E ARRIVA IL N. 100 DI CULTURA MAROSTICA, FONDATO DAL PROF. MARIO CONSOLARO. MA A MOZZO E ALLA BIANCHIN INTERESSANO SOLO LE SCACCHIERE DI UN CERTO LUIGI LONGO

Incredibile. È il regista Panici che in pratica si sostituisce a Mozzo ed alla Bianchin e spiega bene con il suo scritto cosa significa la Partita a Scacchi per Marostica capendone anche il significato storico, non come fatto realmente accaduto, ma come magnifica invenzione di Vucetich che “offre una lettura attenta di un periodo storico unico per la nostra Italia”.
Purtroppo i limiti culturali di questa Giunta leghista sono ormai noti. Ed insistono ad evidenziarli.
Adesso per loro è importante che ci sia il museo degli Scacchi, che porterà, dicono loro, una sacco di turisti. Perché sembra che tutti gli italiani siano fanatici degli scacchi e vogliano vedere le scacchiere. E neanche hanno consultato, da quello che sappiamo, il locale circolo scacchistico. Una qualche informazione la potevano ricevere. Invece si sono messi nelle mani di questo personaggio, Luigi Longo, che per hobby colleziona scacchiere e ha dettato le regole al Comune di Marostica per la sua cosiddetta donazione. E quindi del nascente Museo.

Sembra proprio di essere governati da degli allocchi.

E tornando a Cultura Marostica è interessante l’articolo di Albano Berton che focalizza l’attività del giornaletto nella sua valenza di essere effettiva testimonianza della ricchezza culturale di Marostica con le sue associazioni di volontariato ed i suoi personaggi impegnati in varie attività “con quel piglio di carattere e voglia di fare che segna da sempre l’indole dei marosticensi”.

Ovviamente è ancora assente in Cultura Marostica una impronta redazionale omogenea e lo si nota anche nella banalità dei titoli che certamente non invogliano alla lettura. E se ci fosse un vero direttore della rivista e non un semplice fantomatico “Maestro”, sarebbe suo compito l’articolo di presentazione della rivista, non certo lasciato ai “politici”.

La rivista è reperibile al desk della Biblioteca di Marostica.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica
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