efficiente con la piena partecipazione di tutti. Per essere da esempio.

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PERCHÉ MATTEO MOZZO SINDACO DI MAROSTICA NON APPARTIENE AL TRIO LESCANO (PAVAN, BORDIGNON E RACCHELLA).

Il Trio Lescano ha intrattenuto gli italiani a fine anni trenta per far dimenticare ciò che faceva e stava progettando il fascismo. Famose sono le canzoni Tulipan e Ciribiribin. Adesso le stanno cantando insieme i tre sindaci leghisti di Bassano, Rosa’ e Cartigliano. Ovviamente per riaffermare la loro occupazione del potere e comunicare ai cittadini la gioia di “fottere” il PD, unico partito che potrebbe fare seria opposizione in zona se avesse gli uomini giusti.

I 5 Stelle in pratica non contano un tubo. A Bassano l’”aviatore” grillino è ancora sulla Luna. Certo da poco la sen. Guidolin sta cercando di farsi vedere in internet. Non c’è però una seria strategia di comunicazione e sembra una esponente della San Vincenzo. Certi limiti sono ben evidenti.
Lei non ha saputo capire finora che doveva semplicemente formare un gruppo di persone diverse da quelle di otto anni fa. Invece ha continuato con i soliti personaggi cotti e stracotti e senza competenze. Sembra che finora la permanenza a Roma non le abbia insegnato nulla. E ormai è a metà mandato.
Per quanto riguarda l’on. Cunial, sempre eletta con i 5 Stelle e poi espulsa, è evidente che si tratta di una pazza scatenata, anche se alcune ragioni ce le ha. Ma si diverte un mondo a sparare cazzate. Ed a cercare di imitare Report, anche se è su un altro pianeta. Beata lei che lo può fare a nostre spese.

Per il PD, scomparsi i comunisti o meglio i laici di sinistra, sono rimasti i democristiani, anche se “popolari”, ma sono sempre democristiani e sperano di mediare più che costruire un programma da proporre e verificare con la cittadinanza. Così saranno sepolti dai leghisti affaristi, connessi tra di loro da una serie di evidenti interessi. E sempre scatenati sui social. Eppure un cattolicesimo sano, democratico ed impegnato è ben presente nel Bassanese.

Al momento comunque il Trio Lescano ha escluso dal coro il Sindaco leghista di Marostica. Non vogliono correre rischi. Sanno che l’attuale amministrazione del Mozzo & C. ha seri e gravi problemi. Dai buchi di bilancio, alla mancanza di competenze, ai rapporti con la cittadinanza, alle querele fasulle e vergognose perse sul diritto di espressione dei cittadini, ad una seria programmazione delle attività. Tutti nodi che potrebbero venire al pettine e scoppiare improvvisamente. Il nostro Trio Lescano furbescamente canta quindi da solo trattando il Mozzo quasi come non esistesse. Marostica vive la sua traiettoria leghista da sola. Sperando nel futuro e contando su una opposizione inesistente fatta di due ex Sindaci e di un ex senatore, candidato di un altro ex Sindaco, iniziatore della inconcludente politica di questi decenni. Il che è tutto dire.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

MEDICI SACCENTI, POLITICI DI GOVERNO E DI OPPOSIZIONE AMBIGUI E COLPEVOLI, UNA MAREA DI CAZZATE SUI SOCIAL. È QUESTA LA VERA EPIDEMIA.

Sembra che tutti non sappiano cosa sia un virus o facciano finta di non saperlo. Per un viaggiatore come me è evidente la sua pericolosità. Mi sono parecchie volte trovato nei miei viaggi in situazioni sanitarie pericolose. Ed ho sempre agito di conseguenza. Lo dissi subito che il virus ce lo potremmo prendere tutti.
Solamente che nessuno vuol dire che la scelta fatta dell’Italia, come da altri Paesi, è semplicemente di mantenere sempre al primo posto aperta l’attività economica, che non può essere fermata, accettando così un certo numero di morti. Particolarmente tra i pensionati, con un grosso affare per l’Inps.

È praticamente un continuo rinvio del problema perché il virus così certamente non si toglie dai piedi. E non è questione di avere un regime cinese. Perché la Cina adottando un rigoroso blocco e poi un fermo controllo non ha poi perso un granché nell’economia e adesso sembra che tutto vada a gonfie vele. Invece i social sono pieni di invettive anticomuniste, che non sappiamo cosa centrino con la salute di cittadini.

E su questa problematica si buttano i leoni da tastiera “politicizzati “ che sparano cazzate e provocazioni probabilmente attendendo il loro turno nei reparti Covid.

