LAURA DALLA VECCHIA È LA PRESIDENTE DELLA CONFINDUSTRIA DI VICENZA. GESTISCE CON COMPETENZA ANCHE LA SUA AZIENDA. QUALSIASI CONFRONTO CON MOZZO O PAVAN È RIDICOLO

Laura Dalla Vecchia è la Presidente della Confindustria di Vicenza. Non è certamente un “politico” e gestisce dal 2007 come Presidente la Polidoro SpA, azienda che produce bruciatori con 400 dipendenti e stabilimenti oltre che a Schio, in Turchia e Cina.
Dopo il diploma in Lingue si è laureata in Architettura. Dal 1995 è in Polidoro ed ha seguito in prima persona l’internalizzazione dell’azienda. È stata anche Presidente dal 2014 al 2023 della casa editrice Neri Pozza di proprietà della Confindustria.
Se facciamo il paragone con chi ci amministra, il loro curriculum fa ridere. Pensiamo al Mozzo o anche alla Pavan. Il primo da venditore di vino diventa Sindaco di Marostica, senza alcuna esperienza amministrativa e circondandosi di ragionieri e geometri. Non può che essere un disastro, non avendo neanche alcuna ispirazione divina. Il 63% dei cittadini di Marostica votano la lista Lega-neofascisti FdI, preferendola a quella catto-ex comunista del Pd. Evidentemente si preferisce la politica come “cinema” e si è contenti di pagarne le conseguenze. Ma comunque questa è stata la “miserevole” offerta politica, senza alternative.

Ma torniamo alle previsioni economiche appena formulate dalla Presidente della Confindustria. Evidentemente c’è stato nel 2023 un calo di mercato. L’ultimo quadrimestre è del -2,4% per Vicenza rispetto a -3,3% a livello nazionale. Resta però anche a fine anno un aumento del +0,9% dell’occupazione. Fatto molto positivo.
È evidente che Confindustria fa bene il suo mestiere pubblicando anche tramite il Giornale di Vicenza i bilanci delle 1.000 aziende vicentine e poi analizzando con maggior dettaglio le prime 500.
Il tessuto produttivo locale è inoltre ben connesso con istituzioni culturali di prestigio, come la business school Cuoa e la sede Universitaria di Vicenza.

Nell’articolo intervista della Dalla Vecchia “Aziende sane ma non sarà un anno facile”, manca però la risposta di un vero salario per vivere soprattutto per i giovani, oggi sottopagati è molto spesso non in condizioni economiche per avere una famiglia. Noi pensiamo che questo sia un punto molto importante per avere futuro. E lo spunto mi è stato dato da un racconto fattomi da mio figlio che vive in Francia in cui il problema sta trovando delle soluzioni positive.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica