IL FOTOVOLTAICO CHE NON C’È A MAROSTICA. CI SARÀ INVECE LA NUOVA ILLUMINAZIONE DEL CASTELLO. È QUESTA LA POLITICA?

Fanno vergogna i 155.500 euro appena deliberati dalla Giunta leghista di Marostica per la nuova illuminazione del Castello. Quale reale vantaggio hanno i cittadini se non pagare anche ancora di più l’Enel? Per non parlare del quasi un milione per il ristorante del Castello superiore, che non sarà una mensa popolare. O la nuova stazione del bus inutile perché c’è già. Tutti soldi sprecati.

Ma nell’ambito del risparmio energetico, cosa è stato fatto? Non possiamo che riportare la nostra esperienza personale. Nel 2010 abbiamo promosso il Gruppo di Acquisto Solidale per il fotovoltaico all’interno della Coop consumatori. Circa 150 famiglie di Marostica vi hanno aderito ottenendo energia elettrica gratis ed un ottimo incentivo sulla elettricità prodotta. L’ vestimento è stato ammortizzato in circa sette anni e l’incentivo ha la durata di venti. Per quel che ci riguarda adesso viaggiamo quasi gratis con una macchina plug-in con circa 50 km di autonomia in elettrico, avendo ia corrente gratis dal fotovoltaico. E la macchina, quando la abbiamo acquistata, aveva anche 10.000 euro di incentivo sul prezzo di listino, oltre che un ottimo finanziamento. Ma qual è la situazione del cittadino normale? Bolletta stratosferica e costo della benzina alle stelle. Con lo stesso stipendio.
Il Gruppo di Acquisto è stato lasciato morire dal solito Luigi Scomazzon, presidente/padrone della Coop da una vita e che non ha il senso del futuro che ci attende.

Di questi essenziali problemi a Marostica non si è fatto più niente. La Coop viaggia con la sua politica del mattone tra l’altro costruendo fuori città e funziona come un normalissimo supermercato senza finalità di solidarietà e mutualità. Un progetto per dare la possibilità a tutti i cittadini di utilizzare il fotovoltaico non c’è.
In Comune c’è una situazione di grande confusione con un Sindaco assolutamente inadeguato, ma politicamente “pompato” dalla Lega che non può perdere la faccia. Certo c’è stata una favorevole situazione per avere dei finanziamenti ampiamente strombazzati poi come esclusivo merito del Mozzo, ma la realtà delle realizzazioni concrete è ben lungi dall’essere compiuta. E con gli aumenti di prezzi in corso chissà quanti adeguamenti di prezzo ci saranno e se i soldi saranno sufficienti.
Tempi grigi quindi a Marostica se non emergeranno persone capaci e responsabili a governare la realtà che ci resta, con un minimo di idee di strategia e programmazione.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica