IL PROGRAMMA “PERCORSI PER UNA CULTURA DI PACE” A MAROSTICA È UNA BELLA UTOPIA PER LAVARSI LA COSCIENZA?

Un programma corposo da marzo a dicembre (con tre, quattro iniziative al mese) con il filo conduttore della Pace è quello che propone la Consulta tra le Associazioni del Territorio. Nulla da dire della proposta culturale che ci sembra ben costruita coinvolgendo associazioni e persone del territorio.

Ma una simile proposta culturale affronta veramente il problema della pace? O è un modo per appagarsi culturalmente come farsi un buon bicchiere di vino?
Noi apparteniamo alla generazione che è sempre stata contro le guerre. Ma abbiamo capito che tutte le iniziative, tutte le manifestazioni per la pace non hanno senso se non si affronta il vero problema delle guerre. Che sono le armi. Se non si blocca la vendita di armi, se non si lotta per l’eliminazione degli arsenali nucleari, se non si boicottano le fabbriche di armi, saremo sempre al punto di partenza.
Basta vedere tutto quello che è avvenuto in questi anni in vari paesi dell’Asia, dell’Africa o dell’America Latina. Con la montagna di armi sempre più sofisticate non ci sarà mai la Pace.

Un reale percorso per una cultura di Pace non può prescindere dal cercare di bloccare la diffusione delle armi, altrimenti è come ci appagassimo come degli hippy con musica e balli mentre la realtà è fatta di milioni di morti uccisi da armi sempre più potenti e sofisticate, per non parlare delle bombe atomiche in circolazione. E dato che ci sono con elevata probabilità di essere usate.
La realtà è ben più drammatica di quello che si può immaginare e non possiamo solo accontentarci di una generica e gratificante “cultura” della Pace. Suonare una trombetta sotto il frastuono dei cannoni, senza intervenire alla radice del problema, è inutile ed anche abbastanza ridicolo.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

Lezione di Storia: MANTENERE SENZA INFORMAZIONE PLURALISTICA MAROSTICA SERVE A CHI VUOLE TUTTI PECORONI PER FARE I PROPRI COMODI ASPETTANDO LE PROSSIME ELEZIONI

di Mario Scuro

Nell’ultimo dopoguerra, alla ripresa della libertà di stampa con l’avvento dell’Italia Repubblicana, a Marostica svolsero servizio di informazione due importanti quotidiani: “Il Giornale di Vicenza” (rinato con tale titolazione, dopo precedenti testate, nel 1946)) e “Il Gazzettino” di Venezia. A questi si aggiunse – in tono minore – “L’Avvenire d’Italia”. Tutti avevano come sede redazionale Vicenza.
Giovane diplomato, ebbi l’occasione di sperimentare la mia vena giornalistica (già collaudata come redattore del primo giornale studentesco provinciale vicentino “Lucifero”) alla scuola di esperti locali, quali il mitico Angelo Soprana, Gino Crivellaro, Gianni Scomazzon, Mario Minozzo.
Le “notizie” erano inviate a Vicenza mediante “fuori sacco” (speciale busta postale, contenente l’articolo, spedita direttamente, con la prima corsa, alla redazione di Vicenza) o con telefonate A/R (telefonata rovesciata, con spesa addebitata al ricevente) per “casi urgenti” (manifestazioni di protesta, incidenti mortali, gravi calamità atmosferiche e geologiche, delitti).
Affiancavano la stampa “pubblica” le parrocchie con il periodico “Bollettino parrocchiale”, che ci offriva lo spaccato religioso di una città cattolica osservante qual era Marostica.
All’opera di informazione si affiancarono i partiti politici con qualche inserto nei propri quotidiani “La Discussione” (DC), “Avanti!” (PSI), meno “L’Unità” (PCI). Localmente si stamparono “Dialogo”, a cura del Movimento Giovanile DC; numeri speciali riservati a Marostica del “Notiziario PSI”, edito dalla Federazione provinciale di Vicenza.
Per qualche anno ebbe vita “Il Punto Marosticense”, periodico sorto nel 1965, edito dal Club Giornalistico R.C., con sede presso l’Oratorio Don Bosco, ad opera di giovani che miravano ad innovare la politica locale, sotto la guida di don Mario Geremia.
Il 6 marzo 1983, su idea del prof. Mario Consolaro e con testata disegnata da Sandro Carlesso, appare “Cultura Marostica”, con lo scopo di diffondere la cultura locale, facente capo alla Consulta delle Associazioni Culturali del Territorio, alla Biblioteca Civica, all’Assessorato alla Cultura.
In tempi più vicini a noi, registriamo “Marostica”, periodico di informazione del Comune di Marostica; “Lo Strillone del Quadrilatero”, periodico dei giovani della Comunità Montana Marosticense; “Civico”, periodico dell’Opposizione di Centro-Sinistra: tutti periodici dei quali si è persa la continuità.
Nel frattempo il giornale di Bologna, divenuto per fusione “Avvenire” e definito il “quotidiano dei vescovi”, ha abbandonato il contatto con la realtà marosticana; “Il Gazzettino”, acquistato da Caltagirone, ha eliminato il cartaceo per il Vicentino; “Il Corriere della Sera” riporta notizie locali con la pagina “Corriere del Veneto”; “Il Giornale di Vicenza” ha ridotto al lumicino il dibattito locale, affidandosi alle veline del Comune e ad occasionali interventi della Redazione di Bassano.
La mia proposta al Direttore di quest’ultimo (confermata e registrata mediante intervista in occasione del “gazebo” eretto sotto il Castello) per avere un quarto di pagina giornaliera riservata a Marostica (Bassano ha due pagine), non è stata accettata. Nello scorso marzo ho registrato sul quotidiano solo otto minime comparse della nostra Città, con soli due articoli evidenziati, interessanti il futuro di Marostica.

Sopravvive “Cultura Marostica” – pubblicazione, che, però, ora, è passata dalla quadrimestrale istitutiva alla semestrale e che vede l’attuale Amministrazione Comunale orientata per la pubblicazione “on line”.
Faccio osservare che “Cultura Marostica” rimane l’unico foglio di informazione culturale di Marostica e che la spesa tipografica (il resto costa nulla) è giustificata dal rapporto che si vuol mantenere vivo con “tutti” i cittadini (avvantaggiati anche dal fatto del guadagno comunale per la mutazione quadrimestre > semestre).
Non ritengo, in ogni caso, che la spesa possa essere considerata un onere per la nostra Comunità, dal momento che il cartaceo, con l’invio “speciale” ad ogni famiglia (5/6000 copie all’incirca), può raggiungere chi non è dotato del mezzo informatico (o non sa usarlo) o chi vive lontano dal cuore della sua città (per il suo stile di vita o per l’età avanzata o per malattia/infermità/menomazione).
Quanti sanno che la “Rondinella” di Tortima (balcone sulla pianura veneta) appartiene a Marostica? Quanti sono stati a Laverda, che è pure frazione (in parte) di Marostica? Quanti concittadini hanno mai percorso i Boli (chi erano costoro?); contrà Brombe (quale il toponimo?); contrà Balocca (terra di origine del maggiore USA Crestani, “liberatore” di Marostica, il 29 aprile 1945); la Presa (vista mozzafiato); le Guizze (vista point da San Luca); Costame (la terra di Furio); Scomazzoni (discendenti dal grande Ezzelino); Marosteghina (chissà qual è l’origine del nome); le Fosse (reminiscenza della tentata deviazione del Brenta da parte di Gian Galeazzo Visconti), i Cassoni (terra delle marmellate di Rosi)?
Tenere disinformata la Comunità è solo espressione di volontà politica.
Quanti progetti pagati e non realizzati ricadono, comunque, finanziariamente sulla testa dei cittadini? Chi conosce quanto guadagna effettivamente il Comune per l’ospitalità di “Marostica Summer Festival”, che si caratterizza per gli alti prezzi? Quanto spende l’Amministrazione comunale per cause giudiziarie (talune evitabili)?
Comunità vuol dire progettare e lavorare insieme, evitando di lasciare tutto alla “delega elettorale”.

A MARIO SCURO PIACE www.easyvi.it, IL NUOVO PORTALE TURISTICO DI CONFCOMMERCIO E PROVINCIA DI VICENZA CON PERÒ ALCUNE CORREZIONI

Riconosco il tuo apprezzamento per easyvi.it. Al di là delle  favolose immagini, devo, però, sottolineare le inesattezze storiche su Marostica, che per il grosso pubblico possono anche andar bene, non certamente per chi sostiene la cultura dell’informazione.
Castello Superiore – Costruito dai Romani sul Pausolino? Ricostruito da Cangrande nel 1312 sempre sul Pausolino? Ora dobbiamo parlare di ruderi più che di maniero. Ristorante: a quando la ri-apertura? Visita al complesso, è possibile?
Castello Inferiore – Ponti levatoi? Fossati? a nord e a sud delle rispettive facciate? Valenza delle esposizioni e della ricostruzione storica?
Parco Pausolino – “… occupa l’intero versante sud del Pausolino”: senti Poletto, Viero, Vivian, Marani, Perozzo, tutti proprietari privati.
Ciliegie – Rapporti con l’Associazione Nazionale “Città delle Ciliegie”: quali (dopo la rottura di Marostica, già scelta a sede dell’Associazione presso la Torre Z)?
Piazza degli Scacchi – In realtà è Piazza Castello (è stata anche Piazza Umberto I, Piazza San Marco, …) – Pavimentazione: è un problema aperto.
Partita a Scacchi – E’ una leggenda di Mirko, con i suoi limiti: nel Quattrocento, a Marostica, non c’era il castellano, ma il podestà veneto; non si vendevano pomodori, patate, mais, in quanto prodotti che non erano ancora stati introdotti in Europa: i costumi erano provinciali, non certo sontuosi e ricchi come vengono presentati; i bambini non partecipavano alla vita pubblica.
Ecomuseo della paglia – Crosara (e.c. non Corsara) – Manca il riferimento all’occupazione e alla vendita riservate alle grandi fabbriche che si trovavano nel centro di Marostica e i cui proprietari sfruttavano il lavoro a domicilio con i pàcari.

PROGRAMMA PER UNA VISITA AMERICANA A MAROSTICA, CON L’AIUTO ANCHE DEL NUOVO INTERESSANTE PORTALE www.easyvi.it

Arriva a Marostica la sorella di mia moglie con la figlia direttamente da San Antonio (Texas) dove vive. Si fermerà a casa mia tre giorni e quindi occorre organizzare il programma. Le ho subito inviato il link del nuovo portale turistico della provincia di Vicenza, www.easyvi.it, finalmente una iniziativa di informazione turistica utile e ben fatta.

Arriva a Tessera ed ha già prenotato l’hotel per due notti a Venezia. A Marostica per le tre giornate piene ho abbozzato il seguente programma in accordo con lei:
1. Visita ad Asiago con passeggiata e pranzo al sacco; visita al Castello di Marostica e serata con cena in trattoria tipica
2. Bassano: passeggiata per la città fino al Ponte Vecchio, visita al Museo cittadino e casa Hemingway
3. Vicenza: giro Palladiano con prima tappa il Teatro Olimpico.

Poi se ne va in Puglia ed a Creta.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

NEL TURISMO CI METTE IL DITO ANCHE LA PROVINCIA CON LA CONFCOMMERCIO. E MAROSTICA ADERISCE

Anche la Provincia di Vicenza, in accordo con la Confcommercio, vuol fare informazione turistica attraverso il nuovo portale www.easyvi.it.
Prontamente il Comune di Marostica vi ha aderito, anche perché il Mozzo Sindaco ha la delega provinciale per il turismo e non poteva non aderire.

È evidente l’importanza dell’informazione turistica di zona come momento di aggregazione dell’offerta turistica in modo da offrire opportunità di soggiorno non semplicemente come turismo “mordi e fuggi”, ma con permanenza di più giorni.

Data l’importanza dell’informazione turistica mirata, abbiamo esaminato attentamente www.easyvi.it.
Intanto il nome ci sembra chiaro e facilmente memorizzabile.
L’introduzione è incentrata sul Palladio, i Musei e poi viene esaminata la Provincia.
Sul Palladio vengono proposti degli specifici itinerari per Vicenza.
Il portale prosegue con proposte di percorsi a piedi o in bicicletta.

Infine abbiamo la parte dove mangiare, come arrivare, dove dormire e per lo shopping.

Chiude il portale la sezione del turismo attivo (freeclimbing, parapendio, rafting, ecc.).
Ogni singola voce ha una serie di interessanti opzioni per costruire al meglio la propria esperienza di viaggio.

Il nostro giudizio, anche come esperto viaggiatore, è molto positivo: il portale ha tutte le caratteristiche di facile fruibilità.

Ora occorre che i viaggia/turisti ne conoscano l’esistenza per organizzare la propria visita o escursione.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

IL COMUNE DI MAROSTICA NON POTEVA NON SCHIERARSI E PROMUOVE I LIBRI DELL’EX GIUDICE ROCCO PALAMARA (RADIATO DALLA MAGISTRATURA) VENERDÌ PROSSIMO ORE 20.00 ALL’EX OPIFICIO. EVVIVA LA VERA CULTURA!

“Figlio del magistrato Rocco Palamara, si laurea in giurisprudenza a La Sapienza di Roma nel 1991 a ventidue anni, entra in magistratura nel 1996 e nel 1997 inizia la carriera di pubblico ministero presso la Procura della Repubblica di Reggio Calabria, per poi passare nel 2002 alla procura di Roma per indagare sul caso Aldo Moro e su Calciopoli.

Dopo esserne stato segretario generale nel 2007, è presidente dell’ANM da maggio 2008 a marzo 2012.

Nel 2014 diviene membro togato del Consiglio superiore della magistratura, eletto nella corrente di centro Unità per la Costituzione.

Nel giugno 2020, a seguito dei procedimenti giudiziari in corso, l’ANM decide la sua espulsione dall’organismo associativo.

Nell’ottobre 2020, per decisione del CSM, gli viene inflitta la pena più severa prevista dalla giustizia disciplinare, e viene radiato dalla magistratura. Il 4 agosto 2021 le sezioni unite della Corte di Cassazione hanno confermato in via definitiva la radiazione.

Il 6 giugno 2021 annuncia la sua candidatura alla Camera dei Deputati, nelle elezioni suppletive del collegio uninominale di Roma Monte Mario-Primavalle con la Lista Palamara, ottiene il 6% senza essere eletto.”

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

LA PRO MAROSTICA NON RISPETTA LO STATUTO NELLA CONVOCAZIONE DEI SOCI PER L’ASSEMBLEA

Avevamo in un precedente articolo sollevato dubbi sulla validità della convocazione e quindi dell’Assemblea della Pro Marostica non avendo ricevuto alcun avviso.

Ora siamo andati a rileggerci il suo Statuto che dice all’art. 6:
“L’ESERCIZIO DEL DIRITTO DI VOTO È ASSICURATO AI SOLI SOCI CHE SIANO TESSERATI DA ALMENO TRENTA GIORNI PRIMA DELLA DATA FISSATA DALL’ASSEMBLEA.
L’ISCRIZIONE È VALIDA PER L’ESERCIZIO SOCIALE IN CORSO ALLA DATA DELLA MEDESIMA E PER LA PARTECIPAZIONE AI LAVORI DELLA PRIMA ASSEMBLEA GENERALE DELL’ANNO SUCCESSIVO FINALIZZATA ALL’ASSUNZIONE DELLE DELIBERE DI CUI ALLA LETTERA C) DEL SUCCESSIVO ART. 13 E, A SCADENZA AL RINNOVO DELLE CARICHE SOCIALI.”

È ovvio che chi era iscritto nel 2021 ma non aveva ancora rinnovato la tessera per il 2022, come nel nostro caso, aveva diritto a partecipare all’Assemblea convocata a fine marzo con particolare riferimento all’approvazione del bilancio 2021.
Noi non abbiamo ricevuta alcuna comunicazione secondo le modalità stabilite dallo Statuto di convocazione dell’Assemblea.
Attendiamo chiarimenti dal geom. Simone Bucco, Presidente della Pro Marostica.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

LA FRENESIA DEL MOZZO DI MAROSTICA TRA PROGETTI A GO GO, ARRIVO DI SOLDI A PALATE, REALTÀ TUTTA DA DIVENIRE E QUERELA DEL GAS IN “ACCORDO” CON LA DALLA VALLE CON BEN 10 TESTIMONI

Siamo proprio al Parco di Bengodi degli investimenti. Marostica finalmente diventerà una cittadina completa con i suoi servizi attesi da decenni. I progetti per il 2022 sono:
1. Strada di via Panica (255.000 euro);
2. Politeama (1.035.000 euro);
3. Ponte via Maggior Morello (315.000 euro);
4. Scuola primaria capoluogo per a norma antisismica (600.000 euro);
5. Nuova scuola Montessori (1.600.000 euro);
6. Intervento Castello inferiore (185.000 euro);
7. Efficientamento energetico scuola capoluogo (870.000 euro);
8. Mensa scolastica scuola elementare Olga Gugelmo (420.000 euro);
9. Area polivalente Angarano e Villaraspa (650.000 euro);
10. Copertura area polivalente via Montegrappa e Pianezze (430.000 euro);
11. Impianti sportivi (3.920.000 euro).
L’ammontare complessivo degli investimenti è di 11.311.000 euro con 10.681.964 euro finanziati da entrate con destinazione vincolata per legge, in pratica con finanziamenti a totale carico dello Stato. Una Bengodi quindi.

Naturalmente manca la nuova stazione del bus, ma quello era tra gli investimenti del 2021 con anche Porta Breganze. Per quanto riguarda il ristorante del Castello Superiore abbiamo prenotato per Natale, ma non ci hanno voluto dire l’anno. Vale sempre il proverbio che tra il dire ed il fare….

Infine siamo in attesa del “mega” processo per aver chiesto chiarimenti ben 5 anni fa del “contributo” a fondo perduto di 910.000 euro dato dal Comune di Marostica per il nuovo gestore del gas.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

ERA ORA. MAROSTICA CHIUDE BENE IL BILANCIO 2021 GRAZIE PERÒ A MAGGIORI ENTRATE TRIBUTARIE, DEL +16,2% RISPETTO AL 2020

Infatti le entrate tributarie passano da 6.247.909 euro nel 2020 a 7.261.124, quindi un ben 16,2% in più pari a 1.013.215 euro.
L’utile risulta essere di 887.854 euro. Evidentemente è un risultato straordinario dopo anni di incertezze e ricorso ad artifici contabili.

In sostanza con più tasse si sono sistemati i conti. Anche perché la struttura dei costi resta abbastanza stabile con però delle variazioni interne, come il costo del personale che passa da 2.120.170 euro a 2.849.324 con un incremento di 729.154, quindi più 34,4%, francamente difficile da comprendere.

Ora il bilancio approvato in giunta passa all’esame del consiglio comunale.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

IL GAS DI MAROSTICA ARRIVA IN TRIBUNALE A SETTEMBRE E QUASI TUTTI I PROTAGONISTI SONO TESTIMONI PER DIFENDERE L’APPALTO COSTATO ALLA COMUNITÀ BEN 910.000 EURO INVECE DI ZERO. INCREDIBILE!

La querela per diffamazione fatta nei nostri confronti dalla Marica Dalla Valle segue l’iter processuale dopo ben 5 anni. Con l’inserimento nella vicenda della solita pistolotto-richiesta, già respinta dal Tribunale nella vicenda della biblioteca, della Giunta Mozzo di essere noi condannati anche per aver esagerato nell’applicare l’articolo 21 della Costituzione Italiana sul diritto di parola.
I testimoni dell’accusa per la faccenda del tubo (del gas) sono:

1. DAL ZOTTO GABRIELE, vice segretario generale Comune di Marostica
2. TRENTIN GIORGIO, ufficio sport e pubblica istruzione Comune di Marostica
3. CAMPAGNOLO CLAUDIA, ufficio segreteria del Comune
4. MOZZO MATTEO, Sindaco del Comune di Marostica
5. BERTOLIN RENATO, assessore al Sociale del Comune di Marostica
6. LORA FRANCESCA, Segretaria del Comune di Marostica all’epoca dei fatti
7. COLLICELLI ROBERTA, funzionario lavori pubblici del Comune di Marostica all’epoca dei fatti
8. BILIATO ELISABETTA, uff. ragioneria del Comune di Marostica
9. DALLA VALLE MARICA, Sindaco di Marostica all’epoca dei fatti
10. Ing. FRANCESCO DONA’, perito incaricato dal Comune di Marostica di redigere la stima dell’impianto del gas.

Rileviamo che il Mozzo avendo già perso la causa della Biblioteca in base all’art. 21 della Costituzione Italiana, avrebbe già dovuto dimettersi da Sindaco per coerenza etico-morale. Un Sindaco che continua a voler impedire la parola ad un cittadino senza dare le risposte richieste e scrivendo lettere di minaccia, deve andarsene.

Ovviamente i cittadini di Marostica sono ulteriormente anche “mozziati” dovendo spendere oltre 3.000 euro, dopo quelli già pagati, per l’avvocato del Comune. Il nostro invece ce lo dobbiamo pagare noi. E per questo siamo ulteriormente incazzati, perché negli altri Paesi chi perde paga tutto. Ma noi resistiamo per la libertà di parola ed opinione.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica