CULTURA MAROSTICA ESCLUDE LA DIESEL DI RENZO ROSSO

DOPO 5 MESI DALLE CLAMOROSE DIMISSIONI ANCORA NON È STATO NOMINATO IL COMITATO DELLA BIBLIOTECA DI MAROSTICA. INTANTO È USCITO UN DECENTE “CULTURA MAROSTICA” CON I SOGNI DELLA MODA DEL PASSATO, SENZA PERO’ LA CULTURA DEL PRESENTE

La vicenda della censura da parte del Sindaco Mozzo per il cineforum proposto in agosto dal Comitato della biblioteca ha portato in primo luogo alle dimissioni della maggioranza dei componenti, lesi nella loro dignità e diritti da una decisione arbitraria. La vicenda poi ha avuto non solo riscontri locali, ma anche nazionali, facendo diventare Marostica la città della censura.
Ora da ben 5 mesi il Comitato della Biblioteca non esiste più se non nei componenti senza diritto di voto. Il Consiglio comunale non ha ancora formalizzato le nuove nomine ed il Sindaco deve ancora indicare il nuovo Presidente. Noi avevamo suggerito di chiudere la spiacevole ed inopportuna vicenda respingendo le dimissioni dei componenti. Ma sembra che regni una completa cecità culturale da parte della giunta fascio-leghista, che si arrampica su improponibili modifiche statutarie.
Intanto l’attività della Biblioteca è continuata con un numero interessante di “Cultura Marostica” che è dedicato alla “moda” ed alle aziende del passato ricordando i circa venti opifici per cappelli di paglia dei primi anni del ‘900, le successive aziende di abbigliamento Belfe, Breco’s e Camox. Una capacità di fare abiti di moda diffusa tra le donne ed ancora rimasta nelle capacità di creare gli stupendi costumi della Partita a Scacchi.
Indubbiamente gli articoli sono interessanti dal punto di vista storico. Ricordano le glorie del passato. Che però non è morto, come sembra vogliano dire gli imbalsamati redattori. Infatti ad un tiro di schioppo da Marostica c’è il quartier generale della Diesel con il suo Ammiraglio Renzo Rosso. E non è mica una piccola fabbrica di cioccolatini, ma guarda caso di abbigliamento di dimensioni internazionali. Ovviamente con tutti gli aggiornamenti del caso e con nuove tecniche. È quindi la erede diretta di ciò che era Marostica nello stesso settore.
Certo che mica quindi si può fare Cultura come fa Cultura Marostica. Occorre fare un grande passo avanti ed aggiornarsi, aprire gli occhi al presente, sempre interessante con nuove storie e bravi imprenditori che danno continuità ad una cultura dell’abbigliamento che scorre nelle vene di Marostica e dintorni.
Diamoci quindi una mossa e cerchiamo di capire non solo la storia dell’abbigliamento, ma anche la sua evoluzione, che può essere di stimolo per le nuove generazioni.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica