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MEDICI SACCENTI, POLITICI DI GOVERNO E DI OPPOSIZIONE AMBIGUI E COLPEVOLI, UNA MAREA DI CAZZATE SUI SOCIAL. È QUESTA LA VERA EPIDEMIA.

Sembra che tutti non sappiano cosa sia un virus o facciano finta di non saperlo. Per un viaggiatore come me è evidente la sua pericolosità. Mi sono parecchie volte trovato nei miei viaggi in situazioni sanitarie pericolose. Ed ho sempre agito di conseguenza. Lo dissi subito che il virus ce lo potremmo prendere tutti.
Solamente che nessuno vuol dire che la scelta fatta dell’Italia, come da altri Paesi, è semplicemente di mantenere sempre al primo posto aperta l’attività economica, che non può essere fermata, accettando così un certo numero di morti. Particolarmente tra i pensionati, con un grosso affare per l’Inps.

È praticamente un continuo rinvio del problema perché il virus così certamente non si toglie dai piedi. E non è questione di avere un regime cinese. Perché la Cina adottando un rigoroso blocco e poi un fermo controllo non ha poi perso un granché nell’economia e adesso sembra che tutto vada a gonfie vele. Invece i social sono pieni di invettive anticomuniste, che non sappiamo cosa centrino con la salute di cittadini.

E su questa problematica si buttano i leoni da tastiera “politicizzati “ che sparano cazzate e provocazioni probabilmente attendendo il loro turno nei reparti Covid.

L’unico che aveva proposto un controllo capillare è stato Crisanti, fucilato appena aveva dissentito da Zaia che oggi si sta scavando la fossa da solo e che è semplicemente ridicolo con le sue continue conferenze stampa.

Quello che nessuno dice è che ci vorrà del tempo di massima attenzione se si vuol risolvere il problema. E che la strategia adottata è semplicemente di bilanciare i morti con l’attività economica. Ma non di risolvere il problema che è delegata ai futuri vaccini. Quindi ci vorrà tempo.

Intanto ci dobbiamo ascoltare le follie demenziali della Cunial e leggere sui social insulti tra opposte fazioni, quando il problema è semplicemente combattere un virus che può anche uccidere, essendosi l’Italia trovata completamente impreparata e vergognosamente senza un piano anti epidemia.
E la magistratura sta pure indagando cercando gli assassini: ma sono sotto gli occhi di tutti!

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

SPOSARSI IN MESSICO, CON IL VIRUS ED I MARIACHI, CON UNA “RAGAZZA” CONOSCIUTA TANTI ANNI FA A PUERTO ESCONDIDO….QUELLO DEL FILM.

Avevo conosciuto a Londra nel novembre 1988 frequentando un corso di inglese una ragazza svizzera che aveva le sorelle con casa a Cuernavaca in Messico. E mi aveva invitato a passare il Natale da loro. Tra l’altro combinavo anche con il lavoro perché avrei visitato il distributore della Fujifilm in Messico per vedere cosa avevano organizzato nel passato Campionato del Mondo di calcio (1986). In Italia ci sarebbe stato nel 1990 e avrei fatto parte dell’organizzazione.
Ma arrivato in Messico mi sono sentito troppo prigioniero delle “fanciulle” svizzere per cui me ne sono scappato al sud prendendo il primo bus. Verso Oxaca, per intendersi. Visitati alcuni importanti siti archeologici, avevo voglia di mare e me ne sono andato verso Puerto Escondido.
Trovato l’hotel mi stavo guardando il tramonto sulla terrazza di accesso, quando in fondo alla scalinata apparvero tre fanciulle con enormi valige. Non potevo non aiutare e così ho conosciuto due messicane ed una italiana. A Puerto Escondido ovviamente sole e mare con loro. Di una messicana rimasi amico ed andai a trovarla a gennaio del 1990, rientrando da un soggiorno a Cuba. Tra l’altro lavorava come segretaria del direttore nella grande fabbrica di pellicole Kodak a Guadalajara. E andai anche a trovarla al lavoro e mi presento’ il suo capo.
L’estate prima era venuta a Firenze per studiare l’italiano e organizzai per lei una festa con amici a casa mia. Veramente simpatica, ma forse troppo giovane per me per pensare a qualcosa d’altro.

Poi ci siamo persi per strada, ognuno con la sua vita, con solo una cartolina ogni tanto. Lei si fece viva anni fa con un viaggio in Italia per assistere con i parenti messicani all’’ordinazione come sacerdote in Vaticano di un suo cugino. E mi venne a trovare a Marostica. Andava poi in Germania a trovare una coppia di amici.

Adesso ci sposiamo in Messico con la musica ed il canto dei Mariachi in un ristorante a nostra disposizione e con il giudice locale che arriva appositamente per la cerimonia.
Ho già comprato gli anelli “messicani”: oro bianco liscio per l’uomo, con diamantini per la donna. All’interno dell’anello la donna riporta il nome del marito e viceversa per l’uomo. Tutto secondo tradizione con l’aggiunta dell’indispensabile certificato medico attestante l’esame del sangue negativo per sifilide ed HIV, non richiesto in Italia. Ma siamo in Messico.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

LA PAZZESCA DISTRUZIONE DELLE MONTAGNE CON GLI IMPIANTI DI SCI. IL VIRUS FERMA TUTTO E SI PUÒ SCOPRIRE LA VERA MONTAGNA, CAMMINANDO CON LE CIASPOLE SOPRATTUTTO AD ASIAGO.

Finiamola con il pianto di coccodrillo degli impianti chiusi. Ha ragione Reinhold Messner.

«(…) Si riducono la montagna, la neve e il turismo, all’industria degli impianti di risalita e ai caroselli sciistici. Chi vive nelle città, in Europa e in Italia, viene convinto che non ha senso il tempo libero in alta quota senza gli sci ai piedi su una seggiovia. Il Covid offre l’opportunità per aggiungere a tutto questo il più vasto universo della libertà. La montagna autentica in inverno resta anche sci alpinismo, sci da fondo, slitta, ciaspole, escursionismo e pattinaggio su ghiaccio. Non si può concludere che senza piste da discesa aperte si vieta alle persone di rigenerarsi nella natura alpina».
Reinhold Messner (intervista a La Repubblica, 23/11/2020)

Ecco ciò che devono fare gli operatori turistici. Valorizzare la vera montagna non lo scempio degli impianti da sci. Una follia di questi anni. Lo sfruttamento di paesaggi stupendi solo per il business più sfrenato.
I più bei ricordi di montagna per me sono le ciaspolate sulla neve con mio figlio. O passo su passo arrivare al campo base dell’Annapurna o sulla via verso l’Everest. O sempre a piedi in Patagonia in un ambiente mozzafiato. Ma anche le passeggiate con neve o senza sull’Altopiano di Asiago con il gruppo del mercoledì di Marostica alla scoperta di sentieri nascosti.

Bisogna inventare il turismo alpino con la piena valorizzazione della natura. Non distruggendola. E la via dello stop agli impianti è obbligatoria per un futuro che avrà sempre meno neve. A meno che costruiamo in montagna ulteriori impianti per la neve artificiale. E sarebbe veramente pazzesco.
Abbiamo già distrutto e modificato troppo il paesaggio che è la vera miniera d’oro del Veneto. Adesso si sbancano ancora le montagne a Cortina per le “famose” Olimpiadi invernali. Che furbescamente la Svizzera non ha voluto per non rovinare le sue località. Ma che Zaia con i suoi “affiliati” business oriented hanno voluto in modo cieco. Solo per i schei.
Per non parlare vicino a noi dei nuovi impianti alle Melette. Le montagne non possono essere trasformate in un autodromo e distrutte.

Noi siamo convinti che un inverno passato in montagna facendo escursioni con le ciaspole e con l’accoglienza tipica delle nostre località turistiche, possa anche essere più remunerativo per gli operatori turistici che un favorire il correre da casa in giornata per infilarsi in impianti che viaggiano freneticamente per portare più persone possibili ad andare su e giù per le piste. Se ci pensiamo bene è anche una faccenda ridicola.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

INVITO AI CITTADINI DI MAROSTICA A PRESENTARE QUERELA CONTRO IL SINDACO MATTEO MOZZO PER OMISSIONE DI ATTI DI UFFICIO. NON SIATE CONIGLI, NON COSTA NIENTE, BASTA ANDARE DAI CARABINIERI.

Non è che ci crediamo molto, in quanto dobbiamo ammettere di essere circondati da conigli. Solo qualche rarissima eccezione. Tutti bravissimi a fare i leoni da tastiera quando si parla delle più assurde situazioni politiche nazionali ed internazionali. E dargli adosso a Conte, a Salvini, alla Merkel, a Trump, al Papa, ai cinesi, ai russi. Ma quando si entra nel giardino dove si vive…tutti conigli per difendere non si sa che cosa. Il posto di lavoro, la faccia, il non volersi compromettere, restare amici di tutti anche se ti trattano da coglione. La scelta è ampia. Però noi crediamo che senza chiarezza e legalità non si va da nessuna parte.

Venendo meno l’impegno elettorale primario assunto da Mozzo di fare chiarezza sul bilancio, dopo la politica di insabbiamento della Dalla Valle, sarebbe ora di tirar fuori un minimo di dignità e querelare l’attuale Sindaco almeno di omissione di atti di ufficio. La situazione è palese e chiara a tutti. Per il cambio di gestore del gas non si doveva pagare niente. Altro che 920.000 euro! È ancora tutto tace.
La Dalla Valle stessa, in un momento di debolezza, confessò che si trattava di un appalto truccato. Ma allora era controllata ed impaurita. In realtà l’appalto lo aveva firmato Scettro e pure lui fece delle dichiarazioni assurde.

Noi abbiamo atteso tempo per fare questo invito perché credevamo in Mozzo e poi, diciamo la verità, soprattutto dovevamo dimostrare che le querele indecenti ed intimidatorie che ci erano state fatte le avremmo vinte. Come di fatto è avvenuto. Non potevamo fare inviti ad associarsi quando era tutto da decidere e poi non volevamo mettere troppa carne sul fuoco.

Invitiamo quindi ora i cittadini di Marostica a presentarsi dai carabinieri e fare un bell’esposto appunto per omissione di atti di ufficio, utilizzando anche l’articolo che alleghiamo.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

PERCHÉ AGLI STRANIERI PIACE SENTIRE L’ITALIANO, MENTRE NOI IGNORIAMO CHI SIAMO.

Non ci avevo mai fatto caso. Anche se ci stupiva il fatto che molti stranieri che incontravamo girando il mondo apprezzavano ascoltare l’italiano. Se chiedevamo il perché la risposta era: perché suona bene, sembra un canto.

Poi abbiamo avuto tra le mani un libro “Ama l’Italiano” (ed. Piemme) ed abbiamo capito. L’italiano non è una lingua solo per comunicare. Tutti studiano l’inglese perché sono costretti per lavoro. L’italiano è invece una lingua antica che deriva dal greco e dal latino, ma quello attuale trova forma ed è costruita prima con Dante per arrivare al Bembo attraverso Il Petrarca. E se leggiamo questi autori non troviamo molte differenze con l’italiano parlato di oggi. Questo non avviene con le altre lingue che hanno spesso subito importanti variazioni, perché usate e comunemente parlate dalla gente.
L’italiano invece viene costruito per essere la lingua “elevata” degli scrittori usata in tutta Italia appunto dalle persone con cultura e rimane tale per secoli. E tiene conto del “suonare” bene con l’uso appropriato di vocali e consonanti perché costruita con arte.
La gente comune parlava i dialetti locali. Solo con il Manzoni e l’unificazione dell’Italia, l’italiano degli scrittori comincia ad essere comunemente parlato e scritto da tutti.

E chi sviluppa, dal 1200 al 1500, l’italiano sono appunto importanti poeti e scrittori che vi inseriscono lo spirito culturale del tempo. Spirito che porta l’Italia ai massimi livelli culturali e di cui siamo eredi con continuità.

E gli stranieri quindi percepiscono la cultura e la poesia della lingua italiana e ne sono stupiti ed affascinati. Ed diventa anche la lingua della poesia e dell’amore.

Per questo agli stranieri istintivamente piace. Poi oggi restando ancora l’Italia il riferimento culturale a livello mondiale, porta lo straniero che vuole immergersi totalmente nella storia culturale italiana a desiderare di studiale l’italiano. Quindi non per necessità di lavoro, ma per comprendere appieno l’arte, la cultura italiana. Per essere realmente una persona completa.

Di questo anche nella nostra Marostica dovremmo rendercene conto. Perché il dialetto veneziano, con il siciliano ed il toscano era una lingua parlata. Che anche attraverso la Partita a Scacchi abbiamo recuperato e che andrebbe sviluppato è conservato. Non però in chiave leghista per nascondere l’italiano, perché solo il “toscano” con i suoi poeti e scrittori è poi diventato la nostra lingua nazionale, ricercata e desiderata in tutto il mondo.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

IL TEMPO DIPENDE DALLA VELOCITÀ. ALLA VELOCITÀ DELLA LUCE IL TEMPO È ZERO. C’È PERÒ L’ENTROPIA. E DIO DOVE È?

Ormai sappiamo che se prendiamo un aereo e ci avviciniamo alla velocità della luce il tempo si avvicina a zero. Cioè il tempo è direttamente collegato alla situazione in cui ci troviamo. E l’orologio può misura come trascorre il tempo con la velocità e cogliere la differenza con il movimento.
Ma allora qual’e’ nella fisica una direzione certa? La si trova nel secondo principio della termodinamica per cui il calore passa solo dai corpi caldi a quelli freddi. E non viceversa. La vera direzione dell’universo è di passare da una bassa entropia ad una più elevata. E l’entropia aumenta con il numero di stati macroscopici.

Insomma il secondo principio della termodinamica ci dice che, restando l’energia sempre costante in un sistema chiuso, l’unica variazione a senso unico è l’entropia.
L’universo all’inizio era fatto solo di idrogeno. Poi si sono innescate le reazioni termonucleari con la formazione dei vari elementi che hanno elevato l’entropia e reso l’universo complesso.

Così la Terra nella sua bolla di spazio/tempo si è evoluta creando complessità con unica direzione: l’aumento dell’entropia. Questa è la unica certezza che abbiamo.

Certo che con un po’ di fantasia, ma non troppo, possiamo definire l’uomo con la sua intelligenza la massima evoluzione dell’universo che conosciamo con una entropia complessa. Frutto di vari stadi. A questo punto anche i principi morali con la nostra coscienza ed intelligenza sono frutto di una evoluzione verso forse una maggiore libertà e spiritualità. Ma bisogna essere ottimisti. Ci potremmo anche autodistruggere.

Insomma allora a questo punto ci viene da chiederci: chi è Dio? O è un Creatore esterno all’universo (o ai probabili infiniti universi) o ne siamo parte. Come sostengono i nepalesi buddisti che salutano con: Namaste’.
.
E cioè “saluto il Dio che è in te”.

Per un minimo approfondimento da leggere: L’ordine del tempo di Carlo Ravelli, Adelphi ed.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

VERGOGNA A MAROSTICA: DELIBERE SECRETATE PER UNA STRATEGIA DI CENSURARE. UN LAVORO “IMPEGNATIVO” PER DAL ZOTTO, VICE SEGRETARIO CON L’APPOGGIO DELLA GIUNTA MOZZO. TRA POCO ANCHE I SERVIZI SEGRETI?

Ci viene segnalato da un lettore che c’è una strana delibera a firma Dal Zotto in data 29/10/2020. Si tratta di ulteriore querela per articoli pubblicati sul blog. Non sappiamo a che cosa in specifico si faccia riferimento. Sembra qualcosa che riguardi la figura di Dal Zotto.

Questa volta la delibera risulta di una “comicità “ diversa dalle altre. Tant’è che dice “di stabilire la pubblicazione di questa determina avvenga successivamente alla presentazione dell’atto di querela, conformemente alla facoltà concessa dal regolamento della trasparenza amministrativa, allo scopo di tutelare la riservatezza della strategia processuale dell’Amministrazione in sede di contenzioso”.

Dopo aver sparato nella delibera del 23/05/2019 nome e cognome e affibiata la definizione di “condannato seriale” a chi scrive (per pietà degli ignoranti non abbiamo querelato la Giunta), il Comune ha perso la causa in quanto il Tribunale ha definito gli articoli del blog come libertà di opinione su singoli fatti specifici. Inoltre ha ripreso il comportamento di Dal Zotto come non conforme all’etica ed a un comportamento professionale. Il Sindaco, da quel che sappiamo, al riguardo non ha preso alcun provvedimento di carattere disciplinare. In una azienda privata Dal Zotto avrebbe corso il rischio di essere messo alla porta.

L’unica causa aperta con il Comune è quella sull’appalto truccato del gas con querela dell’allora Sindaco Marica Dalla Valle e controquerela da parte nostra per omissione di atti di ufficio, in quanto la Dalla Valle, appena scoperto il fatto, avrebbe dovuto fare denuncia, invece di pagare ed insabbiare o addirittura querelare chi denunciava il fatto sul blog.

Adesso addirittura si adduce la segretezza degli atti per fare querele con l’evidente scopo di bloccare il blog.

La Giunta continua a coprirsi di ridicolo. A quando l’intervento dei Servizi Segreti?

Ovviamente si continuano a spendere i soldi dei Cittadini con ulteriori 3.172,00 euro per l’avvocato. Il totale di spesa per le cause contro il blog si aggira, secondo nostre valutazioni, a oltre a 13.000 euro!

Una lettrice ci scrive:” Vergogna, massima solidarietà a te”. “E in un momento come questo! Che destinino i soldi a chi è in difficoltà, altro che querele inutili!”

Noi ovviamente non ci facciamo ricattare o intimorire. Continua così, dopo la sua prima lettera di minacce, l’operare del Sindaco Mozzo contro l’art. 21 della Costituzione Italiana sulla libertà di opinione.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

CONFISCA DELL’IMMOBILE DA PARTE DEL COMUNE PER REALIZZARE UN PROGETTO DI RESTAURO DEL CONVENTO DI SAN FABIANO E SEBASTIANO.

Il convento di San Fabiano e Sebastiano che sovrasta Marostica, collocato in una stupenda posizione, richiede un restauro ed una destinazione d’uso adeguata. Altrimenti tra poco vedremo un cumulo di macerie.

Non c’è dubbio che l’ente promotore dell’iniziativa non può che essere il Comune, prima appunto che crolli tutto. Anche perché già ne possiede una parte.
E occorre agire con rapidità data la precaria situazione.
L’unica soluzione, che si può intravvedere, è la confisca da parte del Comune agli attuali proprietari con il pagamento del valore di mercato, per evidenti ragioni di salvaguardia di un bene storico e pericolo di crollo.

A questo punto il Comune unico proprietario, può promuovere un progetto e la costituzione di una società immobiliare per il restauro. E il capitale può essere aperto a chi vuole con anche la possibilità di accedere a finanziamenti europei o donazioni bancarie. Cioè si avrebbe uno strumento di intervento chiaro e semplice.

Evidentemente la destinazione d’uso potrebbe essere un ostello della gioventù di ottimo livello tenendo conto di un turismo escursionistico soprattutto dal Nord Europa. Una volta effettuato il restauro, l’ostello potrebbe essere opportunamente affittato ad una società di gestione, con un minimo quindi di remunerazione dell’investimento.

Ma occorre un senso pratico che prepari l’intervento di più soggetti disponibili ad un investimento in una situazione certa. Situazione che oggi non c’è, essendo la proprietà frazionata e non essendoci alcun progetto.

Ci rendiamo conto della difficoltà da parte della politica locale di recuperare una simile proposta perché troppo abituata a non assumersi responsabilità operative.

Ne è esempio la storia della piscina che addirittura si voleva vendere.

Insomma la politica tenta sempre di cianciare e di rifiutare di misurarsi con reali capacità progettuali per la Comunità. Anche pescando nelle risorse finanziarie e professionali presenti in provincia e nel Veneto.

Ma non disperiamo in un riapparire anche nel pubblico di uno spirito imprenditoriale già ben presente nel privato e caratteristico della zona in cui viviamo.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

LA LETTERA DI ROBERTO XAUSA, OPERA DI UNO APPARTENENTE AL GRUPPO DEGLI “IMBECILLI”?

Roberto Xausa è stato “fottuto” da Speziali con il suo libro sull’opera di Vucetich e la Partita a Scacchi. Xausa lo sappiamo è un vecchio politico manovratore per restare sempre a galla con anche la “dovuta” parcella. Ma a lui preme soprattutto restare nella storia di Marostica, vere o fasulle siano le vicende.
Ma questa volta ha fatto harakiri. In pratica ha smascherato la leggenda che in qualche maniera suo padre, Ernesto, fosse l’autore del brogliaccio sulla Partita a Scacchi con la presentazione del bel libro sull’artista Vucetich, vero e comprovato unico autore della Partita.
Non trovando di meglio si scatena contro di noi, sempre pensando di essere il più intelligente di tutti. Ha perso completamente la testa.
Ecco la sua lettera finale:

>—— Messaggio Originale ——
Su Martedi, 17 Nov, 20 At 05:51, Roberto Xausa<xausa@bertacco.it> da:

Morello,
stai dicendo delle grande stronzate.

SI COMMENTA DA SE’.

1
Non tirare in ballo gli Art Director che conosco bene… questa cosa della Partita è ben altra cosa.
Se non lo capisci, permettimi di dirti che sai nulla di come funzionano le cose nelle Associazioni e devo constatare la tua assoluta arroganza nel non voler accettare un confronto. Tipico degli imbecilli.

NATURALMENTE XAUSA BLEFFA. NON HA ALCUNA ESPERIENZA NE’ NAZIONALE NE’ INTERNAZIONALE DI CONOSCENZA DI ART DIRECTOR, COME CHI COMMENTA. PER QUANTO RIGUARDA LE ASSOCIAZIONI LE CITI E CI CONFRONTIAMO. IL VERO IMBECILLE È LUI! NOI SIAMO SEMPRE DISPONIBILI AD UN CONFRONTO COME SI STA FACENDO.

2
Sulla titolazione degli articoli, la tua spiegazione è ridicola: ci sono parole e parole. Se usi un titolo per “vendere” un prodotto, è una cosa, ma se usi lo stesso titolo per definire e alludere a delle persone, allora ti devo dire che le parole vanno pesate e pensate con molta accuratezza… cosa che tu non fai e rappresenta un tuo grave limite. Tipico: come sopra
Pensa solo alla campagna Dolce&Gabbana in Cina che per l’uso di certe parole ha messo in crisi la stessa azienda.

XAUSA NON CONOSCE NULLA DEL MONDO DELLA COMUNICAZIONE. CHI SCRIVE OLTRE AD AVERLA PRATICATA PER ANNI IN AZIENDA LA HA INSEGNATA ALL’UNIVERSITÀ DI UDINE. DOLCE & GABBANA HANNO COMUNICATO SU UN MERCATO COMPLETAMENTE DIVERSO DALL’ITALIA. QUESTO È L’ERRORE. È EVIDENTE LA PALESE IGNORANZA SUL TEMA DA PARTE DI XAUSA.

3
Per quanto concerne “Alessandromm”.. non tirare il can per l’aia, tu ed io sappiamo benissimo chi ha fatto quel passo.
Hai fatto una cosa stupida, vergognosa, gratuita e non richiesta. Tipico: come sopra.

DI QUESTA FACCENDA NON NE SAPPIAMO PROPRIO NULLA E NON ABBIAMO FATTO NULLA. XAUSA E’ PROPRIO UN IGNORANTE E SPARA CAZZATE. CERTO CHI HA FIRMATO ALESSANDROMM È UNO SPIRITOSO PER CERCARE DI COINVOLGERCI.

4
Se non hai la coda di paglia, ti invito a pubblicare integralmente la mia mail di ieri.

XAUSA HA ANCORA DA CAPIRE, ED È VERAMENTE STRANO PERCHÉ CI CONOSCIAMO DA ANNI, CHE NON GIOCHIAMO A BRISCOLA COME FA LUI, MA FACCIAMO INFORMAZIONE PER CERCARE DI SCOPRIRE LA VERITÀ. QUINDI PUBBLICHIAMO TUTTO SENZA REMORE.

5
Non preoccuparti delle parole che non sono usuali nel mio linguaggio,…. sono usate solo “per costruire l’attenzione”, come dici tu.

ECCO LO STILE MELLIFLUO DEL VECCHIO POLITICO CHE TIRA IL SASSO PER POI RITIRARE LA MANO

Arch. Roberto Xausa

ADESSO IN QUESTA LETTERA SI FIRMA ARCHITETTO PROBABILMENTE L’UNICA PROFESSIONE DI CUI ABBIAMO NOTIZIE CHE SA FARE BENE.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

ROBERTO XAUSA RISPONDE E VUOL CENSURARE LE PAROLE “GALLETTI E GALLINE” E “RUOLO POMPATO” NELLA VICENDA DI VUCETICH, UNICO AUTORE DELLA PARTITA A SCACCHI

RIPORTIAMO PER PRIMA LA NOSTRA LETTERA DI RISPOSTA A QUELLA DI ROBERTO XAUSA che viene a seguire per meglio focalizzare il problema.

Mi pare interessante la tua ricostruzione che riporta alle modalità di formazione di una “idea creativa”. Avendo per anni seguito la pubblicità  di Fujifilm ho vissuto il sorgere di tante “idee creative”.  Alla fine però è l’Art Director dell’Agenzia che diviene l’autore della campagna. Il resto rimane la normale formulazione di un briefing con vari partecipanti.
E questo è avvenuto anche per la Partita a Scacchi. La tua descrizione è puntuale.

Per quanto riguarda la titolazione degli articoli forse tu non conosci come si costruisce l’attenzione per leggere l’articolo, anche questa è una non facile scelta di un processo creativo, che esula da qualsiasi arroganza, che non ha alcun senso.

Per quanto concerne l’apparizione di Alessandromm evidentemente c’è l’inserimento di qualche burlone, faccenda prevedibile.

Cordiali saluti, Alessandro Morello

>—— Messaggio Originale ——Lunedi, 16 Nov, 20 At 08:21

Mi piace molto questa querelle sulla Partita, sulle sue origini e su Wikipedia.
Quindi colgo molto volentieri l’occasione per dare un mio contributo sulla scorta di conoscenze pregresse che, osservo, mancano in molti interventi ospitati su questo blog.
Che wikipedia non sia una Treccani, lo capiamo tutti, ma rimane uno strumento utile per dare una panoramica su un tema, anche con le sue imprecisioni e inesattezze.
Ma venendo all’articolo sulle origini della Partita, devo innanzi tutto scusarmi con i lettori per dover affrontare una tema così futile e leggero che stride con il momento grave della pandemia… ma siamo sereni e prendiamo quello che arriva.
Osservazione preliminare: ci sono delle cose che nascono da incontri, dibattiti o confronti non sempre fissati da documenti notarili o verbali controfirmati, bensì dallo slancio e dall’entusiasmo dei presenti e delle persone coinvolte.
Se partiamo da questo assunto forse capiamo tante cose, altrimenti la cosa finisce lì e porto degli esempi che sono tutti “contestabili” perché in assenza di prove.

Francesco Pozza è stato il vero inventore della Partita del 1923?
In una sua intervista (a Gino Crivellaro 1957) alla domanda sul come nacque l’idea e la paternità, scriveva: “…Dio solo lo sa e a dire il vero io stesso, che presi l’iniziativa, non me lo ricordo bene…” e aggiunge “…forse l’idea ….venne da una sfilata allegorica durante il Carnevale di Bassano”.
Ma possiamo mettere in dubbio la sua paternità: assolutamente no !
Per personalità e cultura, il Prof. Pozza rimane il vero motore di quell’evento.

Marco Bonomo, è stato lui, da Sindaco, a pensare alla realizzazione di una scacchiera marmorea in Piazza?
Non esistono verbali di Giunta, Atti di Consiglio che lo dicano, ma lui, da esperto giocatore di scacchi, ebbe l’idea …. e tanto bastava e tutti sapevano da chi era partita la proposta.

Ernesto Xausa, ebbe l’idea di ricreare una Partita a Scacchi , questa volta sorretta da una storia, e Angelo Carlo Festa di proporre Mirko Vucetich come autore/regista?
Bisognerebbe avere la macchina del tempo per andare a quel 1953.
Ma dobbiamo fare una cronologia dei tempi:
la prima Partita è del 12 settembre 1954;
l’inaugurazione della piazza con scacchiera è dell’agosto del 1954 (un paio di settimane prima);
Mirko venne convocato in Pro Marostica alla fine ’53, quando non esisteva ancora la Piazza e tantomeno la scacchiera e neppure sapeva, sino a quel momento, dove fosse Marostica.
Quella sera del (dicembre?) 1953 venne convocato il costituendo “Comitato Partita a Scacchi” – una specie di gruppone composto da Pro Marostica, Comune, Biblioteca Civica ed altri.
La riunione si tenne nella sede della allora Biblioteca Civica (sala del Castello al piano terra).
La voglia di riprendere la manifestazione del ’23 era tanta.
Xausa – vicesindaco e Assessore alla Cultura –  lesse un brogliaccio che tratteggiava una possibile storia della “tenzon cortese” (uno scritto su un foglio di protocollo buttato giù durante un compito in classe dei sui alunni), Festa si illuminò e propose quello che descrisse come “l’uomo giusto” per questa cosa: Mirko Vucetich (che aveva pochi mesi per scrivere, disegnare, inventare il tutto)
E’ evidente che tutto rimane nel cuore e nella mente dei presenti in quel momento, ma purtroppo molti non ci sono più e pochissimi sono i testimoni viventi di questi passaggi.
Per gli altri – Angelo Carlo Festa, Gianni Artuso, Franco Campana, Bepi Zampieri ed altri – serbo un ricordo molto vivo dei loro racconti e delle loro testimonianze, avendoli ben conosciuti tutti.
Quindi:  è tutto contestabile, certamente sì!
E’ documentabile: certamente no!
Vorrei evidenziare che persone come te, non hanno mai vissuto le cose di Marostica dal loro nascere (evidentemente il tuo lavoro ti ha portato in altri luoghi) e neppure l’Autore della monografia su Vucetich (Andrea Speziali) lo ha mai conosciuto per ovvi motivi anagrafici.
Rimane una osservazione su chi possa avere posto o cancellato dei testi di wikipedia (Alekse8 – Doncarloss ?) , addirittura dall’Umbria… questa cosa puzza veramente di fake news e non saprei veramente risalire alle fonti.
Come è inspiegabile chi possa aver unilateralmente e senza supporto di conoscenza aver modificato wikipedia, il 31 ottobre scorso, sotto una sigla anonima (Alessandromm).
Se wikipedia dovesse fare riferimento solo a fatti strettamente documentati, ti faccio osservare che sulla etimologia del nome Marostica, fra le altre cose, sono pubblicate varie ipotesi, tutte proposte interessanti, ma nessuna documentata e reale.
Allora, dobbiamo cancellarle tutte ? Non credo proprio.
Mi permetto, infine, di segnalare che persone come te dovrebbero avere l’onestà intellettuale di capire ed anche apprezzare queste ricostruzioni di una storia, forse con la S minuscola, ed evitare affermazioni quali “…galletti e galline” o “…ruoli pompati”, ecc , perché il passare da un servizio informativo utile alla collettività all’arrogante attribuzione di titoli gratuiti, il segno è molto sottile.

Roberto Xausa

P.S.: In seguito alla nostra risposta abbiamo ricevuto da Xausa una ulteriore lettera, ma questa volta inaspettatamente volgare ed offensiva, che a nostro parere non merita attenzione, ma pietà. Evidentemente a lui, per motivi strettamente personali, da’ fastidio la ricerca della verità sulla Partita a Scacchi.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica