IL GRAVE ERRORE DI ANGELINA FRISON:
SERVE UNO SPAZIO ESPOSITIVO PER UNA REALE COMUNICAZIONE CULTURALE TRA I CITTADINI DI MAROSTICA ORA DIMENTICATI PER UN FOLLE MARKETING PER I TURISTI, CHE VERREBBERO COMUNQUE
Ecco la lettera inviata dalla Consulta:
CONSULTA FRA LE ASSOCIAZIONI
CULTURALI DEL TERRITORIO
36063 MAROSTICA (VICENZA)
VIA CAIROLI, 4 – TEL 0424 479102
E-mail: biblioteca@comune.marostica.vi.it – consultasegr@gmail.com
Marostica, 03 agosto 2026
Al Signor Sindaco del Comune di Marostica
e Assessore alla Cultura
Le Associazioni Culturali aderenti alla Consulta, durante l’incontro del 29 giugno 2026, hanno espresso alcune considerazioni sull’andamento turistico culturale del nostro territorio ed hanno precisato che il Veneto si colloca tra le principali destinazioni europee, con oltre 22 milioni di arrivi e più di 74 milioni di presenze annue, a dimostrazione di un sistema turistico di grande rilevanza e competitività. I dati relativi al turismo evidenziano, pure, che anche il contesto territoriale in cui Marostica si inserisce è in forte crescita. La provincia di Vicenza nel 2024 con oltre 880.000 arrivi e circa 2,3 milioni di presenze turistiche, supera i livelli pre-pandemia e conferma il suo trend positivo.
Pure in cittadine dalle dimensioni contenute come Marostica si registrano flussi costanti, con circa 7.000 arrivi e oltre 15.000 presenze annue. Da studi sociologici si comprende che tali margini di crescita sono legati soprattutto alla capacità di arricchire e diversificare l’offerta culturale e che questa va oltre la Partita a Scacchi, evento identitario unico nel suo genere a livello internazionale, che rappresenta un forte elemento di attrazione turistica, confermando il potenziale della città.
Alla luce di tali dati, è evidente come la presenza di mostre temporanee e iniziative culturali costituiscano un fattore strategico per intercettare e fidelizzare i flussi turistici e, magari, per prolungare la permanenza media dei visitatori, generando ricadute economiche positive per le attività locali, dalla ristorazione al commercio di prossimità.
Date queste premesse, sono seguite alcune considerazioni sugli spazi culturali di Marostica e sui bisogni delle nostre Associazioni. Si desidera, pertanto, rendere edotto la S.V., sulle considerazioni emerse, per poter trovare con Lei, alcune soluzioni di cui la Città sente l’esigenza.
Da alcuni anni il nostro territorio risente fortemente di una particolare carenza di spazi sia espositivi che di incontro e, in particolare, da quando è stato limitato alle nostre Associazioni Culturali l’uso della sala consiliare e preclusa la possibilità di predisporre mostre nel Castello Inferiore di Marostica, simbolo identitario dell’intera Comunità, le sale sono state occupate in progettazioni e allestimento della mostra permanente delle scacchiere. Anche se si riconosce che tale esposizione
per la nostra Città ha un significato simbolico, si è pure consapevoli che chi l’ha visitata una volta con il suo castello, potrebbe non avere più validi motivi per ritornarci. Il togliere la disponibilità di queste sale, alle nostre Associazioni, da sempre impegnate con le loro specifiche finalità a promuovere la crescita culturale, storica, ambientale e artistica della Comunità, impedisce loro di disporre di spazi adeguati in cui poter esprimere le loro diversificate proposte culturali. L’assenza di spazi destinati a iniziative e a mostre temporanee si ritiene possa rappresentare una limitazione significativa, sia per la vitalità culturale cittadina, sia per la piena valorizzazione del patrimonio locale e sia per dare stimoli sempre nuovi al visitatore ma anche ai nostri Cittadini.
In quest’ottica, si chiede alla S.V. di valutare la possibilità di destinare a uso espositivo temporaneo la sala attualmente adibita all’esposizione dei costumi della Partita a Scacchi. Tali costumi, di indubbio valore storico e identitario, potrebbero essere valorizzati attraverso modalità innovative di fruizione — quali ricostruzioni virtuali, installazioni multimediali o tecnologie digitali immersive, capaci di mantenere alta la qualità della presentazione, rendendola al contempo più accessibile e coerente con i linguaggi contemporanei.
La reintroduzione di mostre temporanee all’interno del Castello la riteniamo un investimento culturale strategico perché, non solo consentirebbe alle realtà associative del territorio di esprimere e condividere il proprio patrimonio creativo, ma contribuirebbe anche ad ampliare e di versificare l’offerta turistica, con benefici concreti per l’indotto economico locale.
Certi della Vostra sensibilità verso tali tematiche e della volontà di valorizzare in modo equilibrato e lungimirante il patrimonio cittadino di quanti collaborano a livello culturale, restiamo in attesa di un cortese riscontro. Fin da ora, si dà la disponibilità di poter collaborare e portare la nostra lettura, su eventuali altre proposte o soluzioni di cui Lei, come Assessore alla Cultura, volesse farsi interprete, condividendola con tutti i rappresentanti della Consulta.
A nome di tutte le Associazioni, si porgono distinti saluti
Cordialmente
Il Coordinatore
Dott.ssa Angelina Frison