IL NUOVO PASTICCIO DEL MOZZO IN VALLE SAN FLORIANO

PARISE MICHELE RACCOGLIE LE FIRME PER ABOLIRE IL SENSO UNICO IN VALLE SAN FLORIANO, MA IL PASTICCIO È DI MOZZO CON IL BUS CHE NON SERVE

Vi ricordate lo strombazzamento di Mozzo per la nuova realtà con l’arrivo della scuola per adulti nella vecchia scuola elementare in Valle San Floriano? La frazione si sarebbe rianimata anche con l’arrivo del bus utile per i frequentanti la scuola. Ora il bus è arrivato, ma con orari molto limitati e praticamente inutile. Occorreva invece un bus piccolo a chiamata o con orari concordati per il collegamento con la stazione di Marostica in base alle esigenze dei frequentanti e anche dei residenti. Invece il bus normale ha complicato la vita della frazione in quanto la provincia ha stabilito che via Meridiana debba essere a senso unico, il che vuol dire complicazioni per i residenti che devono fare un lungo percorso in macchina per raggiungere la propria abitazione. Oltretutto Michele Parise, ex consigliere di Mozzo nel precedente consiglio comunale, dice che il tutto è “per un autobus di una scuola che ormai non ci appartiene più”. Altro che rivitalizzazione di Valle San Floriano.
Tra l’altro il Comune ha appena indetto la gara per l’assegnazione degli spazi del negozio e del bar. Col solito Dal Zotto che sfornirà bandi su bandi alla ricerca dei gestori. La probabilità che tutto finisca deserto, come per il ristorante del Castello Superiore, è elevata.
In pratica il Mozzo si ripete col solito errore. Non c’è una visione complessiva e utile del progetto. Non c’è una precisa responsabilità per la sua gestione. Tutto viene burocraticamente spezzettato con un risultato negativo per i residenti della frazione.
Ma perché il Parise non si è fatto dare la delega per gestire il problema complessivamente, tanto era di “fiducia” essendo della Lega e non essendo minimamente comunista?
Osservatorio Economico Sociale di Marostica

LA PRIMA CASA NON PUÒ MAI ESSERE CONFISCATA! ALTRIMENTI…..

LA STORIA DEI FRATELLI RAMPONI, cioè di coloro che hanno provocato la tragica morte di 3 Carabinieri ed il ferimento di altri 27, una cosa terribile ed ingiustificabile.

Tutti i media e tutti i politici, compreso Mattarella (che parteciperà ai funerali) ed il ministro della difesa Crosetto, hanno descritto – i fratelli – come dei TERRORISTI, e la procura li ha accusati di STRAGE DOLOSA.

Tutto vero, ma nessuno racconta le cause che li hanno portati a questo gesto folle, forse per timore che si sappia che ci sono delle responsabilità del sistema, e nemmeno piccole!

Questi tre contadini vivevano una vita fatta di lavoro e di sacrifici, erano proprietari della casa dove erano nati, possedevano terreni ed allevavano animali, fino a quando nel 2012 uno dei tre fratelli ebbe un incidente stradale dove morì un ragazzo.

Nonostante il Ramponi avesse ragione, l’assicurazione si RIFIUTÒ di pagare la famiglia del ragazzo, perché Ramponi guidava il trattore con i fari spenti (e non credo che andasse in giro con il trattore di notte), condannando al pagamento i fratelli Ramponi.

Si trattava di una grossa somma, che i Ramponi non disponevano, quindi furono costretti a chiedere un mutuo in banca, dando in garanzia tutti i loro terreni e la loro modesta casa.

Poi non furono in grado di pagare le rate del mutuo, così la banca si impossessò di tutti i loro terreni, quindi i fratelli Ramponi non potevano più coltivarli e non potevano più allevare animali…
Non avevano più niente per vivere e si erano ridotti a sopravvivere in quella loro modestissima casa nella quale erano nati, ma senza acqua, gas e luce (infatti lo scoppio è stato causato da delle bombole del gas)…

Ma la ‘banca vorace’ ha voluto impossessarsi anche di quella catapecchia ed il giudice ha disposto l’immediato sgombero, facendo intervenire trenta Carabinieri (con anche i droni) ed i Vigili del fuoco in forze…
Bene, ci mancava che mandassero anche l’esercito con le truppe d’assalto, e questo per riuscire a buttare nella strada tre vecchi.

Bene, tutto giusto, ma credo che poi non ci sia da stupirsi più di tanto se questi 3 vecchi disperati siano arrivati a compiere un gesto folle.

Ma quel giudice avrebbe mandato 30 carabinieri e tutti quei vigili del fuoco, a sgomberare almeno 1 di quelle molte migliaia di case occupate abusivamente da immigrati clandestini?

E la banca aveva davvero bisogno di impossessarsi ANCHE di quella catapecchia, buttando in mezzo ad una strada quei 3 vecchi disperati?

E l’assicurazione aveva davvero bisogno di rovinarli, attaccandosi al pretesto dei fanali non accesi, per non pagare?

Ecco, allora che tutti i media, che tutti i nostri politici (compresi Mattarella e Crosetto), è giusto che piangano i tre Carabinieri morti, ma prima di paragonare questi tre vecchi a dei terroristi pari a quelli di Nassiriya (ho sentito ripetutamente anche questa), magari provare a valutare un po’ più a fondo le cause, non gli farebbe male!

Roberto Gandolfi – Osservatorio Economico Sociale di Marostica

MOZZO È SINDACO DI MAROSTICA DA QUASI 7 ANNI. E CHE CASINO

MATTEO MOZZO CI PRENDE PER I FONDELLI: NON È APPENA STATO ELETTO MA È IN CARICA DA QUASI SETTE ANNI!

Da rimanere senza parole quando nell’ultimo Consiglio Comunale il Mozzo ha chiesto la comprensione e collaborazione all’”amico” Santini & C. per trovare personale tecnico per il Comune. Il Mozzo si trova oggi ad avere grossi problemi di mancanza di personale tecnico in Comune e non ha quindi la possibilità di procedere rapidamente alle esigenze dei nuovi lavori finanziati, ma fermi.
Comprendiamo che Santini fosse commosso per l’apertura politica del Mozzo. Ma non dimentichiamo che il Mozzo è da quasi 7 anni sulla carega di Sindaco, non è arrivato ieri, e, come abbiamo più volte sottolineato, ha privilegiato lo strombazzamento politico dei soldi arrivati, la difesa assurda delle gestioni precedenti dando pervicace continuità alla denuncia contro di noi per aver informato dell’appalto truccato del cambio di gestore del gas, oltre a querele varie per le osservazioni da noi fatte sulla gestione comunale ed il bilancio. E come assessore ai Lavori Pubblici c’è lo Scomazzon, che non è un personaggio di primo pelo.
Se ci avesse un minimo ascoltati oggi non sarebbe in questa situazione, ma era per lui difficile non avendo un minimo di esperienza manageriale ed essendo stato solamente politicamente “pompato” dalla Bizzotto.
Insomma in questi anni il Mozzo ha gestito improvvisando, quando i punti principali della gestione di un Comune sono la trasparenza, la partecipazione dei cittadini e la capacità organizzativa. In particolare se la struttura organizzativa del Comune non precede i progetti che si intendono sviluppare, la gestione si ingarbuglia con il risultato che si commettono macroscopici errori con costi aggiuntivi per rimediare e il tutto con anche lo stop dei lavori ed una enorme confusione.
Crediamo che questa oggi sia la reale situazione del Comune di Marostica e la soluzione è difficile oggi da trovare se non in prospettiva appunto con grossi costi aggiuntivi e ritardi.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

L’INCREDIBILE EVENTO IN CONTRASTO COL VIVERE CIVILE

RALLY DI BASSANO
Voglio esprimere la mia più viva protesta per questo evento invasivo e molesto, in aperto contrasto con le norme di sicurezza, con la tutela della salute pubblica, dell’ambiente e della serenità dei cittadini.

È inaccettabile che una manifestazione così rumorosa e inquinante venga autorizzata nel nostro territorio. Si tratta di un’iniziativa anacronistica e dannosa, che produce soltanto inquinamento, rumore, pericolo e stress collettivo.

Il suo impatto sulla qualità dell’aria, sulla quiete pubblica e sulla sicurezza stradale è gravissimo: aumenta i livelli di polveri sottili (PM10), di monossido e diossido di carbonio, e contribuisce all’aggravarsi dell’inquinamento e del surriscaldamento globale.

Chiedo pertanto che il Comune si impegni a vietare tali manifestazioni dal nostro comune nel rispetto del diritto dei cittadini a vivere in un ambiente salubre e sicuro.

LA PARTITA A SCACCHI DI MAROSTICA AVRÀ LA SUA MUSICA COME UNA GRANDE OPERA

Ottima conferenza questo pomeriggio a cura della Pro Marostica in accordo con La Scala di Milano. Come si costruisce la musica di un’opera? Perché la Partita a Scacchi è un’opera senza una propria musica. Essenziale per la completezza dello spettacolo. Abbiamo compreso il percorso intrapreso. Assolutamente condivisibile.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

IL MUSEO DEGLI SCACCHI D’ORO A MAROSTICA

668.000 EURO PER IL MUSEO DEGLI SCACCHI DI CUI 262.679,92 PAGATI DIRETTAMENTE DAL COMUNE IL RESTO DAL PNRR. UNA FOLLIA E SENZA ALCUNA PRESENTAZIONE AI CITTADINI E UN PIANO MARKETING

L’ultima determinazione del responsabile dell’area lavori pubblici ing. Federico Bertoncello è del 2 ottobre 2025 per deliberare in pratica la sua conferma come responsabile ed i componenti del gruppo di lavoro. Ma in sostanza deliberare l’importo di 3.189,97 euro come incentivo a favore dei componenti del gruppo di lavoro.
Ora ricapitolando il Museo partito con una donazione di un privato, che ha posto anche molti vincoli di suo interesse, prevedeva un investimento di circa la metà della cifra ora raggiunta. Inoltre la sede era al primo piano del Castello Inferiore, ma la realizzazione era impossibile per problemi di staticità del Castello, scoperta fatta dopo la prima progettazione. L’emigrazione a piano terra ha tolto la possibilità di una sala mostre alle varie associazioni che garantiva sempre un sicuro e notevole afflusso di visitatori. Ovviamente tutto questa problematica ha comportato il siluramento dell’architetto del primo progetto e l’affido ad un nuovo progettista.
Insomma in pratica un bel casino con enormi ritardi e un’altra improvvisazione del Mozzo, che ovviamente neanche si è sognato di presentare un piano di marketing/comunicazione del Museo, pratica normale per un simile investimento.
Così funziona l’amministrazione del Mozzo leghista a Marostica e Pantalone paga.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

MOZZO STANZIA PER L’AVVOCATO QUANTO PER IL CONTRIBUTO ALLE ASSOCIAZIONI

LA BENEFICIENZA DEL COMUNE ALLE ASSOCIAZIONI È QUASI PARI ALL’IMPEGNO PER SPESE LEGALI DI 11.937,20 CONTRO MORELLO PER UNA CAUSA CIVILE PERSA IN PARTENZA PER LA TRUFFA DEL GAS

La delibera del Comune è sopra riportata.

E quindi il Comune stanzia per le associazioni 12.500 euro. La cifra stanziata l’11 agosto 2025 per continuare per via civile la causa contro Morello dopo che la causa penale è andata in prescrizione è di 11.937,20. Ora noi non abbiamo diffamato nessuno provando che l’appalto per il cambio del gestore del gas era truccato ed il Comune ha pagato inutilmente 910.000. euro. Il problema è che Mozzo vuole che noi siamo costretti a pagarci l’avvocato per difenderci nuovamente questa volta per via civile, tanto per lui pagano gli allocchi dei cittadini anche con la causa persa. Come può essere definito il comportamento del Mozzo?

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

BUCO DI BILANCIO DEL COMUNE DELLA LEGA A MAROSTICA

IL BUCO C’E’ ANCHE NEL BILANCIO CONSOLIDATO 2024 DI MAROSTICA PARI A 218.000 EURO

Il bilancio per ogni Comune, Società o Associazione è lo specchio di ciò che viene fatto e di solito costituisce momento di discussione con i soci o nel caso di un Comune con i cittadini. Niente di tutto questo avviene a Marostica anche con la complicità della minoranza che si astiene e tace.
È da discutere attentamente invece il bilancio del Comune che nel 2024 registra una perdita di 262.227,04 euro e quello consolidato con le partecipazioni di 218.000 euro.
Nel 2023 l’utile era invece di 869.323,02 euro. Ma come avevamo scritto lo scorso anno si trattava di una situazione particolarmente favorevole in quanto lo Stato aveva abbonato la restituzione delle anticipazioni dovute al Covid.
Oggi ci troviamo con un bilancio reale che ha avuto una diminuzione delle entrate pari a 1.334.428,93 euro.
E non sono bazzecole a fronte di entrate totali di 11.362.571,93 anche perché i costi più o meno sono rimasti gli stessi. Ciò che salva finanziariamente il bilancio sono gli ammortamenti per 1.850.623,51 euro che sono un costo figurativo (in pratica il consumo dei beni in patrimonio), senza uscita di soldi dalla cassa. E che sono però indispensabili per gli investimenti futuri.
Quindi è un bilancio in cui porre la massima attenzione e che andrebbe presentato ai cittadini e discusso attentamente Ma si sa la vera democrazia con il “famoso” bilancio partecipato deve ancora venire.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

LA PSEUDO UNIVERSITÀ DI MOZZO E XAUSA

MOZZO E XAUSA SARANNO I NUOVI DOCENTI DELLA “NUOVA” UNIVERSITA’ DI MAROSTICA?

Certo che a Marostica se ne inventano di cose assurde. Adesso arrivano anche alcuni docenti universitari a tenere alcune lezioni di temi di attualità in prospettiva, come si legge nel comunicato stampa del Comune, di ospitare corsi universitari in modo permanente al Castello Inferiore e Superiore. Ma per intanto si vuole fare orientamento universitario agli studenti delle superiori.
Tra l’altro la collaborazione è anche con il Centro Studi Alizè di Roma. Ve lo ricordate il Cepu. Ebbene appartiene alla stessa famiglia. Il che è tutto dire.
Ma la cosa che più infastidisce è che una importante iniziativa di orientamento, che andava sviluppata, per i giovani studenti era la giornata di presentazione delle tesi dei nuovi laureati in accordo con la locale Università degli Adulti. Perché le tesi di laurea danno l’immediatezza di che cosa offre l’Università e quali sono gli orientamenti del mondo del lavoro. E chi scrive ha una seria esperienza al riguardo avendo insegnato a fine della sua carriera manageriale per 7 anni all’Università di Udine facendo da relatore per 56 tesi di laurea. Inoltre mi mantengo informato essendo socio dell’Alumni del Cuoa e dell’Università di Padova.
Oggi questa importantissima iniziativa di conoscenza delle tesi è morta. Purtroppo a Marostica si continua sulla strada delle iniziative solo a fini personali.
L’unico percorso importante recentemente avvenuto nella nostra città, e bisogna darne veramente atto e che era da anni da noi sollecitato, è quello intrapreso da Bucco, Presidente della Pro Marostica, con la Partita a Scacchi. La ha tolta da un armadio paesano e polveroso, ripensandola anche con l’accordo tecnico con la Scala di Milano. E la Partita ha ripreso nuova vita dandosi una prospettiva sempre più culturalmente interessante ed attraente per un vasto pubblico.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica