IL NUOVO “METEOROLOGO” DI MAROSTICA È MOZZO E PROPONE SUBITO LA CHIUSURA DELLE SCUOLE

I bambini che vogliono somigliare a Pinocchio erano felicissimi. Il Sindaco chiude le scuole per due giorni. Una cuccagna. E nel primo comunicato video di Mozzo sui social sembra che la situazione sia drammatica. Era prevista per oggi e domani una tempesta di pioggia che avrebbe accentuato in modo notevole le frane già in corso rendendo problematica la circolazione a Marostica e periferia.
Tutto vero? Sappiamo bene che le previsioni del tempo, particolarmente di origine temporalesca, hanno sempre un notevole margine di incertezza. Si può prevedere una tendenza, non una certezza.
Ora il Mozzo diviene protagonista delle previsioni meteo a Marostica. Lancia l’allarme con una primo drammatico video, ma poi comincia la retromarcia con un altro comunicato.
Crediamo che anche in questo caso occorra serietà e professionalità.
Il problema degli smottamenti nelle colline è un problema serio e occorre monitorare ed intervenire.
Poi c’è il problema del Longhella che fa difficoltà a smaltire l’acqua dei temporali, sempre più forti a causa anche dei cambiamenti climatici. È evidente che occorre intervenire tecnicamente sentiti gli esperti.
La comunicazione diretta alla popolazione del Sindaco deve essere l’ultimo atto per dare un allarme reale. Altrimenti si crea veramente una grande confusione e non si è credibili.

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LUCI ED OMBRE DI ALIPRANDO FRANCESCHETTI, SINDACO DEMOCRISTIANO PER 20 ANNI A MAROSTICA

La presentazione del libretto su Franceschetti a cura del Lions di Marostica venerdì scorso è stato un momento interessante di riflessione sulla storia di Marostica.
Sindaco DC per venti anni fonda il suo successo con la sconfitta di Mario Consolaro suo predecessore, che aveva cambiato le regole della politica a Marostica aprendo ai socialisti. Un innovatore che recepiva le necessità di cambiamenti in linea con il Paese. Quindi Franceschetti è stato un bravo gestore di una politica conservatrice che certamente ha realizzato importanti progetti. Ma non ha preparato Marostica per il futuro. Anche se era un bravo osservatore. Ricordo quando intervenne in assemblea alla Coop Consumatori per chiedere un cambiamento di Presidente in nome di un democratico ed utile avvicendamento. Lo fece in modo tipicamente democristiano per farsi intendere da chi doveva intendere. Però si fermò lì. Non fece alcuna battaglia. E con la sua autorevolezza avrebbe potuto invece impegnarsi.
Il libretto quindi è molto agiografico e non entra nel merito del contesto politico-sociale in cui Franceschetti ha operato. Certo era una persona positiva interessata ad ascoltare e realizzare. Sono gli anni della nuova Biblioteca, della realizzazione dei servizi sociali, dei gemellaggi, della promozione di molte attività culturali.
Ma niente a che vedere con un progetto “politico” che impegnasse alla formazione di un gruppo di cittadini pronti a mettersi al servizio della Comunità.
E qui entriamo nella logica di questi convegni. Ben organizzati, con gli sponsor giusti, ma sempre senza alcun dibattito. Anche se è bene dire che aver messo in risalto la grande onestà di comportamento di Franceschetti non è da poco. Dati i tempi.

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LA CULTURA A MAROSTICA HA UN PROGRAMMA SENZA UN VERO ASSESSORE. CI SONO PERÒ INIZIATIVE INTERESSANTI. SEMBRA CHE BUCCO VOGLIA COMPETERE CON XAUSA. SAPPIAMO CHE SONO COME IL CANE CON IL GATTO….

Effettivamente ci ha meravigliato che la Pro Marostica abbia iniziato una attività di convegni, dopo quelli per il centenario della Partita, su tematiche di estrema attualità.
In pratica sostituisce una attività della Biblioteca che non ha denaro per promuovere e discutere argomenti storico-culturali, non avendo nemmeno i soldi per assumere e pagare i bibliotecari, non applicando il suo regolamento, che prevede la sua gestione da parte di dipendenti comunali e non da cooperative esterne.
E nelle conferenze della Pro Marostica si è parlato di “speranza verde” anche chiamando Beppe Busnardo il promotore di “di Rara Pianta” al Giardino Parolini. Forse si vuol riprendere l’idea di un orto medicinale a ricordo di Prospero Alpini.
Poi si passa con Gad Lerner alle possibili soluzioni per il conflitto Israele-palestinese.
Non poteva mancare una conferenza sull’intelligenza artificiale ed infine si chiude con il tema dell’incertezza e la libertà con al centro il Mondo Occidentale.

Sembra che il Bucco sia interessato ad una serie di approfondimenti di estrema attualità, forse perché ha capito che continuare solo a gridare “leon, leon” è riduttivo è limitante, per chi vuol gestire una parte della storia di Venezia, con la Partita a Scacchi.

Il Mozzo invece non sa che pesci pigliare con il suo ufficio Cultura e così ha organizzato una serie di iniziative che vanno dal turismo, alla guerra spiegata, al mondo del ciclismo. Diciamo un bricolage culturale.

Xausa invece in questo momento tace con la sua Fondazione Volksbank, forse perché impegnato a preparare le conferenze su Vucetich, il grande autore della Partita a Scacchi, dato che probabilmente il Bucco non ne sarebbe capace. E poi ha impegnato soldi a palate per sponsorizzare Marostica Summer Festival ora anche con l’aggiunta di Volksbank.

Infine ci chiediamo se la nuova Presidente della Biblioteca la prof.ssa Laura Dinale avrà l’autorevolezza per coordinare le varie iniziative che sembrano dare a Marostica una seria presenza nella programmazione culturale. Insomma fare l’assessore alla Cultura che oggi non c’è. Tra l’altro è stata nominata proprio dal Mozzo.

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SIAMO STATI IN ISRAELE. CONOSCIAMO LA SUA STORIA. E SE LA GUERRA CON I PALESTINESI PORTASSE AD UNA NUOVA DIASPORA DEGLI EBREI, CACCIATI ANCORA UNA VOLTA DALLA PALESTINA COME DAI ROMANI NEL 70 d.C.?

In Israele ci siamo stati due volte, la prima per lavoro e la seconda come capogruppo di Avventure nel Mondo. Ci ha colpiti l’estrema precarietà della situazione. Sembra di essere in guerra. Soldati e controlli dappertutto e poi un trattamento da parte degli israeliani dei palestinesi come fossero dei pezzenti, suscitando quindi un odio feroce. Di fatto Israele sopravvive con la forza del suo esercito finanziato ed armato dagli americani. Palestinesi, arabi, iraniani e turchi, insomma tutti i mussulmani sono nemici di Israele e del sionismo, che propose lo stato di Israele. Ci viene logico pensare che Israele seppur finora vincitore non potrà resistere sempre.
E la grande sconfitta di Israele è del 70 d.C. da parte dei Romani con la conseguente diaspora. Gli Ebrei non vollero mai riconoscere l’autorità di Roma. E combatterono contro un nemico, che lasciava parecchia libertà ai paesi conquistati, con una guerra micidiale e una terribile sconfitta: circa 1.000.000 i morti, 97.000 i prigionieri/schiavi e la fuga dei sopravvissuti. Per 1.900 anni poi nessuno ha proposto uno stato di Israele.
Siamo stati a vedere i resti della fortezza di Masada, ultima ad arrendersi nel 73 d.C. e dove oggi giurano le truppe scelte israeliane. I Romani costruirono con pazienza e metodo un terrapieno per conquistare la fortezza. All’assalto finale i mille difensori ormai disperati si suicidarono.

Ora Israele e’ circondata da paesi arabi nemici e non c’è dialogo per una pacifica convivenza.
Quanto potrà resistere una situazione del genere tra fanatici sionisti e organizzazioni palestinesi in armi?
A mente fredda più i paesi arabi diventano ricchi e forti, più c’è il pericolo di non sopravvivenza per Israele. Quindi la possibilità di una nuova diaspora è tutt’altro che improbabile. Strano che nessuno la ipotizzi.

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UTILE DI 869.323,02 EURO PER IL 2023, SENZA LA MINACCIA DI QUERELA DI COLOSSO ASSESSORE AL BILANCIO DEL COMUNE DI MAROSTICA. PERCHÉ?

L’anno scorso Colosso ci minaccio’ di denuncia per aver detto che il Comune aveva un conto economico in perdita. Ed era di -264.572,81 euro.
Ora che farà perché diciamo che è in utile? La ragione è che semplicemente nel 2023 di fronte a maggiori tributi e maggiori spese con un saldo positivo di 280.863,40 euro si ha un importante fatto. I trasferimenti correnti, cioè i soldi dati dallo Stato, Regione o Enti pubblici, passano da 1.054.112,60 euro nel 2022 a 1.716.174,57 nel 2023 con un incremento di ben 662.061,97. Un fatto che sembra occasionale.
Comunque alla fine con anche il saldo positivo tra tributi e costi salta fuori un utile 2023 di 869.323,02 euro. Soldi che si sarebbero potuti spendere, ironicamente anche pagando in modo equo il personale della biblioteca, se si fosse conosciuta la situazione in tempo.

Il fatto che del conto economico e dello stato patrimoniale non si sia discusso in Consiglio Comunale pur presentando la documentazione, ma ci si sia fermati al solito rendiconto finanziario in qualche modo ci insospettisce. Perché non si è presentato e discussa una situazione in fin dei conti positiva?

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IL “COMICO” E VERGOGNOSO COMUNICATO STAMPA DI ETRA SUL BILANCIO 2023

Era stato pubblicato come copia ed incolla sul Giornale di Vicenza. Sembrava fosse stato molto sintetizzato comunicando solo l’approvazione all’unanimità del bilancio 2023 con destinazione degli utili a riserva straordinaria per permettere alla società ulteriori investimenti. Ma non c’era altro, senza alcun dato specifico.
Ed allora siamo andati sul sito di Etra alla ricerca di ulteriori informazioni come il fatturato, l’utile netto, la situazione patrimoniale, ecc.
Per il 2023 c’è solo il comunicato senza altra informazione. Proprio nulla. Ma il bilancio si approva con tutte le relative informazioni. In particolare sulla redditività e la struttura dei costi.
La redditività è poi importante misurarla non solo come % sul fatturato, ma anche sul capitale netto, per capire se le risorse sono utilizzate in modo efficiente.
Infine va fatto un confronto con le altre aziende dello stesso settore per capire se si è in linea col mercato.
Invece il comunicato stampa diffuso è solo un atto di fede di un bilancio approvato all’unanimità senza informazioni e commenti.
Non è certamente in questo modo che si gestisce l’informazione di una azienda pubblica. Ci sembra un modo per prendere per i fondelli i cittadini.

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LA COOP CONSUMATORI DI MAROSTICA PER IL SECONDO ANNO ANCORA IN PERDITA PER 373.451 EURO, MA VA IN PARI FINANZIARIO

L’eredità lasciata dal presidente che non voleva mollare la carega, Luigi Scomazzon, si fa ancora sentire sul bilancio della Coop Consumatori di Marostica. E ricordo lo scontro con i Soci che mi deridevano dicendo che “ce lo teniamo perché le cose vanno bene”. Senza pensare che il futuro è determinato dalle scelte che si fanno oggi. E scelte errate portano a situazioni critiche. E lo Scomazzon, con i relativi amministratori ossequenti, stava facendo delle scelte sbagliate. Certo dopo dieci anni sono arrivate le scuse del nuovo Presidente, ma nella gestione del business contano i fatti non le chiacchiere.
Dopo la perdita di 583.547 euro del 2022, quella del 2023 è di 373.541 euro. Ancora perdita quindi, ma sono stati recuperati 210.006 euro. E poi con gli ammortamenti per 346.936 euro si va in pari finanziario.
Resta l’incidenza, molto elevata, del 13,2% sul fatturato del costo del personale. Dovrebbe essere del 10%. Non è stato fatto alcun intervento in questo senso.
Certo 12.340 Soci sono un numero importante, da valorizzare con significative specifiche iniziative. E poi le vendite hanno registrato un +5,6% in valore. Inoltre per gli acquisti effettuati tramite Coop Alleanza 3.0, la Coop Consumatori ha incassato 322.508 euro di ristorno, uno sconto importante pari al 2,3% sugli acquisti. Partecipare al sistema di acquisti di Coop è di strema utilità.
Insomma se ci fosse un Consiglio di Amministrazione con “le palle” i problemi si possono anche risolvere. Ma le palle non si inventano, si hanno.
Resta il fatto che per la sua importanza sociale a Marostica, la Coop Consumatori deve essere risanata e rilanciata, perché il contesto positivo c’è tutto. Anche se la grande distribuzione “privata” certamente è più furba e smaliziata di una Coop ex democristiana tinta di rosso operaista e solidale.

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ACCHILE VARIATI, POLITICO NAVIGATO EX SINDACO DI VICENZA, FA UNA BELLA FIGURA A MAROSTICA RACCONTANDO IL PARLAMENTO EUROPEO

Eravamo andati per semplice curiosità poco convinti di apprendere novità. Invece la serata organizzata dall’associazione Marostica Partecipa, ovvero il Pd di Santini, è risultata interessante.
Fondamentalmente si è capito il meccanismo di decisione delle disposizioni europee con accordi tra commissioni e lobby, per poi trovare un esito positivo, particolarmente nel settore ambientale, grazie al fatto che Bruxelles non è Roma e quindi meno influenzabile dell’opinione pubblica locale, spesso cieca all’interesse generale. Benché si sia arrivati a consumare 2,5 volte la possibilità di rigenerazione delle risorse naturali, il meccanismo del consumo fa fatica a decelerare. Comunque macchine elettriche, diminuzione delle polveri sottili, oltre che il controllo delle risorse idriche sembrano ormai arrivati al traguardo.
Variati pone dei limiti alle possibilità di intervento dell’Europa in politica in quanto non esiste alcun accordo in tal senso. Alla nostra domanda specifica perché nel 1990 allo scioglimento del patto di Varsavia, la Nato non sia stata sciolta, Variati è onesto dicendo….”gli americani, difficile comprendere gli americani”. Come dire che le decisioni le prendono loro e noi siamo solo dei burattini sottomessi.
Ed infatti una delle principali motivazioni dell’attacco russo all’Ucraina è che c’era il sospetto di una rapida adesione alla Nato di tale paese, il che avrebbe reso impossibile l’intervento russo, senza il coinvolgimento immediato della Nato stessa.
Variati ha anche rivelato che nella guerra a fronte di 1 morto russo c’è ne sono 2 ucraini. È quindi in atto una carneficina soprattutto dei giovani ucraini.
Noi comunque gli abbiamo detto che l’Europa, piaccia o non piaccia, comincerà ad avere un ruolo politico unitario solo con la sconfitta dell’Ucraina, perché solo allora capirà cosa vuol dire non contare nulla ed obbedire ad un paese ben distante dal territorio europeo.
Comunque ci siamo complimentati con Variati, in quanto abbiamo capito che in pratica ha lavorato sodo e con competenza a Bruxelles, in favore anche dell’Italia.

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È ILLEGITTIMA LA NOMINA DEL PRESIDENTE E VICE PRESIDENTE DEL COMITATO DI GESTIONE DELLA BIBLIOTECA DI MAROSTICA. IL REGOLAMENTO VA RISPETTATO

Mai ci era capitata una situazione del genere. Anche perché la prima cosa che devono fare i membri eletti in qualsiasi comitato o direttivo di associazioni o enti è leggersi e rispettare lo Statuto o il Regolamento. I componenti eletti dal Consiglio Comunale nel Comitato della Biblioteca non lo hanno fatto. Si sono trovati tra di loro come per fare bisboccia ed hanno eletto il Presidente ed il Vice su ovvia indicazione del Sindaco Mozzo, senza convocare anche i membri rappresentanti delle Associazioni e delle Scuole. Una evidente illegalità.
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Ma il Regolamento è chiaro: fanno parte del Comitato sette membri eletti dal Consiglio Comunale con la rappresentanza delle minoranze e cinque in rappresentanza della Consulta delle Associazioni, delle scuole medie del territorio e dell’Associazione Volontari della Biblioteca oltre che il responsabile tecnico della Biblioteca con il compito di segretario. I rappresentanti del Consiglio Comunale hanno diritto di voto deliberativo, mentre gli altri hanno voto consultivo. Il Regolamento prevede uguaglianza di diritti nella partecipazione e non c’è altra discriminazione se non quello del voto.
Della faccenda ci siamo accorti quando è stata convocata una riunione divisa in due parti: una plenaria e l’altra senza la “feccia” dei componenti senza diritto di voto, che in realtà sono stati nominati per dare credibilità al Comitato per le loro specifiche competenze.
Noi abbiamo fatto presente della incredibile situazione al Presidente a questo punto pseudo eletto. La risposta è stata strabiliante: “Sarà mia premura spiegare mercoledì sera i motivi (di metodo, non di sostanza) per cui ho pensato di articolare la riunione in sua fasi”.
È evidente che si persevera a non applicare il Regolamento . Ma in che mondo siamo capitati? Tutti si inventano le regole che fanno più comodo?

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DOPO OLTRE 5 ANNI DI CHIUSURA, LA PSEUDO INTELLIGENTE “NOMENCLATURA “ DI MAROSTICA SI ACCORGE DELLA POTENZIALITÀ DEL CASTELLO SUPERIORE

Da anni stanno tutti in silenzio in attesa che appaia il magico ristoratore che tiri fuori i quattrini per la definitiva sistemazione e l’affitto. E l’infaticabile sempre vice segretario comunale Dal Zotto, sforna bando su bandi che ovviamente restano sempre deserti. Ed il Colosso, da bravo ragioniere assessore esterno, continua a mettere nel budget del Comune i 70.000 euro di affitto, che non si vedranno mai.
Ma dietro c’è il Mozzo con la sua truppa che non ha un briciolo di visione e programmazione. Noi continuiamo a dire da anni che gli spazi del Castello superiore costituiscono una ottima opportunità per creare un centro culturale/musicale
per le più svariate iniziative con un minimo ospitalità, tipo bar. Poi si mette dietro il Castello una piccola funivia per l’accesso delle persone senza l’uso della macchina. Senza pensare a fantomatici ascensori-minareto come proposto dal solito geometra Scomazzon. Di ristoranti in zona c’è ne sono anche troppi e va pienamente sfruttata la magnifica posizione del Castello con una attività culturalmente ed economicamente valida.
Solo l‘indisponibilità della sala mostre al Castello inferiore per l’incredibile utilizzo per il museo delle scacchiere ha reso possibile il nuovo utilizzo, anche pare purtroppo limitato al sabato/domenica.
Alcuni ci hanno chiesto perché il museo delle scacchiere non poteva essere fatto al Castello superiore. Probabilmente perché il furbo padrone/benefattore delle scacchiere ha previsto come vincolo contrattuale il Castello inferiore come sede del “suo” museo.

Insomma la situazione è una ulteriore prova di gestione improvvisata delle opportunità che la nostra Comunità offre da parte di chi dovrebbe gestirle al meglio.

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