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LA SIGNORA B.M. COMPRA DAL COMUNE DI MAROSTICA UN TERRENO, MA DOPO 10 ANNI VUOLE INDIETRO I SOLDI! PERCHÉ? C’ENTRA IL CIMITERO

Il Comune di Marostica con atto rep. 1855 del 12/12/2010 trascritto con RG 9026 ed RP 5844 ha venduto alla sig.ra B.M dei terreni in parte edificabili mn. 1139 ed in parte agricoli mn. 1140 del foglio 3° di Marostica/D. Ora risulta che tali immobili sono sottoposti a vincolo cimiteriale, che limita l’edificazione per la costruzione di edifici ad uso privato.

La sig.ra B.M. in data 12/10/2020, quindi quasi dieci anni dall’acquisto, cita dinanzi al Tribunale di Vicenza il Comune di Marostica per avere, oltre al risarcimento delle spese sostenute per l’acquisto del terreno, anche i danni sostenuti, a causa dei limiti edificatori. In pratica il Comune le avrebbe rifilato un terreno in cui ben poco può edificare. A meno che non si tratti probabilmente della tomba di famiglia data la posizione del terreno e quindi allargando il cimitero.

Certo così descritto la situazione costituisce un fatto di una certa ironia, ma la questione non è indolore per il Comune che deve stanziare ben 5836,48 euro per spese legali e difendersi dalle pretese della signora B.M., che a quanto pare non demorde, dovendosi anche lei pagare l’avvocato. Attendiamo l’evoluzione degli eventi.

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6.344 EURO DAL COMUNE DI MAROSTICA PER IL DIPINTO IN ONORE AD ARPALICE CUMAN PERTILE ALLA SCUOLA MEDIA. NESSUN SPONSOR?

La motivazione è quella di ricordare i 30 anni del premio nazionale per l’infanzia in onore della scrittrice marosticense Arpalice Cuman Pertile. L’affresco avrà una dimensione di 22 metri di lunghezza e 2 di altezza e sarà posto sulla parete della palestra della scuola primaria. Ricorderà sia la figura della scrittrice che due opere vincitrici del concorso.

Il progetto vede il coinvolgimento dei Licei artistici locali con l’adesione di 170 studenti. Il Dr. Roberto Meneguzzo sarà il curatore dell’opera coinvolgendo gli studenti anche come corso di pittura.

L’iniziativa ci pare estremamente interessante per l’importanza della figura della Cuman Pertile come educatrice, ma anche impegnata antifascista in periodi non facili.
Ci auguriamo che iniziative analoghe valorizzino le figure di Prospero Alpini, il primo botanico e farmacologo dall’Università di Padova, e di Mirko Vucetich il grande artista ideatore del testo e della scenografia della Partita a Scacchi.

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È BOOM PER IL SUPERMERCATO FAMILA FRUTTO DELL’”AMICIZIA” CON IL COMUNE DI MAROSTICA. E QUALCHE CONCORRENTE SPARIRÀ O SARÀ MOLTO RIDIMENSIONATO.

C’era un tacito accordo tra le precedenti amministrazioni: di non permettere nuovi punti vendita superiori ai 1000 metri quadri a Marostica. Ma con l’arrivo al potere della Lega (leggi anche Pipiesse, Partito della Partita a Scacchi) tutto è saltato anche per l’abilità di Cestaro, proprietario del gruppo Famila di offrire in cambio parte della vecchia sede come magazzino per la Partita a Scacchi. La Coop Consumatori era “culo e camicia” con i gruppi oggi in minoranza ed è rimasta fregata. Invece di fare attività mutualistica mettendo un po’ di soldini per il magazzino della Pro Marostica, ha seguito la strada del marketing del mattone a Breganze e quindi di fare la cooperativa per modo di dire. Anche perché è rimasta poi commercialmente paralizzata dal “geriatrico” consiglio di amministrazione. Basta pensare alla sala riunioni aperta dopo oltre 15 anni.
Ma anche il Conad avrà le sue difficoltà, avendo lo stesso posizionamento. E oltre al formidabile assortimento, Famila sembra avere un migliore rapporto qualità/prezzo rispetto appunto a Conad e Coop.

“Abbiamo fortemente voluto aprire questo punto vendita perché Marostica è una piazza nella quale eravamo presenti da tanti anni con A&O, un altro dei nostri marchi storici, ma alla quale volevamo dedicare un’attenzione in più – spiega Marcello Cestaro, Presidente del Gruppo Unicomm – Era molto tempo che volevamo trovare un nuovo sito in cui trasferire la nostra attività a Marostica, con l’obiettivo di ampliarla e finalmente ci siamo riusciti. Con la nuova Superstrada Pedemontana questa zona di Marostica acquisirà ancora più centralità, per cui questo negozio si candida ad essere un punto di riferimento per tutta l’area circostante”.
“Il nuovo format di Famila ci sta dando grandi soddisfazioni – prosegue Giancarlo Paola, direttore commerciale del Gruppo Unicomm –  e apertura dopo apertura  ha raggiunto il perfetto equilibrio tra offerta commerciale e ambiente piacevole ed accogliente confermando il caratteristico tratto di familiarità che da sempre contraddistingue i nostri supermercati: vogliamo che chi ci viene a trovare si senta in famiglia, come recita il nostro payoff. Siamo inoltre soddisfatti perché con questo intervento abbiamo riqualificato l’ingresso ad una città splendida come Marostica, grazie al positivo rapporto con l’Amministrazione Comunale”.

Il Famila di Marostica offre oltre 17.000 referenze tra food e non-food, di cui 6.000 di freschi e freschissimi, ed oltre 10.000 le referenze di grocery (pasta, conserve, bevande, ecc) e detergenza.  All’interno del negozio ci sono anche circa 1.000 prodotti della categoria non alimentare.
È dedicata attenzione particolare ai fornitori locali, a partire da una fornitissima cantina. Come sempre, uno degli elementi di distintività dei negozi a marchio Famila sono i banchi serviti della carne, del pesce, della salumeria e della panetteria: pizza al taglio e pane fresco saranno sfornati più volte al giorno e i banchi potranno contare su un importante assortimento di prodotti di rosticceria. Grande spazio è poi dedicato al mondo del salutistico, con prodotti senza glutine, prodotti dietetici, sostitutivi del pasto, prodotti “free from” (senza lattosio, senza zucchero ecc).
Il punto vendita ha a disposizione oltre 100 posti auto ed è all’avanguardia anche dal punto di vista dei criteri di efficienza energetica: interamente costruito in classe A, dotato di un impianto fotovoltaico posto sul tetto che copre gran parte del fabbisogno energetico dell’edificio, l’illuminazione è completamente garantita da impianti e lampadine a led. Sono stati inoltre installati  impianti ed attrezzature a minor consumo ed è stato realizzato un sistema di “omogeneizzazione” delle condizioni climatiche del negozio che, controllando l’umidità, migliora il comfort per i clienti. Gli impianti ad elevata efficienza energetica installati limitano moltissimo la produzione di CO2, in quanto sono congegnati per ottenere il massimo recupero di calore e ridurre al minimo le emissioni all’esterno.

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AL COMUNE DI MAROSTICA ARRIVA IL CONCORSO PER LA POSIZIONE DI CONTABILE. OLTRE ALLA COMMISSIONE TECNICA C’È ANCHE QUELLA PSICOLOGICA!

Dopo che una diplomata in lingue e laureata in comunicazione è stata nominata responsabile del settore finanziario del Comune di Marostica, arriva il concorso per l’indispensabile posizione di responsabile contabile.
Sappiamo che la situazione di bilancio non è rosea e abbiamo parecchi dubbi che il saldo di cassa resti positivo ancora per molto. Ricordiamo che il saldo negli anni passati restava sempre sui 4-5 milioni.
Ora c’è la ricerca di un nuovo contabile che sappia tenere i piedi per terra e non pensi ad una ulteriore finanza creativa dopo la rivalutazione dei sassi delle Mura dello scorso anno.

