
ANGELINA FRISON, PRESIDENTE DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI DI MAROSTICA, AFFERMA CHE LA BIBLIOTECA È DI TUTTI I CITTADINI, PERCHE’ È UNA DONAZIONE DI UN PRIVATO, IL DR. RAGAZZONI
E ha proprio ragione affermando tale concetto in presenza del Sindaco Matteo Mozzo nell’ultima riunione della Consulta. Ma occorre veramente il coraggio per battersi per l’indipendenza della biblioteca dalle continue interferenze del Mozzo o chi per lui come Sindaco. Occorre prima di tutto modificare lo statuto facendo in modo che il Comitato di Gestione della Biblioteca la gestisca effettivamente in piena autonomia e che il comitato eletto abbia l’autorità e l’indipendenza di governare la biblioteca per gli anni del mandato del Sindaco con anche un suo budget con soldi comunali o di privati. L’attuale statuto fa del Comitato semplicemente il cameriere del Sindaco che decide in ultima istanza su ogni particolare. Così succede che una persona tra l’altro con nessuna competenza culturale come il Mozzo combini cose incredibili come la censura effettuata per il Cineforum estivo. E strumentalizzi la Biblioteca a fini politici. Ma non solo. Perché la Biblioteca per la natura stessa di essere la donazione di un cittadino per i suoi cittadini deve essere sempre usufruibile e non in mano alla solita burocrazia comunale. Ciò vuol dire che dovrebbe essere aperta anche alla sera ed alla domenica mattina. E si può fare. Basta attivare pienamente l’Associazione dei Volontari, come parzialmente veniva fatto anni fa. Tra l’altro il successo delle iniziative per i ragazzini può essere ripetuto con le persone adulte soprattutto alla sera. Si tenga anche conto, lo vediamo dalla modifica dei lettori dei giornali durante il giorno, che stanno crescendo il numero dei pensionati che potrebbero trovare nella biblioteca sempre più un momento di aggregazione anche con iniziative specifiche.
Sarà una battaglia anche della minoranza invece di stare a vivacchiare in attesa di nominare i suoi rappresentanti politici? Ma a nostro parere il Santini non ha ancora capito che il Mozzo non intende fare nulla mantenendo la biblioteca senza un serio Comitato e facendo in sostanza quello che gli pare, felice e contento. Tanto è circondato da allocchi, timorosi e riverenti.
Osservatorio Economico Sociale di Marostica








