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Redazione in vacanza

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la redazione è per qualche giorno in vacanza.

Riprendiamo il 10 Agosto 2016 con importanti articoli:

  • marostica e l’istruzione a.s.2015-2016
  • reportage con confronti territoriali dal mondo: Giappone, Moldavia

Saremo in facebook e twitter e naturalmente siamo sempre disponibili ad accogliere i Vostri  preziosi Contributi!!!!!

A presto

 

 

“MAROSTICA”….PER PIETA’

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Nuova rivista semestrale del Comune di Marostica dal nome “nuovo” che si vorrebbe porre in modo altisonante: “MAROSTICA”. Il pistolotto iniziale del Sindaco è imbarazzante. Ci sono dei singoli fatti, ma non fa il punto delle linee di programma abbozzate per la sua elezione. Si compiace per la riduzione del debito che non vuole dire nulla perché può essere il segnale che si è fatto ben poco. Il discorso è impermeato di buonismo, ma poco concreto sui reali problemi di Marostica. Dall’Assessore al bilancio e alle finanze apprendiamo che la Comunità non solo non ha un teatro e che sono state fatta due orribili speculazioni (area ex Politeama e ex Salin), ma che sono stati incredibilmente persi 1.358.868 € di tributi e oneri di urbanizzazione per il fallimento delle due società. Insomma becchi e bastonati. Ma non ci si era coperti con una fidejussione? Ma chi sono i responsabili? Il primo è Alcide Bertazzo, addirittura poi uno dei promotori della nuova lista che governa Marostica e il secondo Gianni Scettro. Quest’ultimo nella sua pagina su “Marostica” però giustamente osserva come l’edificio della Stazione, un bene già da lui restaurato prima di essere defenestrato da Sindaco dal congiurato Alcide, dal 2012 non sia ancora utilizzato come bar e punto informativo di Marostica con evidente una perdita di introiti. Ma nessuno pensa che forse è opportuno lasciar perdere il Politeama e pensare ad un teatro o nell’area ex Belfe o ex Brecos? Scettro poi prende in esame il Convento di San Benedetto. Ma non fa proposte quando l’unica via sembra essere quella di promuovere una società immobiliare per una ipotesi di ostello “nobile” da collegarsi al turismo tedesco (e non cinese come sembrerebbe volere il Sindaco!) che sta scendendo con le nuove piste ciclabili come tante formiche. E saranno sempre di più anche gli anzianotti con le nuove bici elettriche. Sul tema del turismo si sbilancia il relativo Assessore, nonché vice Sindaco, ma è un discorso di autocompiacimento teorico con ipotesi di lavoro ancora molto abbozzate, senza contare l’irrisolto problema delle torri e del camminamento delle Mura. Per quanto concerne l’altra minoranza costituita da Gedorem Andreatta, deve ancora seguire il corso di Beppe Grillo per come si fa opposizione e quindi è piuttosto insignificante, salvo non volersi bagnare i piedi con la prossima piena del Longhella.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

 

ESTATE …..VACANZE…..VIAGGI

Valigie zainetto

Sono oltre 30 anni che viaggio con la formula Avventure nel Mondo prima come partecipante, poi come capo gruppo. Oltre 100 Paesi visitati, alcuni più volte. Massimo 15 amici aggregati dall’Associazione via internet. Per l’organizzazione del viaggio ci si basa sulle relazioni dei viaggi precedenti e d’accordo con gli iscritti si possono inserire le varianti desiderate in base alle proprie curiosità. Ci si appoggia generalmente ad un referente locale, si viaggia con mezzi locali e si dorme in hotel che vengono utilizzati anche dagli abitanti del Paese ed i ristoranti sono sempre tipici.
Da un po’ di anni con mio figlio faccio i Family: ragazzi con genitori. Sono stato a Creta, a Cuba, con barca locale abbiamo girato le Maldive, in Turchia con il caicco, lo scorso anno a Pemba e Zanzibar. Adesso sono in partenza per il Giappone. Il gruppo è di 8 partecipanti con 4 ragazzi.
Senza dubbio il viaggio è complesso perché occorre organizzare tutto. La prenotazione degli hotel è un po’ complicata utilizzando booking.com in quanto bisogno trovare la posizione giusta, magari in stile giapponese e restare nel budget che si aggira sui 40-50 euro a persona per notte. Sembra che i letti siano piccoli, di lunghezza 130-140cm.
Poi c’è da utilizzare al meglio i sette giorni di pass del treno. All’arrivo all’aeroporto i turisti stranieri possono avere per circa 13 euro un abbonamento a tutta la rete dei metro di Tokyo per ben tre giorni. C’è da costruire poi, sempre in accordo con i
partecipanti, il programma giorno per giorno. Nella capitale sperimenteremo l’Onsen, le terme giapponesi, e dovremo indossare lo yukata. Non se sotto saremo nudi. Ma andremo a vedere il Palazzo Imperiale e vicino il museo il museo militare dove la seconda guerra mondiale sembra essere presentata come guerra di liberazione dei popoli dell’Asia contro il
colonialismo occidentale. E poi la città super organizzata è a nostra disposizione Poi andremo a Takayama con i suoi templi e piccoli musei e dove alloggeremo nella foresteria proprio di un tempio, dormendo sui tipici futon, i materassini di cotone che si mettono per terra alla sera per dormire. Infine Kyoto, l’antica città imperiale. Ma avremo tempo per andare in treno a vedere il Monte Fuji , Nikko, Nara ed Hiroshima.
Insomma vedremo un pezzo di mondo con una storia e filosofia propria e però con il massimo della modernizzazione occidentale.

SBRACAMENTO A TUTTA BIRRA IN PIAZZA

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Tutti contro tutti. Gestori dei bar imbufaliti che non si sentono rispettati nel loro lavoro e che perdono incassi, organizzatore dell’evento musicale che li manda a quel paese, Presidente dei Commercianti che non difende gli associati, contratto di affitto “segreto” per la piazza, programma musicale non all’altezza di una città come Marostica, il vice Sindaco con delega al Turismo e Commercio che non interviene per soluzioni concordate tra i vari soggetti interessati, il Sindaco, che si diceva portatrice di rinnovamento culturale a Marostica, che evapora. Insomma una gestione degli eventi estivi che va solo a tutta birra, non nel senso positivo, ma per l’offerta di ettolitri della bevanda in Piazza a Marostica.

E chi fa il mestiere di barista tutto l’anno in Piazza deve stare a guardare e mangiarsi il fegato, imprigionato da barriere che farebbero inorridire le Belle Arti, cercando ossigeno fresco da respirare per non soffocare. Non è questione di difendere interessi particolari o una certa cecità dimostrata lo scorso anno dai gestori dei bar sulla piazza, ma un minimo di coordinamento e una politica di marketing lungimirante nel luogo storico simbolo di Marostica è d’obbligo, altrimenti che ci stanno a fare Sindaco e vice con delega?

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

IL ROMANZO SFEGATATO di una 18enne con tutti 10 a scuola

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Maria Zanchetta ha 18 anni, è nata a Bassano del Grappa e frequenterà l’ultimo anno del Liceo Linguistico New Cambridge. E’ stata promossa con tutti 10. Ha pubblicato a 11 anni la prima raccolta di poesie e l’anno successivo un giallo. Nel 2012 un romanzo dal titolo ”Le avventure della mummia Otzi”. E’ insignita del titolo di “Alfiere della Repubblica Italiana”. Fanatica della Germania, è amica della cancelliera Angela Merkel ed iscritta al partito conservatore tedesco CDU. Maria sfata qualsiasi mito dei giovani amorfi e senza idee, anzi è fin troppo decisa. Il suo nuovo romanzo è ambientato a Monaco di Baviera e narra le vicende di Bastian in un’epoca in cui per l’umanità intera incombe la minaccia di essere decimata come la falce miete il grano. Da leggere assolutamente, anche per capire.

E’ in vendita presso la libreria Bassanese e pubblicato da Attilio Fraccaro Editore

 

LA DEMENZIALE ESTATE IN PIAZZA

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Volete venire a Marostica a godervi d’estate la meravigliosa piazza nel mese di luglio e sedervi ad un caffè? Impossibile potete sedervi solo dentro il tubo-sauna dei portici chiusi. Sembra che quest’anno gli undici bar/ristoratori, superando la miopia dell’interesse singolo, fossero disponibili a sganciare 1.500-2000 € a testa, rispetto al rifiuto dello scorso anno, per fare in modo che fossero chiuse solo le quattro entrate della piazza durante gli spettacoli rendendo così anche durante la giornata la piazza ben visibile a tutti Ma sembra che gli organizzatori abbiano risposto picche, tanto i padroni sembrano essere diventati loro. Ma dove è l’amministrazione comunale in rappresentanza di tutti i cittadini? Dove è l’Associazione
dei commercianti per coordinare in modo corretto gli associati? Cosa dice la Presidente Marisa Lunardon?
Anche la piazza di Marostica è stata venduta senza regole precise diventando il luogo d’affari per un organizzatore di eventi senza particolari riscontri positivi per i cittadini. Sembra che anche la gestione dei parcheggi non veda coinvolta nessuna struttura di volontariato locale che potrebbe autofinanziarsi. Tutto va all’organizzatore. Ma quanto ha pagato l’organizzazione degli eventi al Comune? Quanti biglietti omaggio sono stati distribuiti alle persone “giuste” perché nessuno rompa le scatole? E quanto è stato concordato per il programma con l’assessore alla cultura? Così impostata è una iniziativa inutile alla cittadinanza (ce n’è una molto migliore a Piazzola sul Brenta) e diventa un semplice sfruttamento di un bellissimo luogo per il profitto di qualche furbo.
Chi detta le regole?

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

LA BARZELLETTA DEL POLITEAMA

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L’atto finale della vicenda per la costruzione del teatro Politeama è del 24 settembre 2009 con la delibera della Giunta del Comune di Marostica con Sindaco e Vice Sindaco la coppia Scettro e Bertazzo, allora in stretta alleanza. Ma tutto era iniziato nel 2002-2003 con le domande di finanziamento e la stesura del progetto definitivo a cura dell’Ing. Marzia Petucco, il cui papà guarda caso presiedeva la Banca Popolare di Marostica con consigliere e forse vice presidente Rubbo, titolare dell’impresa pronta alla speculazione nell’area del teatro con anche i soldi presi a prestito dalla Popolare. Insomma un’operazione tutta in “famiglia” in cui il Comune aveva in cambio da Rubbo la costruzione gratuita di parte del grezzo del teatro. La finalità quindi risulta essere non una serena valutazione della fattibilità del teatro in funzione anche di essere cinema (la variazione avviene più tardi) e di avere una sufficiente capacità di posti (il vecchio teatro era per una città con popolazione molto inferiore), ma esclusivamente di permettere la speculazione edilizia a Rubbo. La Banca Popolare poi pagherà caro il finanziamento trovandosi sul groppone il fallimento successivo dell’impresa rimasta incastrata dalla crisi profonda del mercato dell’edilizia (ma chi va ad abitare in un simile ammasso di cemento?). Responsabile tecnico, si fa per dire, per il Comune dell’iniziativa è l’architetto Roberta Collicelli per la quale sembra tutto normale. Oggi la situazione è al limite del grottesco. I soldi per finire il teatro non ci sono a meno che non si riescano ad alienare dei beni comunali (secondo quanto dice l’assessore Capuzzo), cosa che sarà bene non fare con la perdurante crisi del mercato immobiliare e quindi si tratterebbe di una svendita. Resta sostanzialmente un’opera progettata ben 14 anni fa, che era di fatto marginale rispetto agli interessi privati di una lobby immobiliare ristretta non realmente interessata a realizzare un progetto per dotare Marostica di un cinema-teatro in linea con le esigenze della comunità. Ma è la coppia “politica” in testa (Scettro-Bertazzo) che, al di là di mascheramenti ideologici politici, ha dimostrato l’assoluta mancanza di competenze nel gestire il problema se non in termini di lunghe procedure burocratiche. E l’opposizione? Hanno fatto e fanno “merenda” con la maggioranza. Che succederà adesso? L’attuale amministrazione ha fatto un reale punto della situazione e valutata la convenienza a proseguire nel progetto? Esistono alternative? Ma ancora una volta dubitiamo che nei politici locali esistano le competenze ed il coraggio necessari ad essere realmente al servizio dei cittadini, forse è meglio andare in Cina.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

LA VERGOGNA DEI SCHEI DI SCOMAZZON ALLA COOP

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La lettera inviata ai Soci in data 13 giugno da parte di Scomazzon presidente 24+3 anni della “Cooperativa” dei Consumatori di Marostica è un chiaro esempio di come mascherarsi dietro ai “schei” per non applicare i principi base di una cooperativa che sono quelli di partecipazione, solidarietà e mutualità e quindi giustificazione per essersi fatto eleggere per altri tre anni dopo i ventiquattro da presidente perché appunto “son bravo” a dare i schei ai Soci. Ci si dimentica che Coop Marostica facendo parte del sistema Coop nazionale acquista alle stesse condizioni delle grandissime Coop con il notevole premio dai fornitori a fine anno. Altrimenti sarebbe già fallita! Quindi a maggior ragione dovrebbe essere una vera cooperativa.
Ma Scomazzon non ne vuole sapere per suoi precisi interessi. Il consiglio di amministrazione inoltre non svolge alcuna attività di azione di volontariato e aggregazione tematica dei Soci. Non è interesse del “gruppo di potere” trovare futuri candidati più bravi nella gestione della Coop. E’ una vergogna che la Coop sia diventata peggio di un semplice supermercato gestito dal “padrone” Scomazzon con il sostegno dei dipendenti. Gli altri supermercati almeno fanno delle ”promozioni” e iniziative sociali.
Tutta la lettera è incentrata sul ristorno del 2,6% e di un presunto vantaggio dei Soci di oltre 1,4 milioni di euro come offerte e promozioni. Il totale sarebbe un risparmio del 10%. Ma su che base? I Soci conoscono le condizioni di prezzo degli altri supermercati? In realtà la Coop è allineata come prezzi agli altri se non più cara. E poi il vero discorso dovrebbe essere la qualità dei prodotti abbinata al prezzo cosa che non viene affrontata. Solo presunto vantaggio di schei anche se ci si
dimentica che il ristorno è un regalo appunto, per ora, di mamma Coop nazionale che applica ovviamente i principi cooperativi. E’ proprio anche contro tali principi il fatto che i Soci non possano realmente controllare la gestione della cooperativa attraverso la rotazione degli amministratori che non devono avere più di tre mandati, rispettando le regole cooperative. Si va avanti con la fiducia cieca in Scomazzon non pensando che basta guardarsi un po’ intorno per trovare persone molto più meritevoli e capaci, oltre che di maggior livello culturale e competenze, per fare il Presidente di una vera Coop.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

GLI SCRITTORI DI MAROSTICA E DINTORNI

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Cominciamo a mettere in evidenza un fenomeno abbastanza recente di nostri cittadini, o comunque
della zona, quelli cioè che scrivono. Il raggiungimento di una buona scolarizzazione della popolazione abbinata all’avvento della tecnologia digitale che permette la pubblicazione di libri con tirature limitate a basso costo, dà la possibilità a molti di esprimersi per iscritto pubblicando un proprio scritto. La qualità, per l’esperienza avuta, è generalmente buona con anche dei libri molto validi ed il lancio di scrittori locali a livello nazionale. E’ nostra intenzione promuovere questi scrittori locali e cominciamo con Anna Maria Dal Pozzolo

 

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BASSANO BANCA: LA FATICA E L’ORGOGLIO DI ESSERE CREDITO COOPERATIVO

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Esaminiamo il sistema delle casse rurali locali, dopo Banca Popolare Volksbank, e prendiamo come riferimento Bassano Banca ex Credito Cooperativo di Romano e Santa Caterina. Dal punto di vista della gestione con le Popolari che diventeranno SpA, le Banche Cooperative o Casse Rurali resteranno l’unico esempio in cui i Soci valgono singolarmente e non per le azioni possedute.
Inoltre è già in vigore il limite al mandato continuativo degli amministratori che può essere al massimo di nove anni.
Le dimensioni della Bassano Banca in base agli impieghi sono circa un quarto della ex Popolare di Marostica con 327 milioni di esposizione netta verso la clientela. Il patrimonio netto risulta essere di 41 milioni e l’utile pari a 0,6, quindi il ROE, utile diviso il capitale e quindi la redditività, risulta essere pari all’1,4%. I crediti deteriorati ammontano a 44 milioni e quindi % rispetto al capitale sono il 107%. Un valore elevato, ma inferiore al 134 % del sistema cooperativo italiano o al 173%
del credito cooperativo veneto, chiaramente con situazioni particolarmente critiche al suo interno.
La situazione della Bassano Banca evidenzia parametri leggermente più deboli rispetto a quelli della Banca Popolare Volksbank a fine 2015 (crediti deteriorati su capitale netto 98% e ROE 3,5%). Ricordiamo che una situazione di normalità vorrebbe la % dei crediti deteriorati sul capitale intorno al 50-60%.
Questi dati sono dimostrativi della necessità del rafforzamento patrimoniale del Credito Cooperativo attraverso un sistema di garanzie comuni come prevede la nuova riforma. Infatti è già stato approvato il decreto legge che obbliga le Banche cooperative con capitale inferiore a 200 milioni ad aderire ad una holding unica nazionale con capitale superiore ad 1 miliardo. Tale holding avrà poteri di garanzia, controllo e coordinamento sulle attività delle singole banche e costituirà una
ulteriore garanzia per i Soci ed i clienti in genere. Leggiamo inoltre nella relazione di bilancio 2015 della Bassano Banca:
“A fine 2015 i Soci della Banca erano 3.224, con aumento di 61 soci (pari al 2%) rispetto all’anno precedente. A fronte di 118 nuovi Soci, sono usciti 57 Soci. L’86,82% della compagine sociale è costituita da persone fisiche, il 13,18% da persone giuridiche:  la componente “giovani” (con età inferiore ai 36 anni) rappresenta l’8% del totale”.
“La Banca ha continuato a portare avanti alcune attività volte ad allargare la base sociale e soprattutto a qualificare il rapporto con i soci sotto il profilo dell'informazione sulla vita della società e sotto il profilo culturale per l'elevamento delle condizioni morali, culturali ed economiche. I soci hanno alcuni vantaggi diretti e indiretti derivanti dal loro status. Tra le prerogative dirette:  tassi di remunerazione c/c superiori alla media, esenzione da commissioni di ingresso su taluni Fondi o da gestione dossier (se titoli di stato e obbligazioni proprie), spread su mutui ipotecari inferiori alla media del mercato, come pure su chirografari o finanziamenti finalizzati al risparmio energetico;  altri incentivi extra bancari ai soci: copertura assicurativa a titolo gratuito che assicura un adeguato indennizzo nel caso di ricovero ospedaliero.
I soci possono inoltre accedere ad iniziative di altro tipo quali:
 premi allo studio per soci e figli di soci;

 viaggi a lungo raggio, gite / visite culturali a rassegne (nel 2015 all’Expo di Milano) e musei

locali, corsi, eventi conviviali e concerti;

 una prima consulenza legale gratuita da parte di avvocati, nonché esperti finanziari e fiscali a disposizione.

Infine numerose sono state le opportunità legate alla diffusione di formazione ed informazione:

 “IMPRESA 3.0: pronti a ripartire?” è stato il titolo del ciclo di serate formative rivolto ad imprenditori locali (aperto anche non soci/clienti) in collaborazione con qualificati relatori di Confidi e Broker assicurativi al fine di affiancarli in questo particolare momento di forte cambiamento e competitività;

 progetto di promozione dell’educazione finanziaria presso la comunità locale attraverso iniziative volte a favorire il risparmio e l’utilizzo consapevole del denaro e volte alla conoscenza dei meccanismi di base che ineriscono le banche e il mondo della cooperazione;

 numerosi incontri periodici presso le varie piazze rivolti ai soci per un’informativa e un confronto sull’attività ed i risultati della Banca e sui temi legati alla situazione economica;

 il Bilancio Sociale e di Missione, redatto annualmente, quale mezzo per raccontare in modo semplice e concreto le azioni che nell’anno la Banca ha compiuto per i soci e per i membri delle comunità locali;

 il sito aziendale, per promuovere le attività bancarie ed extra bancarie dell’istituto, riservando una sezione propria ai Soci.

Allo scopo di promuovere le attività imprenditoriali dei soci, viene offerta l’opportunità di apparire gratuitamente sul portale www.spaziosoci.it (il primo circuito interregionale dedicato a tutti i Soci delle BCC) quale punto virtuale di incontro tra chi cerca e chi fornisce servizi o prodotti. Di contro invece, si offre ai Soci consumatori, l’opportunità di ricevere condizioni riservate e vantaggiose presso diversi esercenti locali aderenti al circuito “Buona Convenienza Cooperativa”: realtà produttive e di servizi dei 36 comuni di competenza, di tutti i settori merceologici in essere a condizioni di costo e qualità favorevoli, offrendo nel contempo la prospettiva alle aziende contattate di veder incrementati i loro volumi di vendita”.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica