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E BUCCO SI TIENE I SOLDI ALLA FACCIA DEI TURISTI E DEL REGOLAMENTO?

Ci sono anche in Canada dei turisti che hanno comprato i biglietti per la Partita a Scacchi del settembre 2020, poi annullata.
Noi pensavamo che a richiesta la Pro Marostica ritornasse subito i soldi, soprattutto a chi viene da lontano.
Invece no. Ed il Sig. Franco Vervloet ci manda tutta la documentazione della vera “rapina” tentata da Bucco & C. che ad oltre un anno dal settembre 2021, non ha problemi a rivendere i biglietti. Riportiamo la lettera.

24 giugno 2020

Mr. Simone Bucco
Presidente Associazione Pro Marostica
Buon pomeriggio. Mi chiamo Franco Vervloet, di Ottawa, Canada. Scrivo per chiedere il vostro aiuto per ottenere il rimborso dei biglietti acquistati per la Partita a Scacchi per settembre 2020 ora riprogrammato per il 2021. Il mio amico Alex Khoury che ha comprato 4 biglietti per noi, anziani che vivono in Canada, è stato senza successo corrispondente con Maria dalla vostra associazione per risolvere la questione.-copia e-mail allegate. 
Per quanto capisco del forte impatto del virus Corona in Italia e delle sue attività culturali, ritengo che l’Associazione Pro Marostica sia sbagliata nell’andare con NESSUN RIMBORSO di biglietti per le ragioni che spiego qui:
a. Le vostre Condizioni di Vendita al momento della consegna dei 4 biglietti nel dicembre 2019 – articolo 15.4 – consentono specificamente un rimborso quando un evento viene riprogrammato o cancellato. Gli eventi per settembre 2020 sono stati riprogrammati dall’utente per settembre 2021.
b.) Avete aggiornato le Condizioni di Vendita -articolo 15bis nel giugno 2020, sette mesi dopo che i biglietti sono stati acquistati nel dicembre 2019, e si desidera applicarlo ai miei biglietti quando è ben noto che non è possibile applicare retroattivamente una legge.
c.) Mentre si dichiara nel vostro sito web che avete preso la misura di rinviare la sessione del Scacchi a In pieno rispetto della salute del Pubblico e degli figuranti, non sembra avere lo stesso rispetto per la salute di noi, tutti gli anziani, alcuni con condizioni mediche sottostanti, che non sappiamo quando e se saremo in grado di viaggiare , e non vogliamo rischiare la nostra salute per partecipare al vostro evento in 2021.
d.) L’alternativa di darci un buono è inutile per noi perché obbliga a utilizzare il voucher nelle stesse date di settembre 2021 abbiamo già detto che è impossibile per noi partecipare.
e.) Avete tutto il tempo, nell’arco di un anno, per mettere in vendita i nostri biglietti e recuperare i soldi del nostro rimborso piuttosto che imporre e costringere i turisti stranieri anziani a partecipare al vostro evento.
f.) La città di Marostica perderà anche: invece di altri turisti che utilizzano i nostri posti e vedendo l’evento, non saranno in grado di visitare la Marostica, e quindi trascorrere tempo e denaro in alberghi, ristoranti e attrazioni turistiche.
g.) La città di Marostica e l’Associazione subiranno probabilmente una cattiva pubblicità facendo le foto di un evento con posti vuoti.
In queste circostanze uniche, penso che procedere con un rimborso sia l’azione giusta e giusta da fare e che si tratti di un’opportunità vantaggiosa per tutti: la città della Marostica beneficerà della visita dei turisti e dell’attività che generano, otterremo indietro i nostri soldi, e l’Associazione Pro-Marostica avrà un pubblico completo per l’evento.
Aspeto la vostra risposta alla richiesta di rimborso. Grazie
Franco Vervloet

 P.S. Riferimento per 4 biglietti: numero d’ordine 1176445473, 347,23 Euro.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

ARRIVA CULTURA MAROSTICA. SOLO UNA PLETORA DI PERSONAGGI PER APPARIRE. L’UNICA CHE SI SALVA ALLA GRANDE È LILIANA CONTIN.

