I “SEQUESTRATORI” DI Marostica Senza Censura SONO: MATTEO MOZZO, VALENTINO SCOMAZZON, YLENIA BIANCHIN, MARTINA TONIAZZO, RENATO BERTOLIN ED ENZO COLOSSO. VERGOGNA!

E la vicenda della richiesta da parte di Mozzo & Company (la Giunta comunale di Marostica) del sequestro dei nostri “media” è così ironicamente importante per il Tribunale che archivia la richiesta. Cioè in sostanza non ravvisa niente. Evidentemente è solo una puttanata.
E a fronte dell’appello del Mozzo di procedere lo stesso, tanto per farci pagare l’avvocato che a lui lo paga il Comune, fissa l’udienza il 7 novembre 2024. Quindi con tutta calma e noi siamo sopravvissuti al tentativo di assoluto stampo neo-fascista per metterci il bavaglio.
Non sappiamo cosa passa per la testa ai personaggi sopra citati. Sicuramente però non appartengono alla nostra realtà sociale, ma ad un altro mondo in cui vale la verità a senso unico ed il divieto a qualsiasi critica. Forse tra poco il Comune adotterà un nuovo inno: “Faccetta nera”.

Ma la vera realtà che si nasconde dietro il tentativo di sequestro è che si sentono sempre più processati da un pubblico che ci legge sempre di più. La loro immagine non solo a livello locale, ma anche nazionale ed internazionale è sempre più ai minimi livelli. Non c’è più poi la possibilità di manovrare la stampa locale abbindolando i lettori. Oggi internet permette un reale pluralismo dell’informazione. Certo bisogna essere credibili. E noi riteniamo di avere tutti i numeri morali e professionali per esprimere una lettura dei fatti di Marostica più veritiera possibile.

Basta vedere come abbiamo affrontato la vicenda dell’appalto truccato del gas. Una truffa di 910.000 euro ai danni dei cittadini di Marostica a firma Scettro-Collicelli e nascosto prima dalla Dalla Valle e poi dal Mozzo. Una truffa ben costruita e difficile da scoprire, tanto è che l’intero consiglio comunale è stato abbindolato nel momento in cui ha votato di pagare i 910.000 euro a Italgas.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica