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Autore archivio: admin

XAUSA E CORTESE: UNA GRANDE BUFFONATA. ESALTATO IL PERSONALISMO E NON IL MARKETING SOCIALE DI VOLKSBANK.

Abbinato all’acquisto della pagina pubblicitaria per la manifestazione, andava fatto un redazionale di ringraziamento da parte del Giornale di Vicenza a chi materialmente aveva “scucito” i soldi.
Particolarmente in un momento in cui la pubblicità fa fatica ad esserci
la pagina non era da buttar via. Chi scrive gestiva la pubblicità in azienda e ne conosce molto bene i meccanismi. Ti faccio pubblicità, però mi dai anche
un publi-redazionale.
Infatti l’articolo apparso sul Giornale di Vicenza, a firma Carlo Barbieri, è una pubblicità mascherata per i soliti Xausa e Cortese. Una classica “marchetta” ai pagatori.

Un serio e professionale articolo avrebbe dovuto avere un altro “taglio”. Non si accenna infatti minimamente che i soldi “sganciati” per la manifestazione sono degli oltre 60.000 Soci di Volksbank, di cui in maniera indiretta Xausa e Cortese sono a libro paga. Altro che gratuito volontariato, che molti cittadini pensano!

E quindi noi diciamo grazie ai Soci Volksbank, reali pagatori dell’iniziativa del concerto di ringraziamento, che condividiamo pienamente, ma strumentalizzata a fini personali.
E questa è una grossa dimenticanza, si fa per dire, che Xausa e Cortese, accecati di protagonismo, fanno ai Soci Volksbank, reali co-protagonisti della vicenda accanto a chi ha fronteggiato con la propria professionalità una vera e propria emergenza sanitaria, che ha toccato la salute e l’economia dei nostri cittadini.

Alberto Naef, nuovo direttore generale Volksbank, se ci sei batti un colpo. Altrimenti che “novità manageriale” rappresenti?

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

LA CABION E LA BIANCHIN, ASSESSORE AL TURISMO DI BASSANO E MAROSTICA DELLA LEGA, HANNO STUDIATO IL PROGETTO ESAGONO? O RICOMINCIAMO DI NUOVO DA ZERO SEMPRE COI SCHEI DELLA REGIONE?

Era il lontano 2004 quando apparve questo progetto copiosamente finanziato dalla Regione Veneto. Bruna Facchinello ne fu la intelligente promotrice come Presidente della Confcommercio del Bassanese. Ne uscì anche un bel libro di oltre duecentocinquanta pagine. Insomma tutto era pronto per la realizzazione dell’iniziativa.
L’idea era quella di mettere insieme sei città per un unico progetto turistico: Bassano, Marostica, Cittadella, Castelfranco, Asolo e Possagno.

Subito Teresa Cadore, nuova Presidente della Confcommercio dopo la scomparsa della Facchinello, dichiarava nel 2007: “Garantiremo la continuità con i programmi avviati da Bruna per la trasparenza, per l’analisi documentata e puntigliosa delle questioni e per la valorizzazione di tutto il mandamento”. Ma tutto poi si fermò e partí successivamente il ridicolo progetto di Territori del Brenta del trio Cunico, Astuni e Vallotto, pompando altri soldi dalla Regione. Senza in questo caso produrre niente.

Il progetto Esagono si articola in quattro macro sezioni: le città murate, l’arte e l’artigianato, itinerari naturalistici e le tradizioni.
Noi ne abbiamo preso visione e riteniamo che con i dovuti aggiornamenti costituisca la base per un progetto turistico reale. Ciò che più lo valorizza è l’opportunità di offrire un pacchetto turistico completo per un soggiorno in zona di più giorni.

Sarebbe una utile base di partenza. Certo che occorre un progetto gestionale-operativo che può essere formulato solo da persone “politiche” a vari livelli con una visione pratica e competente di come si può fare turismo. Per essere ancora più pratici potrebbero essere anche solo Bassano e Marostica a gestirlo, “utilizzando” le opportunità del territorio, se gli altri si defilano per le solite ragioni di campanile.

Cabion e Bianchin, se ci siete battete un colpo. Altrimenti senza una visione di territorio meglio che torniate alla vostra precedente attività. Di soldi ne sono già stati buttati a valanga.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

LA MAROSTICA CHE VIVE E CONOSCE IL PROPRIO TERRITORIO. MA ALLA GEOM. BIANCHIN, ASSESSORE AL TURISMO CON UFFICIO DAL GEOM. BUCCO, NON FREGA NIENTE.

Mercoledì scorso passeggiata, con il Gruppo del Mercoledì, lungo la Valle dei Mulini sotto Gallio. E vi scorre l’unico torrente dell’Altopiano. Oggi con meno acqua, ma nel passato indispensabile non solo per macinare il grano, ma per tutte quelle lavorazioni che utilizzavano la forza creata dall’acqua, come la preparazione del tannino per la conservazione delle pelli.
Domenica scorsa eravamo invece in gita sull’Ortigara e dintorni. Sempre tutto il giorno con panino nello zaino.

E così per la stagione estiva c’è la possibilità di fare due escursioni di una intera giornata alla settimana. Meglio quasi che andare in vacanza in Messico.

Sentieri e stradine ce ne sono un sacco. Bisogna però conoscerli, perché sono poco segnalati. Ed il Gruppo del Mercoledì funziona perché c’è sempre qualcuno che li conosce e fa da guida con anche chiarimenti di storia locale.
Per uno come me che ha girato il mondo, la bellezza delle nostre montagne ha pochi paragoni. A fine gita siamo andati a vedere a Sasso l’arrivo dei quattromila e passa scalini da Valstagna. Un sentiero storico. Sarà la meta di una prossima gita. E lì c’era una coppia di giovani da Ferrara. Avevano scoperto l’itinerario su internet ed avevano programmato l’escursione di una giornata.

Per fortuna a Marostica c’è questa autorganizzazione spontanea che programma in sicurezza la conoscenza del territorio. Ovviamente realtà completamente ignorata, come il CAI, come possibilità per far partire anche una promozione turistica organizzata per non marosticensi. Dovrebbe essere comunicata nella giusta maniera con un capace uso di internet. L’unica cosa in più da avere sarebbe un pulmino che porti alla partenza dell’itinerario da Marostica e poi venga a prendere i partecipanti a fine giornata. Una specie di servizio taxi. Rendendo così anche più flessibile l’escursione non obbligando l’arrivo al punto di partenza, cosa che avviene spostandosi con macchine proprie. E poi a fine giornata potendo cenare in trattoria a Marostica. Sarebbe una formula escursionistica completa. Goditi la natura e poi riempiti la pancia.

Ma si sa, si parla di turismo senza un reale approfondimento della tematica e senza creare le giuste condizioni valorizzando chi il territorio lo conosce bene. E tanto per ricordare, cosa si vuol pretendere dall’assessore geometra Bianchin in ufficio col geometra Bucco? In un recente incontro mentre parlavo dell’argomento “turismo” con un relatore, mi ha chiesto di spostarmi perché occorreva fare la foto. Importante è solo la sceneggiata politica. Magari chiedere il mio parere con anche una esperienza di tesi universitarie sul marketing turistico, era troppo avvilente per una che già ha imparato tutto. E poi dallo sguardo è evidente che sono suo nemico.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

IL SUPERMERCATO, FORSE INTITOLATO A “LUIGI SCOMAZZON” (EX COOP), IN COSTRUZIONE A BREGANZE ED A MAROSTICA ARRIVA FAMILA.

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Luigi Scomazzon, eterno presidente della Cooperativa dei Consumatori di Marostica con oltre 30 anni nella carica, ha sempre avuto il chiodo del mattone. Non sa fermarsi a riflettere e capire che il mondo cambia. È un po’ come quegli imprenditori che si mettono la corda da soli. E godono.
Per carità finora la Coop funziona bene come supermercato con i dipendenti ben motivati e che si sentono i padroncini. Ma non parliamo di principi cooperativi e tantomeno di strategia per il futuro per valorizzare i fattori differenziali e competitivi per stare sul mercato. Scomazzon è un bravo “bottegaio” che adesso si è fatto fregare da Unicom-Famila-A&O.
Il fattore determinante è stato il gruppo Lega-Pipiesse. Prima il Luigi era riuscito ad intortarsi sempre con la politica al potere e quindi con l’amministrazione comunale. Scettro è ancora presidente del collegio sindacale, Capuzzo è amministratore, la Dalla Valle ex amministratore e Bertazzo ci aveva infilato in Coop il figlio. E Santini benediceva.

Insomma tutta la ex politica di Marostica che contava era con la Coop. Scomazzon dormiva sonni tranquilli e continuava con la sua politica del muratore. Poi arriva il gruppo Valentino Scomazzon, Colosso e Mozzo che bada solo ai schei e che della Coop non gliene frega niente. D’altra parte la Coop interviene nel sociale? Fa mutualità? Fa un marketing etico? Proprio per niente. Ed il Pipiesse (Partito della Partita a Scacchi) ci guadagna, tramite il Comune che si prende in permuta il magazzino ex A&O nel concedere 1.800 metri quadri al nuovo Famila, l’indispensabile deposito per tutto il materiale della Partita, dopo essere stati cacciati dall’area ex Azzolin di proprietà Volksbank.

Da questo punto di vista il trio Xausa, Cuman e Cortese, a libro paga della Volksbank e tutti ex democristiani come anche Luigi Scomazzon, con l’Opera Pia – Fondazione fanno molto di più in termini sociali con i soldi tra l’altro di un SpA come è oggi la Volksbank. Ringraziamo quindi sinceramente i sud tirolesi o altoatesini, come si vogliono chiamare, grandi benefattori per Marostica. Come si dice: “ciapemo finché dura”.

Ora arriva Il Cestaro-Unicom con 1.800 metri quadri di vendita pari alla somma delle superfici delle due sedi Coop a Marostica. E Coop costruisce a Breganze con il già annunciato arrivo di Aliper, altro concorrente agguerrito.

Insomma noi come Osservatorio Economico sociale troviamo questa “saga” migliore di un romanzo. Certo che non si prospetta, a nostro giudizio, un lieto fine per la Coop perché lo spazio commerciale non è in crescita. La gente non fa quattro pasti al giorno. Sarà spietata concorrenza.
La Coop dovrebbe inventare qualche trovata geniale come la nomina a presidente di uno che il marketing operativo ce l’ha nel sangue e combatte. Per salvarsi a qualsiasi costo, salvo però non ricominciare col mattone.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

LA GIUNTA DI MAROSTICA È ASSOCIATA ALLA P2? VI REGNA SEGRETEZZA E PATTO DI SANGUE LEGHISTA ED IL PROGRAMMA ELETTORALE È DIVENTATO CARTA DA CESSO.

Questi i primi due punti del programma elettorale di Mozzo Sindaco:

1. Ricognizione generale sul Comune di Marostica: operazione verità sulla situazione finanziaria e patrimoniale dell’ente.
2. Trasparenza collaborazione, innovazione, coinvolgimento del cittadino, nuovi canali e reti.

Insomma doveva partire un’era nuova e tanti cittadini (anch’io e non me ne vergogno perché fondamentalmente credo alle persone ed ho fiducia fino a prova contraria) ci hanno creduto.
La realtà oggi dopo due anni è evidente che il programma è stato completamente disatteso. Tutti zitti sul bilancio perno di un corretto dialogo con i cittadini. E non ci sono state assemblee con i cittadini per fare il punto della situazione come nuova amministrazione.
Addirittura è iniziata una nuova era di decisioni prese in Giunta e poi nel gruppo della Lega e presentate in Consiglio Comunale come minestra da mangiare. Delle discussioni all’interno della Lega non appare nulla. Sembra appunto la gestione di una loggia segreta. Non è serietà di decisione, ma complicità di patto di sangue: “semo della Lega e compatti andremo avanti”.
Tra l’altro per lunga esperienza manageriale la segretezza delle decisioni è spesso sinonimo di copertura di interessi personali.

Quando abbiamo cominciato ad esprimere dubbi ed analizzare ciò che veniva deciso soprattutto leggendo le delibere nell’Albo Pretorio, la cui pubblicazione è obbligatoria per legge, siamo stati minacciati con una lettera personale a firma del Sindaco. Non ci siamo fatti intimorire anche di fronte ad una denuncia, tanto che il tribunale a fronte di una ulteriore richiesta della Giunta di condannarci per una “strategia criminale e complottista” contro di loro, ha semplicemente risposto che si facevano puntuali e dovute osservazioni a singoli fatti.

In realtà questa Giunta con lo stravolgimento del programma elettorale veramente complotta contro le regole di una corretta gestione del Comune. E non vuole discutere e rispondere a nessuno avendo i numeri in Consiglio.

Ma la realtà è ben diversa. Questa amministrazione è stata eletta con poco più del 30% dei voti dei cittadini. Con però quasi il 70% che ha votato in modo diverso. Molti, come chi scrive, si è amaramente pentito di aver votato Mozzo. Allora ci domandiamo. Quanta credibilità ha ora questa giunta della Lega? Ma non si accorgono di avere la città contro?
Non sentiamo applausi, ma ironiche battute per non dire pernacchie. Ma loro credono che in futuro i cittadini si renderanno conto del bene che hanno fatto. Si sentono dei martiri incompresi. Il Mozzo addirittura dichiara:”…ci siamo assunti la responsabilità di scelte anche impopolari, ma il tempo è galantuomo e un amministratore deve avere una visione più ampia nell’interesse collettivo” (Giornale di Vicenza del 30/06/2020). E chi se ne frega appunto del programma elettorale, c’è solo il programma del trio Scomazzon, Colosso e Mozzo. Fanno e disfano a loro piacimento avendo dietro le truppe obbedienti. E il modello di democrazia della Lega di Marostica patrocinata da Mara Bizzotto.

Quindi oggi per loro siamo tutti degli imbecilli che non capiscono. In realtà sotto sotto ci deve essere qualcosa d’altro e noi indagheremo e informeremo sempre.
Questo modo di fare ci insospettisce, non ci convince affatto. Siamo per la chiarezza ed un vero onesto confronto. E abbiamo comunque soldi sufficienti dall’Inps per pagarci l’avvocato a fronte di denunce intimidatorie.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

MOZZO SCONFITTO. PARTE IN RITARDO IL PROGETTO “SANTINI” PER LA PISCINA. MA IL DANNO ERARIALE È FATTO!

Era una delle tante decisioni assurde del trio Scomazzon, Colosso e Mozzo (in ordine di potere: vero boss, vice e assistente): la vendita della piscina, invece del ristorante del Castello Superiore, per sopperire alla mancanza di soldi nelle casse del Comune.
Ora, non essendoci stato alcun “allocco” a comprare la piscina, si indice la gara per l’affidamento della piscina per 2+1 anni, come subito Santini aveva proposto.
Ma siccome il ragionamento della Lega di Marostica è “semo bravi, gavemo i numeri e comandemo noialtri” alla fine si sono trovati in un vicolo cieco. Perdendo un sacco di tempo.

Ora il tutto risulta incredibile perché usando i dati dei precedenti anni si evidenzia che la piscina ha un conto economico di previsione sostanzialmente positivo. I ricavi annui sono sui 445.000 euro con un utile prima delle imposte di 45.977 euro. Certo che viene previsto un canone “politico” di concessione da pagare al Comune di soli 1.000 euro all’anno. Anche perché adesso occorre riavviare il tutto. Si può dire che per fortuna c’è stato il corona virus che avrebbe fatto comunque chiudere l’impianto.

C’è inoltre da sottolineare, come evidenziato nella valutazione tecnica dell’impianto fatta fare dal Comune, ma probabilmente mai letta da Mozzo & C., che la vera criticità della piscina sono i tre mesi estivi. Fatto noto anche ai “polli” di Marostica da decenni, ma ignorato dai politicanti locali, sempre presi a nascondere buchi di bilancio a cominciare dall’appalto truccato del cambio di gestore del gas con una perdita di 920.000 euro.
Infatti nella relazione fatta su incarico del Comune per la vendita si dice che la piscina esterna “completerebbe le richieste gestionali dell’impianto natatorio, attualmente privo di infrastrutture esterne destinate alle attività sportive in acqua all’aperto. La piscina estiva consentirebbe la gestione programmata di molte attività sportive, didattiche e ludico ricreative che attualmente non si possono fare nei mesi più caldi. La gestione “attiva” dell’impianto sportivo per tutto l’anno anziché 9 mesi, aumenterebbe sistematicamente gli incassi”. “Anche un piccolo specchio di acqua concepito non esclusivamente per il nuoto agonistico garantirebbe continuità lavorativa al gestore e momenti di relax per le famiglie e le fasce di popolazione più debole”.

Tra l’altro il costo della piscina esterna è vicino a quella della nuova fermata del bus, investimento assurdo, inutile ed in una posizione lontana dal centro.

La gestione della piscina della Lega è un ulteriore danno erariale (dopo i 472.000 euro persi dalla pagliacciata del project financing, ovvero pane e soppressa con gli amici, di Bertazzo), dopo la perdita per il ritardo della ristrutturazione del ristorante del Castello ed il buco di bilancio 2019 di ben 581.000 euro coperto fittiziamente con la ridicola rivalutazione delle Mura di 5 milioni, invenzione del rag. Colosso il nostro super esperto contabile della campagna veneta, ormai prossimo a sostituire Gualtieri all’economia in caso di caduta del governo Conte. Ovviamente per la Lega.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

LA BIANCHIN DICE BRAVI A MOZZO E BUCCO, BUCCO DICE BRAVI A BIANCHIN E MOZZO E QUEST’ULTIMO A BUCCO E BIANCHIN. SI DEVONO EVIDENTEMENTE “POMPARE” TRA DI LORO ALLA PRESENZA DEI CAPI. L’INIZIATORE DEL PROGETTO, CON I FONDI GAL, STEFANO LOVAT NON ESISTE.

Sabato scorso alla presentazione della nuova applicazione informatica che coinvolge Marostica e Pianezze per far conoscere i sentieri locali c’erano i big della Lega Finco e Mara Bizzotto. Forse per controllare se Mozzo ha cominciato a saper parlare. Il progetto si basa sul reale utilizzo dei due uffici turistici finanziati con i soldi del Gal su iniziativa di Stefano Lovat.

Il sentiero del Longhella e quello delle ciliegie cominciano già ad essere trafficati.

Però l’interessante progetto non è stato sviluppato con una visione complessiva perché non è partito nella reale logica di un progetto di marketing.
La base iniziale deve sempre essere una discussione aperta con tutti i possibili soggetti coinvolti (brain storming) e successivamente con una analisi con un questionario su un campione di utenti.

Infatti tra i soggetti che posso attivarsi manca il CAI. Incredibile con una sezione Soci di circa 900 iscritti con molte persone che, anche pensionati, potrebbero in modo volontaristico fare da guida ai vari gruppi di turisti. Basta organizzare e motivare.

Infine Bucco ha presentato una iniziativa interessante della Pro Marostica: l’acquisto di un soft per la gestione della biglietteria delle manifestazioni in funzione anche di creare un data base dei visitatori della città.
Ricordiamo a Bucco che il soft va gestito in una logica di marketing interessante per il turista. Quindi occorre la persona intelligente che lo sa fare. È tra l’altro quello che suggerivamo di fare per Prospero Alpini con il caffè e la botanica. E le due cose possono convivere. E l’Accademia del caffè con i suoi medaglioni distribuiti agli amici della Cuman può andare a farsi benedire.
E nel nuovo sito senza motivazione come personaggio da amare viene messo Natale Dalle Laste, invece del famoso botanico Prospero Alpini. Incredibile! Forse perché il Prospero è patrocinato dall’Opera Pia della Cuman, con la sua Accademia del Medaglione, in guerra con il Pipiesse (Partito della Partita a Scacchi).

In questa logica di promozione turistica, tra l’altro, il sabato e la domenica la fermata del bus andrebbe, se si potesse, fatta nella spettacolare piazza. Per incantare i visitatori. Altro che il parco XXV aprile, dove di solito vanno i cani randagi a fare pipì.

Il nuovo sito turistico di Marostica è www.visitmarostica.eu.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

ESPULSO CAPUZZO DAL CONSIGLIO COMUNALE SU RICHIESTA DI GRAPIGLIA. LA DALLA VALLE: IL COMUNE È SOCIO UNICOMM?

Si apre l’argomento dell’accordo tra Comune e Unicomm per il trasferimento del punto vendita A&O in via Fozze alla rotonda sulla strada per Vicenza con l’ampliamento a oltre 1.800 metri quadrati. Parte Grapiglia chiedendo l’esclusione dalla riunione di Capuzzo in quanto in conflitto di interessi come consigliere della Coop Consumatori. Santini non è d’accordo, ma il “codardo” Capuzzo si allontana. In realtà, essendo la seduta pubblica, poteva restare benissimo, ma non votando perché il conflitto di interessi c’è.

Parte poi in quarta la Costa ipotizzando un complotto della Giunta in quanto viene data comunicazione ai consiglieri della faccenda il 26 giugno, quando la partenza del progetto è di un anno fa. Il progetto punisce le attività locali e come sottolineato da Scettro va contro la politica di tutte le precedenti amministrazioni di avere a Marostica punti vendita non superiori ai 1.000 metri quadri.

La Dalla Valle sottolinea come Valentino Scomazzon era quello che come assessore negli anni 2000 sosteneva che Marostica avrebbe in pochi anni raggiunto i 20.000 abitanti, dando così via alla terribile cementificazione. E a tante case sfitte. Così con l’accordo con Unicomm si amplifica l’offerto a vantaggio di un forte privato. Insomma per la Dalla Valle la politica della Giunta di questi due anni è la somma di tanti interessi privati, senza un vero interesse pubblico.

Alla fine però solo Santini vota contro, gli altri si astengono, in completa contraddizione con le dichiarazioni fatte.
E Santini dimostra chiaramente di capire la situazione citando anche la documentazione Unicom. La torta del mercato non è in espansione ed il mercato si conquista mandando a “ramengo” i concorrenti economicamente più deboli.

La replica di Colosso, fautore del “finto” libero mercato, è conforme alla logica del più forte che si mangia tutti e afferma che la gente guarda solo il prezzo. Quindi con questa logica a Marostica arriveranno tra poco Walmart e i punti di consegna Amazon. E Marostica sarà commercialmente desertificata. Noi siamo stati nelle periferie degli Stat Uniti. C’erano una volta belle cittadine piene di negozi di tutti i tipi. Oggi la maggior parte dei negozi sono chiusi e spariti. Uno squallore. La logica invece deve essere della concorrenza tra piccole medie dimensioni con specializzazione merceologica. Incentivando anche mutue collaborazioni. E Colosso neanche conosce le 4P del marketing, perché è sempre rimasto un ragioniere che le spara in base ai fumetti che legge. Il prezzo più interessante lo può trovare da certi venditori ambulanti. Quelli che neanche pagano l’iva.

Certo che la Coop, imbalsamata da un presidente ultra pensionato, un altro Scomazzon, ma Luigi, e in carica da trenta anni, sarà la prima vittima. Poteva benissimo essere la Coop la partner della Pro Marostica ed acquistare un magazzino per fini di mutualità da dare in comodato d’uso gratuito. Ma Luigi Scomazzon è sempre stato nemico di quelli della Partita a Scacchi. Non si conosce perché. Probabilmente per forti limiti culturali. Così la ha proprio presa in quel posto. Ed ha aperto le porte a Famila che nell’accordo per il nuovo supermercato ha dato in compensazione al Comune l’ex edificio A&O, che lo ha girato alla Pro Marostica come magazzino per la Partita a Scacchi.
Tra non molto finirà la cieca fedeltà delle ”vecchiette “ della Coop ed allora la concorrenza di Famila, Emisfero, A&O del gruppo Unicomm sarà micidiale. Con anche la spesa via internet e consegne domiciliari già collaudate.
Noi quando dicevamo queste cose ancora dieci anni fa come amministratore Coop, siamo stati buttati fuori e sostituiti con il figlio di Bertazzo, che finalmente oggi, dopo lunga ricerca e forse con l’appoggio giusto, ha trovato lavoro al locale Credito Cooperativo. Un “giovane” che probabilmente ha fornito tante ed insostituibili competenze alla Coop. Sic.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

GIOVANNELLA CABION “SILURATA” CON BERTACCO DALLA VOLKSBANK DIVENTA SUPER ASSESSORE DELLA LEGA A BASSANO.

Questo è il curriculum di Giovannella Cabion:
È professore di Economia Aziendale all’Einaudi a Bassano e revisore legale. Ha un Master E learning in uso delle tecnologie digitali presso l’Università di Genova conseguito nel 2012-2013. Un corso Cuoa di marketing operativo nel 1982 e sempre al Cuoa in legal banking nel 2017.
Nel 2015 è stata indicata dal Consiglio di amministrazione “morente” della Popolare di Marostica con Bertacco e Padovan nel Consiglio della Volksbank, dove è rimasta fino a aprile 2020. Con Bertacco è poi stata silurata con altri cinque amministratori dagli azionisti Volksbank probabilmente stanchi dei deludenti risultati gestionali della banca, mentre è rimasto Padovan che ha preso il suo posto come uno dei due vice presidenti. Ha avuto come premio di liquidazione la nomina nel Consiglio di amministrazione dell’Opera Pia-Fondazione Banca Popolare, trasformata ormai nel cimitero degli elefanti con però visibilità sufficiente per sperare di poter rientrare in qualche gioco politico. Infatti anche Roberto Xausa era in gioco, ma è stato bocciato dalla Lega.

Da non dimenticare un importante incarico della nostra Giovannella, indispensabile per entrare nella Giunta di Bassano: è sottotenente infermiere volontaria per la Croce Rossa.

Con questo curriculum ora diventa assessore leghista a Bassano per la Cultura, il Turismo e le Attività produttive.

Ora noi, in base al nostro curriculum visibile sulla nostra pagina fb, siamo in grado, come fatto nel passato, di “assumere” del personale direttivo e diciamo che mai avremmo messo la Cabion in quell’incarico. Poteva, questo sì, sostituire Marin al Bilancio.
Non ha nulla che si colleghi ad una esperienza per fare l’assessore alla Cultura e non ha esperienza operativa in azienda come il precedente assessore alle attività produttive. Indispensabile per formulare un progetto strategico per Bassano. A meno che non si resuscitino finti laureati americani (in realtà ragionieri), grafici ed architetti di Territori del Brenta. Tutti volonterosi per farsi ancora finanziare viaggi esotici dalla Regione.
È quindi evidente che si tratta della solita scelta degli amici degli amici, tanto paga sempre Pantalone. Aspettiamo solo che Bassano si prenda anche Bertacco. Noi lo auspichiamo. Amen.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

LA STRAORDINARIA POLITICA ECONOMICA DELLA LEGA A MAROSTICA ANCHE A BASSANO? ROBERTO MARIN, ASSESSORE ALLE FINANZE, VALUTERÀ 10 MILIONI IL PONTE RISPETTO AI 5 MILIONI DELLE MURA?

La Lega a Marostica con i formidabili personaggi Mozzo e Colosso ha introdotto un nuovo modo di coprire le perdite. Rivalutare le antiche Mura da zero a 5 milioni. È una trovata contabile fantastica ed introduce un nuovo principio contabile: quello cinese. Eh si, è proprio così. Un domani gli unici che possono comprare le Mura come fantastico cimelio storico sono i Cinesi. Gli eredi di Mao per intenderci che adesso sono ferrei capitalisti in chiave comunista. E pieni di soldi da investire.

Così crediamo che anche Bassano potrà risolvere i suoi problemi di bilancio valorizzando negli immobilizzi il Ponte Vecchio. Si proprio quello di Palladio in corso di restauro. D’altra parte a Bassano c’è un esperto assessore al bilancio: il rag. Roberto Marin. E di queste cose dovrebbe intendersene forse più del Colosso di Marostica.

Se le mura di Marostica sono state messe a bilancio per 5 milioni, risolvendo così il buco di bilancio di ben 581.000 euro, quanto potrà valere il Ponte di Bassano? Noi crediamo che Marin possa mettere in bilancio almeno 10 milioni, perché è un pezzo unico, mentre di città murate c’è ne sono parecchie in Italia e nel Mondo. Pensiamo anche alla Muraglia Cinese. Ne stiamo tra l’altro indagando il valore nel bilancio dello Stato Cinese. Crediamo che solo con il loro valore la Cina sia decollata economicamente.

Attendiamo quindi l’applicazione della politica di bilancio della Lega a Marostica anche a Bassano. L’unico problema, che non esiste a Marostica, sono le opposizioni. C’è il rischio che a Bassano muoiano dal ridere se Marin facesse una simile proposta. A Marostica invece stanno zitte come i sassi delle Mura. Ridicoli. Con in testa Santini, ex rappresentante del governo Renzi alla Commissione Bilancio del Senato. Incredibile e da vergognarsi!

Osservatorio Economico Sociale di Marostica