L’unico che aveva proposto un controllo capillare è stato Crisanti, fucilato appena aveva dissentito da Zaia che oggi si sta scavando la fossa da solo e che è semplicemente ridicolo con le sue continue conferenze stampa.

Quello che nessuno dice è che ci vorrà del tempo di massima attenzione se si vuol risolvere il problema. E che la strategia adottata è semplicemente di bilanciare i morti con l’attività economica. Ma non di risolvere il problema che è delegata ai futuri vaccini. Quindi ci vorrà tempo.

Intanto ci dobbiamo ascoltare le follie demenziali della Cunial e leggere sui social insulti tra opposte fazioni, quando il problema è semplicemente combattere un virus che può anche uccidere, essendosi l’Italia trovata completamente impreparata e vergognosamente senza un piano anti epidemia.
E la magistratura sta pure indagando cercando gli assassini: ma sono sotto gli occhi di tutti!

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SPOSARSI IN MESSICO, CON IL VIRUS ED I MARIACHI, CON UNA “RAGAZZA” CONOSCIUTA TANTI ANNI FA A PUERTO ESCONDIDO….QUELLO DEL FILM.

Avevo conosciuto a Londra nel novembre 1988 frequentando un corso di inglese una ragazza svizzera che aveva le sorelle con casa a Cuernavaca in Messico. E mi aveva invitato a passare il Natale da loro. Tra l’altro combinavo anche con il lavoro perché avrei visitato il distributore della Fujifilm in Messico per vedere cosa avevano organizzato nel passato Campionato del Mondo di calcio (1986). In Italia ci sarebbe stato nel 1990 e avrei fatto parte dell’organizzazione.
Ma arrivato in Messico mi sono sentito troppo prigioniero delle “fanciulle” svizzere per cui me ne sono scappato al sud prendendo il primo bus. Verso Oxaca, per intendersi. Visitati alcuni importanti siti archeologici, avevo voglia di mare e me ne sono andato verso Puerto Escondido.
Trovato l’hotel mi stavo guardando il tramonto sulla terrazza di accesso, quando in fondo alla scalinata apparvero tre fanciulle con enormi valige. Non potevo non aiutare e così ho conosciuto due messicane ed una italiana. A Puerto Escondido ovviamente sole e mare con loro. Di una messicana rimasi amico ed andai a trovarla a gennaio del 1990, rientrando da un soggiorno a Cuba. Tra l’altro lavorava come segretaria del direttore nella grande fabbrica di pellicole Kodak a Guadalajara. E andai anche a trovarla al lavoro e mi presento’ il suo capo.
L’estate prima era venuta a Firenze per studiare l’italiano e organizzai per lei una festa con amici a casa mia. Veramente simpatica, ma forse troppo giovane per me per pensare a qualcosa d’altro.

Poi ci siamo persi per strada, ognuno con la sua vita, con solo una cartolina ogni tanto. Lei si fece viva anni fa con un viaggio in Italia per assistere con i parenti messicani all’’ordinazione come sacerdote in Vaticano di un suo cugino. E mi venne a trovare a Marostica. Andava poi in Germania a trovare una coppia di amici.

Adesso ci sposiamo in Messico con la musica ed il canto dei Mariachi in un ristorante a nostra disposizione e con il giudice locale che arriva appositamente per la cerimonia.
Ho già comprato gli anelli “messicani”: oro bianco liscio per l’uomo, con diamantini per la donna. All’interno dell’anello la donna riporta il nome del marito e viceversa per l’uomo. Tutto secondo tradizione con l’aggiunta dell’indispensabile certificato medico attestante l’esame del sangue negativo per sifilide ed HIV, non richiesto in Italia. Ma siamo in Messico.

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LA PAZZESCA DISTRUZIONE DELLE MONTAGNE CON GLI IMPIANTI DI SCI. IL VIRUS FERMA TUTTO E SI PUÒ SCOPRIRE LA VERA MONTAGNA, CAMMINANDO CON LE CIASPOLE SOPRATTUTTO AD ASIAGO.

Finiamola con il pianto di coccodrillo degli impianti chiusi. Ha ragione Reinhold Messner.

«(…) Si riducono la montagna, la neve e il turismo, all’industria degli impianti di risalita e ai caroselli sciistici. Chi vive nelle città, in Europa e in Italia, viene convinto che non ha senso il tempo libero in alta quota senza gli sci ai piedi su una seggiovia. Il Covid offre l’opportunità per aggiungere a tutto questo il più vasto universo della libertà. La montagna autentica in inverno resta anche sci alpinismo, sci da fondo, slitta, ciaspole, escursionismo e pattinaggio su ghiaccio. Non si può concludere che senza piste da discesa aperte si vieta alle persone di rigenerarsi nella natura alpina».
Reinhold Messner (intervista a La Repubblica, 23/11/2020)

Ecco ciò che devono fare gli operatori turistici. Valorizzare la vera montagna non lo scempio degli impianti da sci. Una follia di questi anni. Lo sfruttamento di paesaggi stupendi solo per il business più sfrenato.
I più bei ricordi di montagna per me sono le ciaspolate sulla neve con mio figlio. O passo su passo arrivare al campo base dell’Annapurna o sulla via verso l’Everest. O sempre a piedi in Patagonia in un ambiente mozzafiato. Ma anche le passeggiate con neve o senza sull’Altopiano di Asiago con il gruppo del mercoledì di Marostica alla scoperta di sentieri nascosti.

Bisogna inventare il turismo alpino con la piena valorizzazione della natura. Non distruggendola. E la via dello stop agli impianti è obbligatoria per un futuro che avrà sempre meno neve. A meno che costruiamo in montagna ulteriori impianti per la neve artificiale. E sarebbe veramente pazzesco.
Abbiamo già distrutto e modificato troppo il paesaggio che è la vera miniera d’oro del Veneto. Adesso si sbancano ancora le montagne a Cortina per le “famose” Olimpiadi invernali. Che furbescamente la Svizzera non ha voluto per non rovinare le sue località. Ma che Zaia con i suoi “affiliati” business oriented hanno voluto in modo cieco. Solo per i schei.
Per non parlare vicino a noi dei nuovi impianti alle Melette. Le montagne non possono essere trasformate in un autodromo e distrutte.

Noi siamo convinti che un inverno passato in montagna facendo escursioni con le ciaspole e con l’accoglienza tipica delle nostre località turistiche, possa anche essere più remunerativo per gli operatori turistici che un favorire il correre da casa in giornata per infilarsi in impianti che viaggiano freneticamente per portare più persone possibili ad andare su e giù per le piste. Se ci pensiamo bene è anche una faccenda ridicola.

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INVITO AI CITTADINI DI MAROSTICA A PRESENTARE QUERELA CONTRO IL SINDACO MATTEO MOZZO PER OMISSIONE DI ATTI DI UFFICIO. NON SIATE CONIGLI, NON COSTA NIENTE, BASTA ANDARE DAI CARABINIERI.

Non è che ci crediamo molto, in quanto dobbiamo ammettere di essere circondati da conigli. Solo qualche rarissima eccezione. Tutti bravissimi a fare i leoni da tastiera quando si parla delle più assurde situazioni politiche nazionali ed internazionali. E dargli adosso a Conte, a Salvini, alla Merkel, a Trump, al Papa, ai cinesi, ai russi. Ma quando si entra nel giardino dove si vive…tutti conigli per difendere non si sa che cosa. Il posto di lavoro, la faccia, il non volersi compromettere, restare amici di tutti anche se ti trattano da coglione. La scelta è ampia. Però noi crediamo che senza chiarezza e legalità non si va da nessuna parte.

Venendo meno l’impegno elettorale primario assunto da Mozzo di fare chiarezza sul bilancio, dopo la politica di insabbiamento della Dalla Valle, sarebbe ora di tirar fuori un minimo di dignità e querelare l’attuale Sindaco almeno di omissione di atti di ufficio. La situazione è palese e chiara a tutti. Per il cambio di gestore del gas non si doveva pagare niente. Altro che 920.000 euro! È ancora tutto tace.
La Dalla Valle stessa, in un momento di debolezza, confessò che si trattava di un appalto truccato. Ma allora era controllata ed impaurita. In realtà l’appalto lo aveva firmato Scettro e pure lui fece delle dichiarazioni assurde.

Noi abbiamo atteso tempo per fare questo invito perché credevamo in Mozzo e poi, diciamo la verità, soprattutto dovevamo dimostrare che le querele indecenti ed intimidatorie che ci erano state fatte le avremmo vinte. Come di fatto è avvenuto. Non potevamo fare inviti ad associarsi quando era tutto da decidere e poi non volevamo mettere troppa carne sul fuoco.

Invitiamo quindi ora i cittadini di Marostica a presentarsi dai carabinieri e fare un bell’esposto appunto per omissione di atti di ufficio, utilizzando anche l’articolo che alleghiamo.

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