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Contavamo che, a forza di puntuali nostre considerazioni, qualcosa fosse stato recepito e quindi cambiasse il format, il modo di fare la rivista. Invece sono cambiati solo alcuni nomi, ma la rivista resta illeggibile ed inutile.
In pratica ci sono una pletora di “irresponsabili” per mettere il loro nome. Pietro Maestro, il direttore per noi è una persona sconosciuta, ma di sicura fede leghista, data la logica politica imperante.
La redazione di ben sette persone rappresenta un modello di lottizzazione, non certo di competenze. Il Consesso dei garanti non si sa a cosa realmente serva, anche qui composto di ben cinque persone in funzione più di rappresentanza storico-politica che per una formula editoriale di successo.

Facciamo lo sforzo di leggere e commentare alcuni articoli.
Prima di tutto c’è la presentazione del Comitato di gestione della biblioteca. L’articolo è un malloppetto scritto in modo confuso in quanto si vogliono dire troppe cose, tra l’altro non evidenziate per sottotitoli. Ed il titolo “Il Comitato di gestione della biblioteca si presenta” non focalizza nulla e poi diverge dalla maggior parte del contenuto.

A seguire l’articolo su Gianni Rodari riporta alcune filastrocche, ma non c’è alcun riferimento ai suoi libri disponibili in biblioteca o comunque pubblicati. A cosa serve? A gratificare chi lo ha scritto?

Interessante come titolo, scrittura e contenuti l’articolo di Liliana Contin “Ferie pagate: storia di conquista e solidarietà”. Si basa sulla ricerca fatta dall’Università degli Adulti. Gli anni ‘50 e ‘60 permettono a molti cittadini di scoprire le ferie soprattutto al mare. L’Università degli Adulti, non si sa perché, resta un ghetto che vive separato dal contesto culturale cittadino. Almeno finora.

Pure interessante, anche se scritto in modo troppo da cronaca, è l’articolo sul libro sulla Chiesa dei Carmini. Raccontato così però non risalta il valore della Chiesa e del restauro.

L’articolo sulla presentazione dei libri sulla Partita a Scacchi è pura cronaca a imitazione del Giornale di Vicenza fatta dal “volonteroso” Giovanni Parise. Ma dopo tante parole non abbiamo ancora capito come ebbe l’idea della Partita il Prof. Francesco Pozza. Forse il Parise se ne è dimenticato.

L’articolo a seguire sulla visita del segretario di stato del Vaticano Parolin ci ha fatto scompisciare dalle risate. In pratica è una “marchetta” per ricordare che il “super scrittore” Giovanni Parise ha curato un libro su Mons. Nesti, alla cui figura era dovuta la visita di Mons. Parolin.

Quello poi sull’Accademia del Caffè ha dell’incredibile come aspetto programmatico. In realtà è stato fatto per dimostrare quanto sono bravi i Soci fondatori a fondare una simile istituzione e a metterlo in quel posto a tutti gli altri cittadini marosticensi, che evidentemente puzzano troppo per essere ammessi come accademici.

A seguire ci sono delle presentazioni delle singole associazioni di carattere generale senza mettere a fuoco specifico interessi culturali che possono incuriosire i lettori e rendere interessante la rivista. A parte i titoli che non esistono.

Insomma si continua a pubblicare Cultura Marostica senza avere la “Cultura” per fare una rivista decente con le dovute competenze. Noi comunque non molliamo, avendo intravisto un barlume nell’articolo della Contin.
La rivista va fatta da chi sa farla bene, non da chi è abituato ad un bollettino parrocchiale. Non ci sono scappatoie “politiche”.

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LOTTA ALL’ULTIMO COLTELLO TRA PIPIESSE (Partito della Partita a Scacchi) E OPERA PIA (Fondazione Banca Popolare – Volksbank).

Adesso lo sponsor della Partita a Scacchi non è più Volksbank, che era però disponibile, ma la Cassa Rurale San Giorgio Quinto Valle Agno. E sembra sia uno sgarbo della Pro Marostica che della Volksbank non gliene frega più niente. Ed alle iniziative della pseudo Fondazione Banca Popolare, il Bucco, presidente della Pro Marostica, non si fa vedere. Vedi anche la recente inaugurazione del monumento a San Francesco ed il Lupo.

È quindi scontro tra Xausa, Cuman, Cortese? Certo che la Cuman adesso non è più è solo Presidente della “famosa” Confraternita del caffè con il mantello ed medaglione e vice presidente del Centro Studi Prospero Alpini, ma anche Presidente del locale Lions, ed a tutti gli effetti è sempre più il vero Assessore alla Cultura di Marostica. Sempre però con i soldi degli altri, caratteristica tipica della Cuman.

La Burei, con il suo assistente Panici, presidente della Biblioteca, neanche riesce a dare alle stampe una decente rivista come Cultura Marostica. Certo il tutto non è agevolato dal fatto di avere il Dal Zotto come riferimento burocratico in Comune.
Quando basterebbe semplicemente dare in mano la faccenda ad un bravo editore, come Andrea Michio, che già pubblica un ottimo Bassanonews. Da una parte quindi frenesia di protagonismo, dall’altra una Pro Marostica e una Burei del tutto inconcludenti supporto del Sindaco Mozzo.

Il Bucco neanche riesce a far partire il gruppo di “storici” tra cui Guderzo, Muraro e Xausa, per continuare ad approfondire la Partita a Scacchi dal lato appunto della storia locale. Manca anche al Bucco la “vision” per un proficuo lavoro. Ma d’altra parte, cosa si può pretendere da un geometra? E’ che la premessa dell’attività dovrebbe fare riferimento a chi scrisse la Partita, l’arch. Mirko Vucetich, che prese a piene mani dalla storia di Venezia. Marostica è a tutti gli effetti “ambasciatrice” di Venezia.

E ben venga una competizione sulle cose. Più iniziative vengono fatte meglio sarebbe. Anche se una regia organizzativa da parte del Comune sarebbe opportuna. Ma non c’è a Marostica e l’assessore alla cultura Mozzo non è all’altezza anche se si tiene la delega, non ha le minime competenze. Vogliamo metterlo a confronto con la Cuman?
E poi il fatto è che il tutto è sempre gestito dalle solite persone, che non fanno emergere alternative. Basta pensare anche a Giandomenico Cortese, l’ex giornalista del Gazzettino “prezzemolo” di tutte le situazioni. Lo ascolti dopo che ha parlato o introdotto una situazione con forbite parole e dopo ti chiedi: ma che cosa ha detto? Non ricordi più niente. E adesso si presenta sempre più come “rotariano”, quando semplicemente è un eterno democristiano. Quelli che si schieravano sempre con i vincitori. Tutt’altra cosa essere “veramente” rotariano. Ma su questo argomento ci torneremo.

Insomma stiamo a vedere…per ora il trio Xausa, Cuman e Cortese tira l’acqua al suo mulino ed è foraggiato dalla Volksbank, che però sembra capire che qualcosa va cambiato nel rapporto con la città di Marostica. Ma, a nostro parere, manca, da parte del Comune, un vero interlocutore con la dovuta autorevolezza e con le idee chiare. E intanto Bucco continua ad essere il “suggeritore”, non tanto occulto, di Mozzo.

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IL COMUNE DI MAROSTICA SI RIORGANIZZA. PARTE LA PRIMA FASE DEL SEGRETARIO GENERALE GIUSEPPE LAVEDINI. MA CHE ROBA È?

Appena apparsa la deliberazione della Giunta Comunale sulla riorganizzazione abbiamo collegato l’iniziativa alla perdita di bilancio 2019 di ben 581.000 euro su entrate per circa 9 milioni, coperta, si fa per dire data la comicità della trovata, con una fittizia rivalutazione patrimoniale delle Mura per 5 milioni.

Insomma pensavamo ad una analisi puntuale dei costi per non ripetere nel 2020 la stessa situazione del 2019.

Invece si tratta di un giro di sedie che prevede in particolare:
• “assegnazione all’area Lavori Pubblici dell’ufficio Patrimonio e delle relative competenze e risorse;
• istituzione presso l’area Lavori Pubblici di un unico ufficio Gare ed Appalti che si occupa delle procedure di gara per lavori, forniture e servizi di qualsiasi importo (anche su MEPA) a favore di tutti gli uffici comunali e dell’Unione Montana Marosticense (in fase di chiusure n.d.r.), al quale sarà assegnato con provvedimento del Segretario Generale il personale necessario ad integrare l’attuale dotazione;
• assegnazione all’area Lavori Pubblici di tutte le competenze relative alla pulizia degli stabili comunali;
• assegnazione all’area Lavori Pubblici del compito di supportare l’Area Edilizia-Urbanistica per la realizzazione di cartografie, disegni e progetti, anche relativi a mercati, fiere, eventi, ecc.;”

Quello che risalta ad un “aziendalista” come chi scrive è che l’area Lavori Pubblici diventa, come in una normale azienda, l’ufficio acquisti. Area essenziale e delicata che deve avere personale di massima fiducia ed onesta’. Tant’è che cambiando azienda mi portai dietro la persona responsabile dell’area acquisti, che avevo comprovato appunto di massima fiducia. Le famose “stecche” dei fornitori sono sempre in agguato.

Aspettiamo ora anche un intervento nell’area “Cultura”, che giudichiamo burocratica ed inefficiente.

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IL PROGETTO DELLA PISCINA PENSATO DALLA GIUNTA DI MAROSTICA NON È CREDIBILE E TUTTO ANDRÀ A FARSI “FOTTERE” SE SI CONTINUA IN QUESTO MODO.

Nessuno si è presentato all’asta per aggiudicarsi la proprietà della piscina comunale. Ed era ovviamente prevedibile. Per cui l’amministrazione comunale ha perso solo tempo.

A questo punto la giunta ha deciso di non procedere alla secondo fase dell’asta con ribasso del 15%. Ma in realtà, regnando confusione, non è proprio così. Vediamo perché.
Il Comune indirà una nuova gara per la riapertura dell’impianto entro il 1* settembre per la gestione “per tre anni complessivi in funzione dell’obiettivo di avviare un progetto di valorizzazione, alternativo alla vendita, che preveda un piano di investimento e sviluppo attraverso uno degli strumenti di partenariato pubblico-privato”.

Il Comune prevede che i ricavi per tre anni possano essere 1.465.000 euro.
Il canone di affitto richiesto è di 1.000 euro al mese a partire dal 1.1.2021.
Viene prevista nel bando “una clausola di attivazione di un processo di valorizzazione dell’impianto che, attraverso uno strumento di partenariato pubblico-privato o la cessione, possa determinarne il rilancio a lungo termine; a tal fine il gestore dovrà formulare, entro la scadenza del primo anno di gestione, un progetto di partenariato pubblico-privato (non vincolante per il Comune) o, in alternativa depositare una offerta di acquisto di proprietà, al prezzo base d’asta…..ribassato del 15%……In tale ultimo caso l’efficacia della cessione avrà decorrenza dal termine del secondo anno di concessione”.

Risulta evidente che in Giunta regna una grande confusione. Non sanno che pesci pigliare. La piscina è una attività sociale che deve avere le condizioni per il migliore funzionamento. Sempre.
Prima domanda: sono stati fatti i conti per il funzionamento ottimale in termini di costi e ricavi?
Seconda domanda: Quali investimenti occorre fare subito da parte del Comune per riattivare la piscina?
Terza domanda: La piscina per funzionare bene deve avere una piscina esterna. Il Comune prevede di realizzarla, indipendentemente dall’esito dell’asta?

A nostro parere la piscina deve costituire un investimento ottimale del Comune ed il gestore deve fare bene il suo mestiere. Poi avendo un bene funzionante si possono anche trovare forme di partenariato di cui noi non conosciamo la modalità che può assumere. Però siamo piuttosto scettici dato il colossale pasticcio della precedente gestione con gli amici degli amici (Bertacco, Bertazzo, Scettro) pagato dai cittadini alla fine con 472.000 euro con il solo guadagno dei privati.
E facciamo due conti ipotizzando che il Comune pretenda un minimo di redditività sul capitale, diciamo del 3%.
Oggi a bocce ferme il capitale è di circa 1milione. Quindi la redditività dovrebbe essere di 30.000€ all’anno. I ricavi previsti sono di 500.000€ all’anno. Restano al gestore 470.00O euro. Ora bisogna vedere i costi di gestione ottimale che non sappiamo.
È da dire che invece il Comune si “accontenta” per ora di 12.000 euro all’anno.

Se vediamo una struttura sistemata con anche piscina esterna il valore dell’investimento dovrebbe essere al massimo di circa 2milioni con una ipotesi di redditività minima da ottenere di 60.000 euro all’anno. Questa strategia permetterebbe di offrire una struttura adeguata alle richieste degli utenti. È evidente che poi ci sono tutte quelle attività di servizio che si possono fare con una piscina strutturalmente completa (gruppi sportivi, scuole, nuoto per bimbi, anziani, eventi, aperture serali, feste, gare, ecc.)
Quello che deve essere certo è che la strategia deve essere chiara, altrimenti come già fatto in precedenza si buttano via soldi. E se non c’è nessuno in Comune capace di fare un progetto credibile e di seguire il gestore, si paghi un consulente per il Comune.
E sappiamo che “ironicamente” c’è un consulente di marketing in Comune pagato 25.000€ che queste cose dovrebbe saperle fare, non solo la pagliacciata del concorso con gli scontrini.

Quindi per essere chiari occorre che il Comune renda funzionale al massimo la piscina per rendere possibile anche tutte quelle attività sociali e di animazione che sono il fulcro del successo di piscine ben gestite. E rendere appetibile ad un gestore l’attività. Di carità, come crede di ottenere il Comune, non si vive e nessuno è disposto a farla.

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FB SRL PER 800 € AL MESE SI AGGIUDICA, PROVVISORIAMENTE, LA GESTIONE DELL’EX STAZIONE FTV.

Con 200 euro in più rispetto alla base d’asta di 600 euro, FB Srl con sede in Piazza F. Filippi a Marostica, si è aggiudicata la gestione del bar punto informativo dell’ex stazione FTV, dopo quasi due anni dal termine fissato per la fine dei lavori.

La commissione tecnica di valutazione era composta da Francesca Furlanetto, Ketty Pozzan e Nicolas Guzzo e le offerte presentate erano due.

Si conclude quindi la lunga vicenda dell’ex stazione FTV anche se con lo
spostamento della fermata del bus oltre alla eliminazione dell’edicola non ci sono certo punti favorevoli per il miglior decollo dell’iniziativa.

Noi auspichiamo che il punto turistico diventi non solo nuovamente fermata dei bus, ma anche momento organizzativo per la scoperta del sentieri collinari e quelli più impegnativi verso l’Altopiano di Asiago. Certo occorre una capacità progettuale ben diversa da quella finora mostrata da Ylenia Bianchin, assessore al turismo ed anche geometra tra l’altro nello studio Bucco, presidente della Pro Marostica.
Tutto pappa e ciccia politica e di lavoro insomma, ma dove sono appunto le idee di programma per lo sviluppo turistico di Marostica senza le iniziative spot?

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IL PARTIGIANO CATTOLICO-SOCIALISTA “DIMENTICATO” LUIGI CARRON.

Marostica porta i segni dell’opera dell’artista Luigi Carron. Ma da giovane lo conoscevo come combattivo consigliere comunale socialista. Era per una politica sociale trasparente contro la logica di potere clientelare al governo.
Ora sono gli eredi di quella politica, basti pensare ai soliti Xausa, Cortese e Cuman, che lo incensano, solo però per motivi ovviamente artistici.

Carron invece è stato anche partigiano, prima con la Brigata Osoppo (cattolici e socialisti) fondata da Enrico Mattei ed il cui vice comandante era il fratello prof. Giovanni Carron. Poi come staffetta partigiana nella zona delle Langhe, dove anche conobbe Anna che diventerà sua moglie.

Carron non va imbalsamato, ma fatto rivivere con le sue idealità trasferite nella sua attività di consigliere comunale socialista, di insegnante e di artista. Idealità di cui una cittadina come Marostica oggi ha assoluta necessità per non moralmente decadere con i soliti geometri e ragionieri.

Ci sarà venerdi all’inaugurazione della statua di San Francesco ed il Lupo la bandiera dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia)? Tra gli “sponsor” non la abbiamo vista. Dimenticavo che oggi si discute se si può parlare ancora di Resistenza e se i “poveri” fascisti non debbano essere riabilitati. Parliamo quindi solo di “arte”, così facciamo felici tutti.

Grazie Carron, un artista profondamente immerso nel sociale. Noi ti ricordiamo anche come partigiano e socialista.

P.S: Anna ed Elisabetta Carron hanno condiviso il contenuto dello scritto.

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GLI “STREGONI” DI MAROSTICA MOZZO E COLOSSO TRASFORMANO I SASSI IN SCHEI. IL MIRACOLO RACCONTATO. IL PD ATTENDE LA VERIFICA ECCLESIASTICA.

Nella nostra vita professionale di cose ne abbiamo viste tante. Ma questa è una novità assoluta. I ricavi di Marostica per il 2019. sono 9.083.285,42 euro. Erano 9.740.499,21 nel 2018. Quindi la differenza in meno di ricavi è di 657.213,79 euro.

Ora siccome i costi sono rimasti uguali, come si poteva coprire il buco, non avendo ridotto i costi in modo analogo? Con la magia! Infatti Mozzo e Colosso sono i due nuovi personaggi della Partita a Scacchi e rappresentano la stregoneria, la magia. Cioè quelli che inventano le soluzioni impossibili.

Infatti dopo una rapida escursione a Pontida per approvvigionarsi degli ingredienti magici, sono rientrati di notte ed hanno cominciato a buttare nel pentolone magico i sassi delle Mura. Una grossa fatica, anche perché bisognava stare attenti che la Compagnia delle Mura non scoprisse il marchingegno. I soldi scaturiti dalla magia, pari alla incredibile cifra di oltre 5 milioni di euro, poi li hanno depositati nell’unico sportello della Nuova Banca Popolare di Marostica.

Il giorno dopo hanno fatto un figurone in Consiglio Comunale, davanti alle minoranze che avevano chiesto le dimissioni per palese incapacità di gestire un Comune. Hanno presentato un utile di 4.558.257,11 euro invece che una perdita di 581.000 euro. Utile pari al 50% dei ricavi. Il Comune di Marostica è una delle migliori aziende al mondo!

E comunque sarà la telenovela dell’estate. Era dall’epoca del Beato Lorenzino che non succedevano miracoli a Marostica. Infatti quelli del PD, cattolici ferventi, non avevano capito che fosse stregoneria, ma il miracolo dei Santi Matteo ed Enzo. Però per prudenza si sono astenuti, in attesa della verifica ecclesiastica.

Il problema, che i protagonisti non hanno capito, è che al Diavolo si paga sempre un pegno.

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GIAMBATTISTA PIRANESI TRA IL GELO DI ELENA PAVAN, SINDACO DI BASSANO, E CHIARA CASARIN, IN FUGA DAL MUSEO.

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Eravamo curiosi. Così siamo andati anche noi alla conferenza stampa, accreditati per il nostro blog, al Museo di Bassano per la presentazione dello mostra sull’incisore veneziano Piranesi, di cui la città dispone della maggior parte delle incisioni grazie al lascito Canova. La Pavan, anche assessore alla cultura, ha introdotto e poi con la massima formalità e “gelo” ha passato la parola alla Casarin. È evidente che la Casarin ha parlato con competenza e professionalità. Lo abbiamo già detto che è professionalmente brava con una lettura di marketing culturale interessante, non arrogante o rigida. Un personaggio “sperimentale” molto utile per la cultura bassanese.
Disegnatore, incisore, antiquario ed architetto, Piranesi è considerato il più grande esponente dell’incisione veneta del Settecento. A proposito delle “Carceri”, in prestito dalla Fondazione Cini, la Yourcenar scrive di trattarsi di “una delle opere più segrete che ci abbia lasciato in eredità un uomo del XVIII secolo”.

Quindi è una mostra da vedere e capire. E la Casarin, che la ha curata con Pierluigi Panza, continua nel suo progetto di collegare passato e presente. “Oggi siamo persuasi del fatto che la storia dell’arte, come tutte le storie, sia già stata scritta e che l’attività della storiografia continui ad essere preziosa se condotta ai fini della costituzione di una nuova teoria, di un pensiero aggiornato sulla produzione artistica in atto”. E Luca Pignatelli, artista contemporaneo, con la sua opera esposta testimonia come “l’arte contemporanea possa illuminare alcuni aspetti inediti dell’antico”.

L’unico punto di una certa gravità, come nelle precedenti mostre organizzate dal Museo, è la mancanza di una comunicazione esterna efficace per invogliare le persone a visitare la mostra.
Il titolo “Giambattista Piranesi , Architetto senza tempo”, non dice nulla. Certamente non che si tratta di una esposizione del più grande incisore veneziano. Potrebbe essere una mostra di case. È una dimostrazione che competenze troppo specifiche hanno bisogno anche di una visione esterna. E nella comunicazione bisogna essere chiari, perché i messaggi che riceviamo sono anche troppi.
Comunque una occasione assolutamente da non perdere dal 21 giugno al 19 ottobre 2020 a Palazzo Sturm.

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BASTA CON LE DECISIONI DEL TUBO SENZA CONOSCERE. SI RIPRISTINI LA FERMATA BUS E SI ATTIVI LA STAZIONE EX FTV CON ANCHE LA COLLABORAZIONE DEL CAI.

Da quando è stato sistemato il sentiero lungo il Longhella per arrivare in Valle San Floriano, è incredibilmente aumentato il numero di gente che passeggia. Sono spesso fermato per informazioni da persone provenienti da fuori Marostica che vogliono conoscere i percorsi e le possibilità di escursioni.
Manca ancora una precisa segnaletica sui vari sentieri lungo il percorso. E non è neanche segnata la strada per prendere l’800 per Tortima….Rubbio e l’Altopiano di Asiago andando a piedi.

Allora se si cominciano a pubblicizzare i sentieri attorno a Marostica, che noi abbiamo con entusiasmo conosciuto solo da pochi anni con il Gruppo del mercoledì (camminatori con riferimento la Biblioteca che si ritrovano appunto ogni mercoledì) e che riteniamo molto belli, tipici e di elevata potenzialità turistica, occorre un punto di riferimento.

Ed il punto di riferimento non può che essere la ex stazioncina FTV. Non solo bar, ma edicola con libri su Marostica e le nuove mappe della zona che sono ora ben fatte ed aggiornate. Inoltre saletta bar/ritrovo per escursionisti e turisti in arrivo. O persone in attesa del bus. E poi sarebbe da valutare un accordo con anche possibile gestione diretta da parte del CAI locale con l’aiuto di loro volontari e del Gruppo del mercoledì. Possono essere anche organizzate escursioni con guida e pubblicizzate, soprattutto durante i fine settimana.
Basta con la burocrazia ignorante, che si inventa folli delibere e procedure da mentecatti, appalti senza precise finalità, impedendo lo sviluppo delle reali possibilità turiste del territorio e buttando via un sacco di soldi. Siamo stanchi di solo chiacchiere. Abbiamo persone in Comune che decidono senza la minima conoscenza dell’ambiente stupendo in cui viviamo.

Sappiamo che l’attuale giunta vive nel “mondo esclusivo del Pipiesse”, presa a progettare il prossimo viaggio in Brasile ed è estranea alla conoscenza specifica dei problemi dei marosticensi. Ma per cortesia ascoltiamo la gente e partiamo con dei progetti interessanti, credibili e di elevata potenzialità. E diamo entusiasmo al volontariato. Altrimenti continueremo con i soliti fallimenti. Forse perché tanto paga sempre Pantalone e non si è responsabili di niente?

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