La Commissione giudicatrice del concorso è così composta:
Dr.ssa Sivia Fabris, resp. Servizi finanziari e Risorse umane comune di Marostica
Sig. Massimo Cantele, capo ufficio servizi personale comune di Marostica
Dr.ssa Lucia Calgaro, capo ufficio servizio tributi del comune di Thiene
Sig. Battista Turle, dipendente servizio tributi del comune di Zugliano.

Ma c’è anche la così detta Commissione specialistica con i seguenti componenti:

Dr. Sacha Bonotto, psicologo che così si presenta: “Aggancia ogni Cliente, andando dritto al cuore del problema, valuta il rovescio di ogni situazione”.
Dr.ssa Valentina Maculan, psicologa: “Capire le persone per lei è come bere un bicchiere d’acqua: facile ed indispensabile “.

Gli psicologi sono tutti dello Sudio Bicego Srl di Creazzo.

L’appuntamento per il concorso è il 16 aprile con la prova scritta.

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LE DIFFERENZE DI PREVENZIONE TRA ITALIA E MESSICO PER IL COVID.

Se guardiamo l’indice di mortalità tra Italia e Messico, scopriremmo che sulla popolazione la mortalità è inferiore in Messico che in Italia. Certo che in Italia incide pesantemente la mortalità in Lombardia che arriva a circa il 28% del totale nazionale. È quasi sparita una generazione di 80enni. A mio parere in Italia si è fatto lo stop and go, invece di mantenere costanti e rigide norme di prevenzione. In Messico non ho mai visto assembramenti come dalle foto in Italia. Ne’ tantomeno sentiti partiti gridare che è ora di aprire tutto. I governatori dei vari stati messicani hanno deciso in base alle informazioni sanitarie.

Qui nessuna attività è stata mai chiusa completamente e gli alberghi hanno il limite della capienza massima del 66%. Inoltre nei ristoranti i tavoli sono ben distanziati. Bus ed aerei viaggiano normalmente. L’unica grande differenza con l’Italia sono le scuole sempre chiuse e mai aperte. Funziona la didattica on line soprattutto per le scuole superiori e ovviamente per gli studenti che hanno il pc.
Certo in molte attività economiche hanno ridotto lo stipendio, Non esiste alcun intervento dello Stato a supporto dei cittadini in difficoltà. A mia moglie, essendosi quasi fermato il settore immobiliare, il taglio dello stipendio è stato del 50%, agli insegnanti intorno al 40%. Teniamo conto che molte scuole, soprattutto superiori, sono private. Per fortuna il costo della vita è il 33% rispetto all’Italia ed il peso si è svalutato di circa il 20% rispetto allo scorso anno.

Insomma il Messico non si è mai veramente fermato, adottando solo dei normali vincoli di sicurezza. L’attività turistica con il continuo arrivo dei turisti americani non si è mai realmente arrestata.

Sono anche iniziate le vaccinazioni con tutte le possibilità in essere. Quindi con vaccini in arrivo soprattutto da Russia e Cina, data la loro economicità. La suocera, potendolo fare, ha raggiunto in aereo il figlio a Sant’Antonio in Texas, dove lavora e risiede con la famiglia, e si è fatta vaccinare con il Moderna.

Adesso ho il problema del rientro. Farò il test di negatività 48 ore prima e poi vediamo l’accoglienza in Italia, sperando che non ci sia ulteriore quarantena, essendo già immunizzato per via del Covid preso in forma leggera e fortunatamente guarito.

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PREST TATIANA, MAINO DIEGO E COADURO SILVIO: NELLA COMMISSIONE LOCALE PER IL PAESAGGIO DI MAROSTICA. MA CHE ROBA È?

La Giunta regionale, con D.G.R. n. 2037 del 23 dicembre 2015, ha approvato l’atto di indirizzo relativo a “Composizione, funzionamento e durata della Commissione locale per il paesaggio”, in attuazione di quanto previsto dall’articolo 45 ter, comma 6, lett. f), della legge regionale 23 aprile 2004, n. 11.
Pertanto, gli enti che vogliano istituire la Commissione locale per il paesaggio, devono adeguarsi, ai sensi dell’articolo 45 nonies, comma 3, della L.R. n. 11/2004, alle disposizioni contenute nel citato atto di indirizzo.
L’articolo 45 nonies, comma 3, infatti, dispone: ”Gli enti di cui al comma 1 stabiliscono composizione, modalità di funzionamento e durata della Commissione locale per il paesaggio, nel rispetto degli indirizzi forniti dalla Giunta regionale ai sensi dell’articolo 45 ter, comma 6, lett. f)”.
L’atto di indirizzo è, pertanto, vincolante.
La Commissione si esprime su tutti gli interventi e le opere previste dal punto 2 dell’Atto di Indirizzo, nonchè sugli aspetti paesaggistici di qualunque intervento, di cui i regolamenti comunali prevedano l’esame da parte della Commissione stessa.
L’istituzione della Commissione locale per il paesaggio non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del Comune. A tal proposito si precisa che, ai sensi dell’art. 183, comma 3, del d.lgs n.42/2004, la partecipazione alla Commissione non dà diritto ad alcun compenso.
Gli eventuali costi per il funzionamento della Commissione possono essere coperti con le entrate derivanti dai diritti di segreteria posti a carico di coloro che presentano le pratiche. Il Responsabile del procedimento per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche può partecipare alle sedute della Commissione locale per il paesaggio su invito del Presidente, al fine di illustrare le risultanze istruttorie; in tal caso partecipa senza diritto di voto, come previsto dal punto 5 dell’Atto di Indirizzo.
Qualora il Regolamento comunale di istituzione e funzionamento della Commissione lo preveda, il Responsabile del procedimento può essere uno dei componenti della Commissione, con diritto di voto, a condizione di possedere, al pari degli altri componenti della Commissione, adeguate competenze tecnico-scientifico, dimostrate dal titolo di studio e dall’esperienza professionale nell’ambito della tutela paesaggistica.

Ma chi sono i componenti della commissione appena nominata dal Consiglio Comunale di Marostica?
Prest Tatiana di Bassano ha la laurea in architettura a Genova e specializzazione in bioarchitettura a Bologna – INBAR (Istituto Nazionale di BioARchitettura).
Maino Diego è titolare dello studio Hedera di consulenza agroforestale di Thiene.
Caoduro Silvio è architetto a Vicenza.

Insomma speriamo bene dopo anni di cementificazione. Sarà solo una mascheratura o finalmente ci proiettiamo nella difesa vera di quel poco di nostro paesaggio che si è ancora salvato?

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FINALMENTE QUALCOSA SI MUOVE IN BIBLIOTECA A MAROSTICA. GRAZIE A NICOLA TONETTO.

Non ci speravamo più. Invece Nicola Tonetto, recente arrivo alla Biblioteca di Marostica, ha organizzato con l’iniziativa “Quattro passi nella Storia” una serie di interessanti conferenze mensili con l’utilizzo di Zoom.

Il mese scorso quella sugli ebrei confinati fino al 1943 a Marostica e dintorni in base alle leggi razziali di Mussolini e la scorsa settimana sul rientro degli italiani dall’Africa.
La relatrice è stata Alessandra Vigo con la sua tesi di laurea sull’argomento.

Non è stato facile rientrare in patria per gli italiani provenienti dall’Etiopia, Somalia, Eritrea e Libia. Perché più che di emigrati era il rientro di colonizzatori che avevano anche trattato spesso in modo razzista la popolazione locale. E in qualche modo dovevano rendere accettabile il loro passato africano, anche costruendo una identità di gruppo.

Diversa la situazione per gli italiani provenienti da Tunisia ed Egitto. Per i primi si trattava di una emigrazione di persone che non accettavano il fascismo e quindi per la maggior parte di rifugiati politici, per i secondi di una vera e propria emigrazione per il proprio lavoro.

Sottolineiamo che il valore dell’ultima conferenza sta anche nell’aver presentato un lavoro di tesi. Più volte abbiamo sottolineato che non è sufficiente consegnare una specie di diploma ai laureati marosticensi con una cerimonia a beneficio dei soliti politici locali, ma che sarebbe interessante capire che tesi hanno svolto attraverso una loro conferenza. Sull’esempio di Alessandra Vigo. Capiremmo molte cose su come si evolve la ricerca scientifica o in genere quella storico-culturale.

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ROTARY O NON ROTARY. È UNA INTERESSANTE OPPORTUNITÀ PROFESSIONALE E DI SERVIZIO ALLA COMUNITÀ O UN MODO PER LAVARSI LA COSCIENZA, COME DICEVA GRAMSCI?

Mi proposero di entrare nel Rotary quando ero in Fujifilm. Non sapevo nulla dell’associazione se non che raggruppava in riunioni settimanali dei professionisti ed in qualche modo riconosceva un prestigio della propria attività. Ma per fare che cosa?
Siccome uno dei principi del Rotary è la presenza delle varie professioni cercando di evitare duplicazioni, la cosa mi interessò subito. Quando si opera managerialmente in una certa attività, spesso le conoscenze professionali si limitano al proprio settore. Ritenni estremamente interessante confrontarmi con manager di altre attività, imprenditori, medici, avvocati, docenti, professionisti vari. Insomma con la società operativa in tutte le sue sfaccettature.
Poi ebbi l’opportunità di approfondire lo scopo delle riunioni.

“Lo Scopo del Rotary è incoraggiare e promuovere l’ideale di servizio come base delle iniziative benefiche e, in particolare:
• I: sviluppo di rapporti interpersonali da intendere come opportunità di servizio;
• II: elevati principi morali nello svolgimento delle attività professionali e nei rapporti di lavoro; il riconoscimento dell’importanza e del valore di tutte le attività utili; il significato dell’occupazione di ogni Rotariano come opportunità di essere al servizio della società;
• III: applicazione dell’ideale rotariano in ambito personale, professionale e sociale;
• IV: comprensione, buona volontà e pace tra i popoli mediante una rete internazionale di professionisti e imprenditori di entrambi i sessi, accomunati dall’ideale del servire”.

Interessante anche l’opportunità di fare il Presidente per un anno. Nel Rotary gli incarichi generalmente ruotano annualmente. Il Presidente è fondamentalmente l’organizzatore delle serate ed ha l’opportunità di presentarsi professionalmente. Il filo conduttore della mia annata fu la comunicazione attraverso i libri, presentati dagli autori e discussi con loro. Al termine invitai l’indimenticabile Inge Feltrinelli, per la sua capacità di rilanciare la casa editrice con la presenza diretta sul mercato con i negozi a marchio.
Ovviamente per il suo carattere internazionalista, il Rotary fu chiuso dai fascisti. Infatti girando il mondo si può frequentare liberamente qualsiasi riunione di un Club locale. E fare iniziative di servizio in collaborazione con altri Club di Paesi diversi. Indimenticabile l’incontro con un Rotary Club dell’India centrale col mio gruppo di Avventure o la visita al Museo della natura della baia di Hudson promosso da un rotariano locale.

Le cinque Vie d’azione, che sono alla base delle attività di club sono:
• L’Azione interna è focalizzata sul rafforzamento dei club. Il club di successo è fondato su solidi rapporti e un piano attivo di sviluppo dell’effettivo.
• L’Azione professionale richiede ad ogni Rotariano di operare con integrità e a mettere a disposizione la sua competenza per rispondere ai problemi e bisogni della società.
• L’Azione di pubblico interesse incoraggia ogni Rotariano a trovare modi per migliorare la qualità della vita delle persone in seno alla  comunità in cui vive e ad agire a beneficio del pubblico interesse.
• L’Azione internazionale ingloba le azioni intraprese per allargare la portata delle attività umanitarie del Rotary e per promuovere la comprensione e la pace tra i popoli. Quest’azione viene messa in pratica attraverso la sponsorizzazione o volontariato a favore dei progetti internazionali, cercando la collaborazione di partner all’estero e altro ancora.
• L’Azione giovanile riconosce l’importanza di dare voce e potere ai giovani e giovani professionisti attraverso programmi di sviluppo delle doti di leadership.

Come ogni associazione anche ogni Club Rotary necessita stimoli nuovi, altrimenti diventa un Club di pensionati e di ricordi. Il mio Club, il Bassano Castelli che comprende anche Marostica, è in questa fase. Di rilancio. È quindi alla ricerca di nuovi Soci per riproporre la sua attività con la forza innovativa di giovani professionisti. Per ulteriori informazioni: https://bassanocastelli.rotary2060.org/.

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ALTRO CHE INTITOLARE SOLO UNA VIA A MIRKO VUCETICH, IL CREATORE DELLA PARTITA A SCACCHI. METTIAMO UN MONUMENTO NEL CORTILE DEL CASTELLO!

Durante la presentazione del libro di Andrea Speziali su Mirko Vucetich ci fu la proposta del geom. Simone Bucco, in qualità di Presidente della Pro Marostica, di intitolare una via all’artista/scrittore. Dobbiamo dire che il libro ha definitivamente chiarito l’importanza di Vucetich nel creare la messa in scena del grandioso spettacolo della Partita a Scacchi. Ha poca importanza che dietro ci sia una leggenda che abbia una qualche verità. Il grandioso spettacolo della Partita a Scacchi si può dire che segna l’immagine di Marostica, dando alla città non solo una fama nazionale, ma internazionale.

L’operazione pensata da un gruppo di intelligenti e meritevoli cittadini di Marostica e realizzata da Vucetich in pratica da’ vita ai “sassi” medioevali e ricrea una imperdibile atmosfera.
E la sua realizzazione è gran parte merito di Mirko Vucetich, che grazie al lavoro di ricerca di Speziali si colloca oggi come uno dei grandi architetti “Liberty “ del ‘900. E Marostica può andarne fiera.

Per questa ragione riteniamo importante un monumento in suo onore nel Cortile Castello. Già sono presenti i busti di Prospero Alpini e del dott. Piazza.

C’è anche da augurarsi che, da quello che sappiamo già costituito, cominci a funzionare il gruppo sulla storia di quel particolare periodo del Medioevo e che siano sviluppati studi e proposte per mantenere viva ed attuale la Partita.

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LA PERSONA GIUSTA AL POSTO GIUSTO. LAUREATA IN SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE E LICEO LINGUISTICO, MA RESPONSABILE FINANZIARIO A MAROSTICA. INCREDIBILE!

Se uno vuol fare il medico deve essere laureato in medicina. Così come l’avvocato in legge o il docente nella materia che insegna. Anche nel privato ti chiedono un pezzo di laurea ed un minimo di esperienza in linea con l’incarico.

In politica a Marostica questo non vale. In giunta nessuno ha uno straccio di laurea e le uniche due persone con esperienza conforme all’incarico sono il geometra Scomazzon e il ragioniere Colosso. Per gli altri siamo al volontariato.

E la struttura comunale?

Ovviamente il Segretario deve avere i requisiti di legge. Poi dipende dalle caratteristiche personali saper essere il “direttore generale” del Comune. A Marostica sono quattro i dirigenti responsabili di area. Siamo andati a cercare il loro curriculum.
E siamo rimasti allibiti a leggere il curriculum di Silvia Fabris da meno di un anno responsabile finanziario del Comune di Marostica.
Ha fatto il liceo linguistico, poi si è laureata recentemente in Comunicazione ed infine ha preso un master di carattere sociologico. Sempre col massimo dei voti ed anche la laurea in tempi regolari. Chiaramente il lavoro le lasciava tempo. Ma non c’è alcuna formazione di carattere contabile, gestionale o finanziario. Certo è stata per 14 anni al Comune di Mason. Ma che esperienza può aver maturato in un piccolissimo Comune?

Ora sappiamo che l’area finanziaria è un’area critica per il Comune di Marostica ed occorre professionalità. A meno che non si voglia continuare con fantasiose soluzioni per coprire i buchi di bilancio, come nel 2019 rivalutando a 5 milioni i sassi delle Mura. La Comunicazione e la sociologia possono servire.

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